Regolamento
della redazione di Cammino Diritto

art. 1 – Premessa

Cammino Diritto (in seguito anche "CD" o "Rivista") è una piattaforma giuridica online, di proprietà della IP.WEB.it di Giaquinto Raffaele, P.IVA 04799570652 (in seguito anche "Editore"), finalizzata alla divulgazione del sapere giuridico e alla pubblicazione di articoli a contenuto specialistico nelle materie del diritto e dell’economia.

La piattaforma ospita due distinti prodotti editoriali: il quotidiano giuridico Cammino Diritto (ISSN 2421-7123), le cui pubblicazioni sono individuate con la dicitura “divulgativo”, e la Rivista Cammino Diritto (Periodico, ISSN 2532-9871), le cui pubblicazioni sono inserite nella Rassegna mensile e individuate con la dicitura “scientifico”.

art. 2 – Composizione della Redazione

La redazione di Cammino Diritto è composta da un Direttore Responsabile, un Direttore scientifico, un Comitato Scientifico, un Comitato Editoriale e un numero indeterminato di Autori. È inoltre previsto un gruppo di traduttori per i rapporti con l’estero e la traduzione di articoli italiani o stranieri.

Tutti i collaboratori della Rivista si conformano ai principi e alle regole previste nel Codice Etico.

art. 3 - Definizioni, incarichi e responsabilità dei singoli ruoli

Il Direttore responsabile ha la responsabilità legale dei contenuti pubblicati. Firma e archivia digitalmente e fisicamente tutte le pubblicazioni.

Il Direttore scientifico coordina i lavori della redazione, promuove e indirizza le attività del progetto, supervisiona la corretta applicazione del regolamento.

Il Comitato Scientifico è composto da studiosi affiliati ad Università e enti o istituti di ricerca o da Alti Esperti provenienti da Istituzioni di comprovata qualificazione e prestigio.

Il Direttore scientifico decide l’accettazione della pubblicazione scientifica sul periodico (ISSN 2532-9871) dopo aver inviato i manoscritti a referee interni o esterni (anche non facenti parte del Comitato Scientifico o di strutture ad esso assimilabili, rendendo anonimi i nomi degli autori (doppio cieco), tramite il sistema informatico della Rivista.

Solo gli articoli scientifici vengono inseriti e pubblicati all'interno della Rivista a periodicità mensile avente ISSN 2532-9871.

Il Direttore scientifico interviene nelle valutazioni del Comitato solo in caso di impedimento temporaneo o conflitto di interesse.

Il Comitato dei Revisori è composto da un numero indeterminato di Revisori, nominati dalla Direzione tra gli Autori che abbiano pubblicato sulla Rivista Cammino Diritto almeno tre articoli, con preferenza nella nomina data a studiosi affiliati ad Università e enti o istituti di ricerca o da Alti Esperti provenienti da Istituzioni di comprovata qualificazione e prestigio.

Ad ogni Revisore vengono affidati uno o più Autori, per i quali svolge funzioni di referente interno e per i quali ha il compito di correggere le bozze degli articoli consegnati, autorizzandone la pubblicazione in forma divulgativa.

Il gruppo è coordinato da uno o più Capo Redattori, in proporzione al numero di redattori, tutti nominati dalla direzione.

Qualora un articolo ricevuto dalla redazione non sia valutato positivamente dal Revisore per la pubblicazione sul quotidiano o sulla Rivista, questi ha facoltà di rifiutarne motivatamente la pubblicazione e di rinviare all’autore l’intero articolo con le sue osservazioni, al fine di correggerne il testo o integrarlo, per potergli essere risottoposto (cd. "procedura di riassegnazione").

Costituiscono cause ostative alla pubblicazione di qualsiasi contributo:

  1. La presenza nell’articolo di contenuti politici o manifestamente politicizzati oppure contenuti discriminatori in base al sesso, la razza, la lingua, la religione, le opinioni politiche e le condizioni personali e sociali, oppure, infine, contrari alla legge;
  2. La presenza nell’articolo di contenuti non attinenti alle materie giuridiche o economiche, salvo le deroghe espressamente autorizzate dal Direttore responsabile;
  3. La presenza nell'articolo di contenuti copiati totalmente o parzialmente da terze parti;
  4. La presenza di elementi, contenuti nell'articolo, che possano essere causa di responsabilità civile o penale;
  5. Un articolo gravemente viziato da errori grammaticali o sintattici;
  6. Il veto insindacabile dal Direttore responsabile o del Direttore scientifico.

Il Redattore non può cancellare né rifiutare definitivamente un articolo affidato alla sua revisione se non dopo aver già disposto due riassegnazioni per correzioni all'Autore dell'articolo, nonché aver acquisito il parere vincolante del Caporedattore.

Gli Autori sono gli esperti di diritto o di economia, i professionisti, i ricercatori o i professori universitari che abbiano abilitato le funzioni di autore successivamente all'iscrizione sulla piattaforma online di Cammino Diritto.

L’Autore che non abbia consegnato il suo primo articolo entro 30 giorni dall'abilitazione viene disabilitato in automatico dalla piattaforma; la riabilitazione è possibile in qualsiasi momento dalla propria scheda personale.

È disabilitata ogni funzione editoriale al componente della redazione (Autore, Redattore o Consulente) che non abbia eseguito l'accesso sulla piattaforma negli ultimi 30 giorni.

Viene escluso dalla piattaforma, altresì:

1) il membro del Comitato Editoriale che non abbia pubblicato articoli a suo nome negli ultimi 30 giorni;
2) l'Autore o il Traduttore che non abbia pubblicato articoli a suo nome negli ultimi 60 giorni.

La disabilitazione, così come descritta, comporta la rimozione del componente della redazione dalla pagina pubblica "La nostra Redazione", la disattivazione della piattaforma editoriale e di ogni altra funzione preventivamente attribuita a qualsiasi titolo.

Il Gruppo Traduzioni è un gruppo speciale avente la doppia finalità di tradurre gli articoli originali italiani in lingua straniera e tradurre in italiano articoli di diritto stranieri. Si compone di un Capo Traduttore e da un numero indeterminato di Traduttori. Sono previste squadre di lavoro in base alla lingua di traduzione.

art. 4 - Qualità e requisiti degli articoli.

Gli articoli pubblicati su Cammino Diritto rientrano in tre distinte categorie: divulgativi (ISSN 2421-7123), scientifici (ISSN 2532-9871), in lingua.

Ad ogni articolo viene attribuito un preciso settore scientifico-disciplinare tra quelli presenti nella piattaforma editoriale (e previsti dal decreto ministeriale n. 855 del 30 ottobre 2015).

L’Autore dell’articolo si incarica di individuare la categoria di riferimento prima di inviare la bozza al suo Revisore.

Gli articoli scientifici sono contributi aventi un contenuto diretto al confronto accademico o dottrinale sul tema trattato, hanno un corpo superiore almeno alle 4000 parole (escluse note, bibliografia, sommario e abstract) e vengono classificati tali, all’interno di Cammino Diritto, solo a seguito di revisione a doppio cieco attuata da due o più referees appartenenti al Comitato Scientifico o esterni.

Al fine di identificare l’articolo scientifico, il Comitato farà riferimento alla nota decisione del Consiglio di Stato (sez. VI, 8 luglio 1992, n. 540) secondo cui “il contributo partecipativo all'attività di ricerca per assurgere al ruolo di titolo scientifico autonomamente valutabile deve acquisire autonoma individualità, che dimostri capacità di osservazione scientifica e di elaborazione teorica e che consenta, in tal modo, una valutazione in concreto delle attitudini alla ricerca del candidato medesimo. In particolare lo strumento attraverso il quale si manifesta il contributo autonomo all'attività di ricerca è costituito dalle pubblicazioni per tale intendendosi lavoro, noto nel suo aspetto materiale, con l'idoneità di una congrua diffusione al fine di essere sottoposto al vaglio critico della comunità scientifica”.

I connotati propri di queste pubblicazioni devono rispondere ai seguenti criteri:

A) Originalità nello svolgimento della traccia;
B) Strutturazione dell’articolo secondo criteri di logicità e coerenza;
C) Chiarezza espositiva e correttezza terminologica;
D) Completezza dei riferimenti normativi, bibliografici e giurisprudenziali.

Sub A: Un testo è originale quando, oltre che elaborazione personale del suo autore, non sia la mera risultante di innesti pedissequi nel corpo dell’articolo – si pensi agli stralci di un dispositivo di sentenza, riportati asetticamente senza un armonico coordinamento con la parte restante dell’articolo - ma sviluppi la traccia in modo innovativo.

Sub B: Necessariamente dotato di coerenza interna, il testo prodotto non deve recare contraddizioni ed illogicità e deve risultare pertinente alla traccia che si intende sviluppare.
Alla “premessa” segue l’analisi, compiuta e chiara, dell’istituto oggetto di approfondimento; infine, sono riportate le conclusioni. Ogni “segmento” deve essere, sotto il profilo logico, consequenziale e lineare rispetto ai precedenti – a tal fine, è sconsigliata la mera esposizione dei concetti per punti, che possano risultare tra loro scollegati, cercando piuttosto di svilupparli in modo maggiormente discorsivo.

Sub C: In un testo scientifico il lessico utilizzato è imprescindibilmente tecnico, preciso e circostanziato.
Al contempo l’esposizione richiede chiarezza, fluidità, scorrevolezza perché possa catturare l’attenzione del lettore. A tal fine è preferibile una strutturazione del periodo semplice, evitando l’impiego di proposizioni subordinate “a grappolo”, che hanno il difetto di appesantire e rendere ridondante il periodo stesso.

Sub D: l’elaborato deve essere puntuale e completo nei suoi riferimenti normativi (costituzionali, nazionali e sovranazionali). Ove possibile, in presenza di innumerevoli rinvii ad ulteriori testi di legge, modificativi e/o attuativi di quelli precedentemente citati, è consigliabile farne menzione nelle note, onde evitare che incisi troppo corposi “spezzino” il ritmo.

La bibliografia e le note di riferimento di ogni articolo devono essere riportate in calce all’articolo (v. art. 7).

L’autore deve avere cura di inquadrare l’istituto alla luce della giurisprudenza recente, di legittimità e merito, evidenziandone l’evoluzione.

È escluso dalla valutazione il Componente Scientifico che sia autore dell’articolo oggetto di votazione o che appaia in conflitto di interessi con l’articolo sottoposto a valutazione scientifica. In tali casi, il Direttore scientifico avoca a sé la valutazione del contributo o la assegna ad un diverso Componente del Comitato.

Gli articoli scientifici sono stampati, firmati e protocollati dal Direttore responsabile, che ne cura la conservazione tenendoli a disposizione dell’istituto emittente del codice ISSN.

Gli articoli in lingua sono gli articoli, scientifici o non, tradotti in lingue diverse dall’italiano con l’ausilio di un esperto di lingue o un madrelingua straniera facente parte della Redazione di CD. Possono essere, ancora, articoli tradotti in italiano da fonti straniere.

Gli articoli divulgativi sono tutti gli altri articoli pubblicati su CD che non siano scientifici o in lingua. Non prevedono un limite massimo di parole ed hanno la finalità di coinvolgere l’interesse oltre che del professionista del diritto anche del cittadino, aggiornando su temi riguardanti il diritto ma profondamente sentiti anche in ambito sociale.

art. 5 - Articoli inediti

La rivista pubblica solo contributi inediti.

Il direttore scientifico o responsabile, su anticipata richiesta scritta da parte dell’autore, potrà autorizzare la pubblicazione delle opere già pubblicate su Cammino Diritto anche in altra sede, con gli opportuni accorgimenti individuati per l’occasione.

art. 6 - Profilo degli iscritti

Ogni componente della redazione ha l’obbligo di curare la propria biografia in modo sintetico e puntale, individuando titoli ed esperienze scientifiche o professionali conseguite.

art. 7 - Regole di redazione degli articoli

Qualora il contributo superi le 1000 parole, è necessario dividerlo in più paragrafi titolati, aggiungendo un indice iniziale secondo i criteri che seguono.

Prima del testo inserire un sommario con i vari titoletti (non in grassetto), separati da numero e un punto, con un punto e virgola alla fine di ogni titoletto (Es.: SOMMARIO: 1. Le origini…; 2. Il periodo… ecc.). Lasciare uno spazio prima del paragrafo successivo.

È assolutamente vietato l'utilizzo del maiuscolo, se non per le iniziali dei periodi di testo e per gli acronimi. Le parole da evidenziare, all'interno dell'articolo, possono essere inserite in grassetto.

Limitare il corsivo solo per le parole in lingua antica o straniera traslitterate (ad es. in latino, inglese, francese). Per espressioni specifiche in lingue diverse dall’italiano, è possibile usare il tondo tra virgolette basse (ad es.: il «fiscal compact») e, qualora queste si trovino all’interno di una citazione, la citazione deve essere contenuta all’interno di virgolette alte (ad es.: Mario Draghi ha detto: “è importante proseguire con il «quantitative easing» per sostenere gli Stati dell’eurozona”).

Citazione di opere monografiche: iniziale del nome di battesimo puntata e cognome dell’autore in tondo minuscolo, virgola, titolo virgolettato ed in corsivo, eventuale numero dell’edizione in numeri romani, virgola, casa editrice e anno, numero di pagina con la p. (Es.: A. Guarino, "Il diritto. Un identikit", II ed., Jovene, 1996, p. 100).

Nel caso in cui la fonte provenga da un sito web, indicare il nome del sito senza allegare l’url per esteso, applicando il collegamento ipertestuale dell’articolo solo al nome del dominio di origine. (Es.: A. Rossi, "Il diritto e la storia", in Riv. Storia del Diritto, ISSN 1234-5678, 3, 2000).

Citazione della giurisprudenza: Indicazione in tondo della Corte, abbreviata secondo uso corrente, virgola, data (giorno, mese e anno separati da barre diagonali, mese indicato in numero arabo), virgola, numero della sentenza preceduto da n., eventuale rivista ove è riportata. (Es.: Cass., Sez. I, 3/7/1984, n. 100, in Giust. pen. 50.2 (1984) 321; Corte Cost., 2/1/2000, n. 100; Corte UE, sez. I, 28/4/2011, n. 100; Trib. Civ. di Sulmona, 2/8/1999, n. 50 ecc.).

Per essere classificate come scientifiche, le pubblicazioni su Cammino Diritto devono contenere note e bibliografia. La maggior parte delle proposizioni, coincise e chiare, si devono basare su una o più note a piè di pagina con precisa enunciazione di giurisprudenza, dottrina e normativa. Non saranno valutabili ai fini della scientificità semplici elenchi di fonti bibliografiche inserite in calce al testo, senza alcun raccordo con il contenuto dell'elaborato.

Utilizzare le predette regole di formattazione per la citazione delle opere monografiche e della giurisprudenza è elemento indispensabile per la pubblicazione dei contributi in formato scientifico.

art. 9 - Cessione dei diritti d’autore

Ogni componente della redazione ha a disposizione una piattaforma editoriale sulla quale poter scrivere, salvare e modificare il proprio articolo. La procedura di pubblicazione di un articolo (da ora anche “opera”) comincia attraverso l’invio della bozza, da parte dell’autore al suo redattore.

Con il suddetto invio della bozza l’autore cede a Cammino Diritto e di conseguenza alla IP-WEB.it di Giaquinto Raffaele:

A) tutti i diritti di utilizzazione economica o patrimoniali dell’opera inviata, ivi compresi i diritti di riproduzione e distribuzione in qualsiasi modalità o formato, i diritti di comunicazione al pubblico in qualsiasi forma e i diritti di traduzione ed elaborazione.
Per quanto appena indicato, si intendono ceduti anche i diritti di riproduzione per le stampe delle opere inviate, comprensivi tra l'altro (ma non solo) di qualsiasi atto di moltiplicazione di queste opere in copia con qualunque mezzo o procedimento attuale o futuro, su qualsiasi genere di supporto a stampa, quali ad esempio (ma non soltanto) ogni tipo di carta, plastica, tessuto o altri materiali analoghi oppure in qualsiasi formato digitale o telematico presente o futuro;

B) tutti i diritti di distribuzione delle opere e di qualsiasi altro prodotto o servizio attraverso esse realizzato, comprensivi tra l'altro (ma non solo) di qualsiasi atto di immissione in commercio, di messa in circolazione o comunque di messa a disposizione del pubblico a titolo gratuito o oneroso, a beneficio di chiunque, attraverso qualsiasi canale di distribuzione;

C) tutti i diritti ulteriori e diversi meglio specificati più avanti.

Oltre ai diritti di utilizzazione, riproduzione e distribuzione descritti sopra, l'Autore cede definitivamente a Cammino Diritto anche i seguenti diritti ulteriori e diversi: diritto di traduzione dell'opera in qualsiasi lingua diversa da quella originale; diritto di riproduzione in formato elettronico, digitale in qualsiasi formato, e di distribuzione online oppure off-line su qualsiasi dispositivo elettronico, in qualsiasi formato, anche PDF; diritto di messa a disposizione del pubblico delle Opere oggetto del presente regolamento a mezzo di reti telematiche, e comunque in modo che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti in modo individuale, anche eventualmente nell'ambito di banche dati contenenti altre opere e materiali anche di genere differente; diritto di elaborazione mediante trasformazione in opera drammatica; diritto di elaborazione mediante trasformazione in sceneggiatura o altro adattamento per opera cinematografica, audiovisiva o televisiva.

Nei limiti consentiti dalle leggi a quel tempo vigenti sono ceduti da quel momento a Cammino Diritto anche i diritti relativi al campo dell'edizione a stampa ed agli altri supra menzionati che siano assegnati all'Autore da una disposizione normativa entrata in vigore successivamente alla stipulazione del presente contratto.

L'Autore garantisce a Cammino Diritto l'esistenza dei Diritti ceduti e la tutelabilità delle opere oggetto del presente regolamento in base alla disciplina di diritto d'autore italiana. L'Autore garantisce inoltre di avere la titolarità piena, esclusiva ed indiscussa dei Diritti ceduti all'editore. Reciprocamente l'Autore garantisce che sulle opere ora dette non sussiste alcun diritto di alcun genere appartenente a terze parti.

In caso di controversie sull’appartenenza dei Diritti ceduti all'Editore e/o sulla liceità dell'utilizzazione da parte sua o dei suoi aventi causa delle Opere oggetto del presente contratto, l'Autore terrà manlevato l'Editore da qualsiasi obbligazione o pretesa giudiziale e stragiudiziale avanzata dai titolari di diritti sulle opere supra ricordate, e comunque rifonderà all'Editore qualsiasi somma di denaro da esso pagata a qualsiasi titolo: e così tra l’altro (ma non solo) qualsiasi somma dovuta a titolo di risarcimento del danno, spese di lite, sanzioni pecuniarie per qualsiasi tipo di illecito, ovvero corrispettivo di licenza pagato a terzi per utilizzare le Opere oggetto del presente contratto. La scelta tra le diverse modalità di adempimento da parte dell'Autore dell'obbligazione di garanzia (e così tra l'altro: la partecipazione ad un eventuale giudizio per chiamata o intervento, e/o il ristoro a posteriori degli esborsi subiti dall'Editore e/o altro) è rimessa all'Editore.

Il presente articolo, una volta letto e accettato, ha efficacia retroattiva anche per quante opere siano già state inviate dall’autore e pubblicate da Cammino Diritto.

art. 10 - Principio generale di gratuità dell'attività pubblicistica svolta

La partecipazione alla rivista Cammino Diritto - in qualità di autore, redattore, membro del comitato scientifico, caporedattore o di ogni altra figura interna della redazione - avviene a titolo gratuito e non determina l'instaurazione di rapporto di lavoro subordinato anche occasionale.

art. 11 - Esclusione degli autori

L’autore può recedere dal rapporto con Cammino Diritto mediante comunicazione scritta da inviare al Direttore responsabile o disattivando il suo account su Cammino Diritto.

La cancellazione dell'account dell'autore non comporta la rimozione degli articoli pubblicati a suo nome o di cui detiene la paternità.

Qualsiasi autore può essere sospeso o escluso dalla redazione in caso di violazioni o inadempienze nei confronti dei doveri previsti dal presente regolamento o per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all'Editore, alla Redazione o alla rivista stessa.

La sospensione o l'esclusione dalla rivista è decisa dal Direttore responsabile e viene comunicata all'autore con ogni mezzo idoneo allo scopo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all'esclusione.

Gli autori receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere alla redazione, non possono richiedere la restituzione di eventuali contributi, donazioni o altro, né hanno diritto alcuno sul patrimonio della redazione o sui diritti ceduti alla rivista in ragione della propria partecipazione.