Procedura Penale TITOLO I - GIUDICE art. 37 - ricusazione art. 37 p.p.

Procedura penale

1- Libro Primo - Soggetti

Titolo I - Giudice
Art. 37 - Ricusazione
1. Il giudice può essere ricusato dalle parti:
a) nei casi previsti dall´articolo 36 comma 1 lettere a), b), c), d), e), f), g);
b) se nell´esercizio delle funzioni e prima che sia pronunciata sentenza, egli ha manifestato indebitamente il proprio convincimento sui fatti oggetto dell´imputazione.
2. Il giudice ricusato non può pronunciare né concorrere a pronunciare sentenza fino a che non sia intervenuta l´ordinanza che dichiara inammissibile o rigetta la ricusazione.

[Note]

La Corte Costituzionale con sentenza 9-23 gennaio 1997, n. 10 (in G.U. 1a s.s. 29/01/1995, n. 5) ha dichiarato ´l´illegittimità costituzionale dell´art. 37, comma 2, del codice di procedura penale, nella parte in cui, qualora sia riproposta la dichiarazione di ricusazione, fondata sui medesimi motivi, fa divieto al giudice di pronunciare o concorrere a pronunciare la sentenza fino a che non sia intervenuta l´ordinanza che dichiara inammissibile o rigetta la ricusazione.´


La Corte Costituzionale con sentenza 6-14 luglio 2000, n. 283 (in G.U. 1a s.s. 19/07/2000, n. 30) ha dichiarato l´illegittimità costituzionale ´dell´art. 37, comma 1, del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede che possa essere ricusato dalle parti il giudice che, chiamato a decidere sulla responsabilità di un imputato, abbia espresso in altro procedimento, anche non penale, una valutazione di merito sullo stesso fatto nei confronti del medesimo soggetto.´

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