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Testo Unico Enti Locali TITOLO VIII - ENTI LOCALI DEFICITARI O DISSESTATI art. 268-bis - procedura straordinaria per fronteggiare ulteriori passività art. 268-bis t.u.e.l.

Testo Unico Enti Locali TITOLO VIII - ENTI LOCALI DEFICITARI O DISSESTATI art. 268-bis - procedura straordinaria per fronteggiare ulteriori passività art. 268-bis t.u.e.l.

Testo unico enti locali

Parte II - Ordinamento finanziario e contabile

Titolo VIII - Enti locali deficitari o dissestati
Art. 268-bis - Procedura straordinaria per fronteggiare ulteriori passività
1. Nel caso in cui l´organo straordinario di liquidazione non possa concludere entro i termini di legge la procedura del dissesto per l´onerosità degli adempimenti connessi alla compiuta determinazione della massa attiva e passiva dei debiti pregressi, il Ministro dell´interno, d´intesa con il sindaco dell´ente locale interessato, dispone con proprio decreto una chiusura anticipata e semplificata della procedura del dissesto con riferimento a quanto già definito entro il trentesimo giorno precedente il provvedimento. Il provvedimento fissa le modalità della chiusura, tenuto conto del parere della Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali.
1-bis. Nel caso in cui l´organo straordinario di liquidazione abbia approvato il rendiconto senza che l´ente possa raggiungere un reale risanamento finanziario, il Ministro dell´interno, d´intesa con il sindaco dell´ente locale interessato, dispone con proprio decreto, sentito il parere della Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali, la prosecuzione della procedura del dissesto.
2. La prosecuzione della gestione è affidata ad una apposita commissione, nominata dal Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dell´interno, oltre che nei casi di cui al comma 1, anche nella fattispecie prevista dall´articolo 268 ed in quelli in cui la massa attiva sia insufficiente a coprire la massa passiva o venga accertata l´esistenza di ulteriori passività pregresse.
3. La commissione è composta da tre membri e dura in carica un anno, prorogabile per un altro anno. In casi eccezionali, su richiesta motivata dell´ente, può essere consentita una ulteriore proroga di un anno. I componenti sono scelti fra gli iscritti nel registro dei revisori contabili con documentata esperienza nel campo degli enti locali. Uno dei componenti, avente il requisito prescritto, è proposto dal Ministro dell´interno su designazione del sindaco dell´ente locale interessato.
4. L´attività gestionale ed i poteri dell´organo previsto dal comma 2 sono regolati dalla normativa di cui al presente titolo VIII. Il compenso spettante ai commissari è definito con decreto del Ministro dell´interno ed è corrisposto con onere a carico della procedura anticipata di cui al comma 1.
5. Ai fini dei commi 1, 1-bis e 2 l´ente locale dissestato accantona apposita somma, considerata spesa eccezionale a carattere straordinario, in ciascuno degli esercizi considerati nel bilancio di previsione.. La somma è resa congrua ogni anno con apposita delibera dell´ente con accantonamenti nei bilanci stessi. I piani di impegno annuale e pluriennale sono sottoposti per il parere alla Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali e sono approvati con decreto del Ministro dell´interno. Nel caso in cui i piani risultino inidonei a soddisfare i debiti pregressi, il Ministro dell´interno con apposito decreto, su parere della predetta Commissione, dichiara la chiusura del dissesto.


[Note]

Il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118, come modificato dal D.Lgs. 10 agosto 2014, n. 126, ha disposto (con l´art. 80, comma 1) che la presente modifica si applica, ´ove non diversamente previsto nel presente decreto, a decorrere dall´esercizio finanziario 2015, con la predisposizione dei bilanci relativi all´esercizio 2015 e successivì.

Aggiornato

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