Sto caricando la pagina
Procedura Penale TITOLO IV - DIBATTIMENTO art. 558 - convalida dellŽarresto e giudizio direttissimo art. 558 p.p.

Procedura Penale TITOLO IV - DIBATTIMENTO art. 558 - convalida dellŽarresto e giudizio direttissimo art. 558 p.p.

Procedura penale

8- Libro Ottavo - Procedimento davanti al tribunale incomposizione monocratica

Titolo IV - Dibattimento
Art. 558 - Convalida dellŽarresto e giudizio direttissimo
1. Gli ufficiali o gli agenti di polizia giudiziaria che hanno eseguito lŽarresto in flagranza o che hanno avuto in consegna lŽarrestato lo conducono direttamente davanti al giudice del dibattimento per la convalida dellŽarresto e il contestuale giudizio, sulla base della imputazione formulata dal pubblico ministero. In tal caso citano anche oralmente la persona offesa e i testimoni e avvisano il difensore di fiducia o, in mancanza, quello designato di ufficio a norma dellŽarticolo 97, comma 3.
2. Quando il giudice non tiene udienza, gli ufficiali o gli agenti di polizia giudiziaria che hanno eseguito lŽarresto o che hanno avuto in consegna lŽarrestato gliene danno immediata notizia e presentano lŽarrestato allŽudienza che il giudice fissa entro quarantotto ore dallŽarresto. Non si applica la disposizione prevista dallŽarticolo 386, comma 4.
3. Il giudice al quale viene presentato lŽarrestato autorizza lŽufficiale o lŽagente di polizia giudiziaria a una relazione orale e quindi sente lŽarrestato per la convalida dellŽarresto.
4. Se il pubblico ministero ordina che lŽarrestato in flagranza sia posto a sua disposizione, lo può presentare direttamente allŽudienza, in stato di arresto, per la convalida e il contestuale giudizio, entro quarantotto ore dallŽarresto. Si applicano al giudizio di convalida le disposizioni dellŽart. 391, in quanto compatibili.
4-bis. Salvo quanto previsto dal comma 4-ter, nei casi di cui ai commi 2 e 4 il pubblico ministero dispone che lŽarrestato sia custodito in uno dei luoghi indicati nel comma 1 dellŽarticolo 284. In caso di mancanza, indisponibilità o inidoneità di tali luoghi, o quando essi sono ubicati fuori dal circondario in cui è stato eseguito lŽarresto, o in caso di pericolosità dellŽarrestato, il pubblico ministero dispone che sia custodito presso idonee strutture nella disponibilità degli ufficiali o agenti di polizia giudiziaria che hanno eseguito lŽarresto o che hanno avuto in consegna lŽarrestato. In caso di mancanza, indisponibilità o inidoneità di tali strutture, o se ricorrono altre specifiche ragioni di necessità o di urgenza, il pubblico ministero dispone con decreto motivato che lŽarrestato sia condotto nella casa circondariale del luogo dove lŽarresto è stato eseguito ovvero, se ne possa derivare grave pregiudizio per le indagini, presso altra casa circondariale vicina.
4-ter. Nei casi previsti dallŽarticolo 380, comma 2, lettere e-bis) ed f), il pubblico ministero dispone che lŽarrestato sia custodito presso idonee strutture nella disponibilità degli ufficiali o agenti di polizia giudiziaria che hanno eseguito lŽarresto o che hanno avuto in consegna lŽarrestato. Si applica la disposizione di cui al comma 4-bis, terzo periodo.
5. Se lŽarresto non è convalidato, il giudice restituisce gli atti al pubblico ministero. Il giudice procede tuttavia a giudizio direttissimo quando lŽimputato e il pubblico ministero vi consentono.
6. Se lŽarresto è convalidato a norma dei commi precedenti, si procede immediatamentè al giudizio.
7. LŽimputato ha facoltà di chiedere un termine per preparare la difesa non superiore a cinque giorni. Quando lŽimputato si avvale di tale facoltà, il dibattimento è sospeso fino allŽudienza immediatamente successiva alla scadenza del termine.
8. Subito dopo lŽudienza di convalida, lŽimputato può formulare richiesta di giudizio abbreviato ovvero di applicazione della pena su richiesta. In tal caso il giudizio si svolge davanti allo stesso giudice del dibattimento. Si applicano le disposizioni dellŽarticolo 452, comma 2.
9. Il pubblico ministero può, altresì, procedere al giudizio direttissimo nei casi previsti dallŽarticolo 449, commi 4 e 5. (117a)


[Note]

Il D. Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 ha disposto (con lŽart. 247, comma 1) che ŽIl presente decreto legislativo entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e diventa efficace decorso il termine stabilito dallŽarticolo 1, comma 1, lettera r), della legge 16 luglio 1997, n. 254, fatta eccezione per le disposizioni previste dagli articoli 17, 33, comma 1, 38, comma 1 e 40, commi 1 e 3.Ž



Il D. Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 come modificato dalla L. 16 giugno 1998, n. 188 ha disposto (con lŽart. 247, comma 1) che ŽIl presente decreto legislativo entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e diventa efficace a decorrere dal 2 giugno 1999 , fatta eccezione per le disposizioni previste dagli articoli 17, 33, comma 1, 38, comma 1 e 40, commi 1 e 3.Ž



Il D.L. 8 giugno 1992, n. 306 convertito con modificazioni dalla L. 07 agosto 1992, n. 356, come modificato, dalla L. 16 dicembre 1999, n. 479 ha disposto (con lŽart. 12-bis, comma 1) che Žper i reati concernenti le armi e gli esplosivi, il pubblico ministero procede al giudizio direttissimo anche fuori dei casi previsti dagli articoli 449 e 558 del codice di procedura penale, salvo che siano necessarie speciali indagini.Ž

Aggiornato

Testi per approfondimenti

CODICE CIVILE ESTESO (CM1) + CODICE PENALE ESTESO (CM3)


Scheda Prodotto
MANUALE DI DIRITTO PENALE


Scheda Prodotto

Navigazione