Codice Penale TITOLO XIII - DEI DELITTI CONTRO IL PATRIMONIO art. 624 - furto art. 624 c.p.

Codice penale

2- Libro Secondo - Dei delitti in particolare

Titolo XIII - Dei delitti contro il patrimonio
Art. 624 - Furto
Chiunque s´impossessa della cosa mobile altrui (1), sottraendola (2) a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri(3) , è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da centocinquantaquattro euro a cinquecentosedici euro [625, 626, 649].
Agli effetti della legge penale, si considera cosa mobile anche l´energia elettrica e ogni altra energia che abbia un valore economico [c.c. 814; c. nav. 1148] (4).
Il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra una o più delle circostanze di cui agli articoli 61, n. 7 e 625 (5).

Note
(1) L´oggetto della condotta è individuato in un´entità materiale suscettibile di esprimere al minimo uno stato di detenzione e che deve essere caratterizzata dall´altruità, aspetto controverso in dottrina. Un orientamento più restrittivo infatti ritiene che esso si riferisca ad una situazione di diritto che si identifica con la proprietà o altro diritto reale, mentre altri propendono per identificare l´altruità con l´esistenza di una situazione possessoria di un soggetto diverso dall´agente.
(2) Controverso è anche il rapporto sottrazione-impossessamento, che secondo la prevalente giurisprudenza sarebbero due concetti sovrapponibili, in quanto designano lo stesso fenomeno, rispettivamente dal punto di vista del soggetto passivo e di quello attivo. La dottrina, invece, li distingue, considerando l´impossessamento un quid pluris rappresentato dal conseguimento di un´autonoma disponibilità della cosa in capo all´agente. Si tratta di una distinzione non di poco conto quando si tratta di verificare il momento consumativo del reato.
(3) Si tratta di un dolo specifico dal quale discende che l´agente deve agire perseguendo un´utilità patrimoniale o comunque per soddisfare un proprio bisogno. Quindi il profitto non ha rilevanza solo economica o patrimoniale, ma può quindi trattarsi di un diverso vantaggio, da parte della dottrina da considerare ingiusto come nel caso di ricettazione ex art. 648.
(4) Tale comma estende la qualificazione di cosa mobile anche alle energie aventi un valore economico, per tali intendendosi quelle capaci di cagionare un depauperamento del soggetto passivo ed un arricchimento di quello attivo. Si tratta dunque dell´energia elettrica, termica, meccanica e dei gas. In particolare, in caso di sottrazione delle energie concesse per contatore, è controverso se si debba considerare la configurabilità del furto ovvero dell´appropriazione indebita (v. 646). L´orientamento dottrinale prevalente ritiene necessario distinguere tra l´ipotesi della sottrazione compiuta prima o dopo il passaggio attraverso il contatore. Di conseguenza si avrà furto nel primo caso, appropriazione indebita nel secondo. Diversamente se si verifica un allacciamento abusivo, mediante manomissione del contatore, si configura un ulteriore delitto quello di truffa (v. 640).
(5) Tale comma è stato aggiunto ex art. 12, della l. 25 giugno 1999, n. 205.

Aggiornato

Testi per approfondimenti

CODICE CIVILE ESTESO (CM1) + CODICE PENALE ESTESO (CM3)


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