Codice Civile TITOLO VII - DELLO STATO DI FIGLIO art. 230-bis - impresa familiare art. 230-bis c.c.

Codice civile

1- Libro Primo - Delle persone e della famiglia

Titolo VII - Dello stato di figlio
Art. 230-bis - Impresa familiare
Salvo che sia configurabile un diverso rapporto, il familiare che presta in modo continuativo la sua attività di lavoro nella famiglia o nell´impresa familiare ha diritto al mantenimento secondo la condizione patrimoniale della famiglia e partecipa agli utili dell´impresa familiare ed ai beni acquistati con essi nonchè agli incrementi della azienda, anche in ordine all´avviamento, in proporzione alla quantità e qualità del lavoro prestato. Le decisioni concernenti l´impiego degli utili e degli incrementi nonchè quelle inerenti alla gestione straordinaria, agli indirizzi produttivi e alla cessazione dell´impresa sono adottate, a maggioranza, dai familiari che partecipano all´impresa stessa. I familiari partecipanti all´impresa che non hanno la piena capacità di agire sono rappresentati nel voto da chi esercita la potestà su di essi.
Il lavoro della donna è considerato equivalente a quello dell´uomo.
Ai fini della disposizione di cui al primo comma si intende come familiare il coniuge, i parenti entro il terzo grado, gli affini entro il secondo; per impresa familiare quella cui collaborano il coniuge, i parenti entro il terzo grado, gli affini entro il secondo.
Il diritto di partecipazione di cui al primo comma è intrasferibile, salvo che il trasferimento avvenga a favore di familiari indicati nel comma precedente col consenso di tutti i partecipi. Esso può essere liquidato in danaro alla cessazione, per qualsiasi causa, della prestazione del lavoro, ed altresì in caso di alienazione dell´azienda. Il pagamento può avvenire in più annualità, determinate, in difetto di accordo, dal giudice.
In caso di divisione ereditaria o di trasferimento dell´azienda i partecipi di cui al primo comma hanno diritto di prelazione sull´azienda. Si applica, nei limiti in cui è compatibile, la disposizione dell´articolo 732.
Le comunioni tacite familiari nell´esercizio dell´agricoltura sono regolate dagli usi che non contrastino con le precedenti norme.

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