Preterintenzione e morte in conseguenza di altro delitto: problematiche applicative e orientamenti giurisprudenziali
PENALE - DELITTI CONTRO LA PERSONA

Scientifico

Preterintenzione e morte in conseguenza di altro delitto: problematiche applicative e orientamenti giurisprudenziali

Riccardo Samperi 377 -

Secondo la più recente giurisprudenza di legittimità, l'elemento soggettivo del delitto preterintenzionale non sarebbe costituito da dolo e responsabilità oggettiva, né dal dolo misto a colpa, ma unicamente dal dolo del reato base, in quanto l'art. 43 c.p. assorbe la prevedibilità dell'evento più grave ”nell'intenzione di risultato”


Sommario: 1. Il delitto preterintenzionale e il suo problematico rapporto con il principio di colpevolezza. – 2. Il delitto preterintenzionale è compatibile con l’aberratio ictus? – 3. Rapporto tra fattispecie preterintenzionale e tentativo ex art. 56 c.p. – 4. Rapporto tra omicidio preterintenzionale e morte in conseguenza di altro delitto. – 5. Omicidio preterintenzionale e reati aggravati dall’evento. – 5.1. Morte o lesioni come conseguenza dell’uso di “spray al peperoncino” in luoghi affollati. – 6. Casistica: a) La responsabilità dello spacciatore per la morte del tossicodipendente nei diversi casi di cessione ed iniezione; b) aborto preterintenzionale; c) Preterintenzione e causa da sole sufficienti a determinare l’evento; d) preterintenzione e decorso causale atipico; e) preterintenzione e concorso di persone nel reato.

1.  Il delitto preterintenzionale e il suo problematico rapporto con il principio di colpevolezza

L’art. 42 c.p. stabilisce che nessuno può essere punito per un fatto preveduto dalla legge come delitto, se non lo ha commesso con dolo, salvi i casi in cui sia espressamente punito a titolo di colpa o preterintenzione. Il dolo è l’ordinario criterio psicologico di imputazione del reato e in quanto tale non abbisogna di espressa previsione normativa. Al contrario, un fatto commesso con colpa o preterintenzione può essere punito soltanto quando la legge lo stabilisce espressamente. L’art. 43 c.p., rubricato “elemento psicologico del reato”, qualifica come preterintenzionale (o oltre l’intenzione) il delitto che si verifica quando dall’azione od omissione deriva un evento più grave rispetto a quello voluto dall’agente. Ipotesi classica di delitto preterintenzionale è quella in cui l’agente spinge la vittima in modo da farla rovinare a terra, provocandone involontariamente la morte.

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Estremi per la citazione:
Riccardo Samperi, PRETERINTENZIONE E MORTE IN CONSEGUENZA DI ALTRO DELITTO: PROBLEMATICHE APPLICATIVE E ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI, in Riv. Cammino Dirit.,4, 2019

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