La continuazione tra reati puniti con pene eterogenee
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Divulgativo

La continuazione tra reati puniti con pene eterogenee

Alessandra Inchingolo 480 -

La Cassazione a Sezioni Unite con sentenza n. 40983/2018 stabilisce che in tema di continuazione l'aumento di pena per il reato satellite va effettuato nel rispetto del genere della pena, con aumento della pena detentiva del reato più grave ragguagliato alla pena pecuniaria.


In materia di continuazione le Sezioni unite di recente hanno affermato il seguente principio di diritto: “la continuazione, quale istituto di carattere generale, è applicabile in ogni caso in cui più reati siano stati commessi in esecuzione del medesimo disegno criminoso, anche quando si tratta di reati appartenenti a diverse categorie e puniti con pene eterogenee.Nei casi di reati puniti con pene eterogenee (detentive e pecuniarie) posti in continuazione, l’aumento di pena per il reato satellite va comunque effettuato secondo il criterio della pena unitaria progressiva per moltiplicazione, rispettando tuttavia, per il principio di legalità della pena e del favor rei, il genere della pena previsto per il reato satellite, nel senso che l’aumento della pena detentiva del reato più grave andrà ragguagliato a pena pecuniaria ai sensi dell’art. 135 cod. pen.”

La questione sottoposta al Supremo Collegio verteva su due aspetti di rilievo pratico relativi alla disciplina della continuazione tra reati. Ossia, in primis considerare la possibilità di ammettere l’istituto di cui all’art. 81 cpv. c.p. quando i reati commessi siano sanzionati con pene diverse per genere (pene detentive e pene pecuniarie) o per specie (reclusione/multa ed arresto/ammenda) e, in tali casi, quale criterio il giudice debba seguire per applicare lo speciale criterio di determinazione della pena del cumulo giuridico.

Gli Ermellini hanno rilevato che  dal testo dell’art. 81 c.p emerge in maniera inequivoca che la continuazione tra reati è un istituto di carattere generale, applicabile dunque, anche a categorie diverse di reati (delitti/contravvenzioni) ed a prescindere dal genere e dalla specie di pena per essi prevista. Tanto è vero che la ratio dell’articolo coincide con il riservare un trattamento sanzionatorio più mite al soggetto che ‘cede ai motivi a delinquere una sola volta’ e cioè soltanto nel momento in cui concepisce l’unitario disegno criminoso. 

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Estremi per la citazione:
Alessandra Inchingolo, LA CONTINUAZIONE TRA REATI PUNITI CON PENE ETEROGENEE, in Riv. Cammino Dirit.,2, 2019

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