Il denunciante non può avvalersi della PEC per depositare l´opposizione alla richiesta di archiviazione del PM
PENALE - PROCEDURA PENALE

Divulgativo

Il denunciante non può avvalersi della PEC per depositare l´opposizione alla richiesta di archiviazione del PM

Giovanna Marzillo 185 -

L'opposizione a mezzo PEC alla luce della recente pronuncia della Cassazione n. 26362/18


La Cassazione Penale, Sez. II, con sentenza n. 26362, depositata l'8 giugno 2018, è intervenuta in merito alle modalità di presentazione della richiesta di opposizione avverso la richiesta di archiviazione emessa dal Pubblico Ministero.

Ai sensi dell'art. 408 c.p.p. il P.M. è tenuto a pronunciarsi sulla fondatezza della notizia criminis valutando, alla luce degli elementi probatori raccolti nel corso delle indagini, la sostenibilità o meno dell'accusa in giudizio. In caso di esito negativo, il pubblico ministero formula, ex art. 408 c.p.p. richiesta di archiviazione trasmettendola al giudice per le indagini preliminari. Con tale richiesta è trasmesso anche il fascicolo contenente la notizia di reato, le indagini espletate e i verbali degli atti compiuti davanti al giudice per le indagini preliminari.

Alla persona offesa che, nella notizia di reato o successivamente alla sua presentazione, abbia richiesto di essere informata circa l'eventuale archiviazione, ai sensi del comma 2 art. 408 c.p.p., è notificato l'avviso. Esso riveste un ruolo di primaria importanza in tale fase processuale, in quanto consente alla parte di proporre opposizione alla richiesta di archiviazione nel termine di venti giorni. Tale termine non ha natura perentoria, pertanto, qualora la parte non rispettasse tale termine non decadrebbe dalla facoltà di proporre opposizione, purchè essa sia presentata prima che il Giudice si pronunci  sull'ammissibilità o meno della richiesta di archiviazione emessa dal Pubblico Ministero. L'atto di opposizione consente di dare attuazione al principo di collaborazione tra Autorità Giudiziaria e privato al fine di una efficace tutela della sfera giuridica, nonchè personale, lesa dal fatto oggetto d'indagine; circostanza peraltro confermata dall'art. 410 c.p.p. che attribuisce alla parte denuciante la facoltà di chiedere la prosecuzione delle indagini preliminari e, a pena di inammissibilità, l'oggetto dell'investigazione suppletiva e i relativi elementi di prova.

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Estremi per la citazione:
Giovanna Marzillo, IL DENUNCIANTE NON PUÒ AVVALERSI DELLA PEC PER DEPOSITARE L´OPPOSIZIONE ALLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE DEL PM, in Riv. Cammino Dirit.,1, 2019

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