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La Consulta sulla revoca prefettizia della patente ex art. 120 C.d.S.: occasione mancata e profili ancora irrisolti

La Consulta sulla revoca prefettizia della patente ex art. 120 C.d.S.: occasione mancata e profili ancora irrisolti
PUBBLICO - AMMINISTRATIVO

Scientifico

La Consulta sulla revoca prefettizia della patente ex art. 120 C.d.S.: occasione mancata e profili ancora irrisolti

Stefano Solidoro 194 -

La Corte costituzionale si pronuncia nuovamente sul decreto di revoca prefettizia della patente, previsto all’art. 120 del d. lgs 285/92. Pur dichiarandone la parziale illegittimità per violazione all’art. 3 Cost., la Consulta evita di soffermarsi sul ben più ostico profilo di incostituzionalità evocato dal rimettente in relazione all'art. 7 CEDU


Sommario: 1. Premessa. – 2. La vicenda. – 3. La questione relativa agli artt. 3, 16, 25 e 111 Cost. – 4. La prospettata violazione degli artt. 11 e 117 Cost. – 5. La sentenza n. 22/2018: un’occasione mancata.

1. Premessa.

Con tre distinte ordinanze[1], il Tribunale amministrativo regionale per il Friuli-Venezia Giulia ed il Tribunale ordinario di Genova, quest’ultimo tanto in composizione monocratica quanto poi in sede collegiale, sollecitavano il Giudice delle leggi a pronunciarsi sulla legittimità costituzionale dell’art. 120, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo Codice della strada), come sostituito dall’art. 3, comma 52, lettera a), della legge 15 luglio 2009, n. 94 (Disposizioni in materia di sicurezza pubblica). Come è noto la norma, sotto la rubrica “requisiti morali per ottenere il rilascio dei titoli abilitativi di cui all'articolo 116”, prevede un elenco di condizioni soggettive ostative al conseguimento ed alla conservazione della patente di guida, quali ad esempio la dichiarazione di abitualità o professionalità nel delitto, la sottoposizione a particolari misure di prevenzione o ancora, per quanto qui di interesse, la condanna per i reati di cui agli articoli 73 e 74 del d.p.r. 9 ottobre 1990, n. 309 (Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza). Più in dettaglio, al comma secondo della disposizione viene precisato che «se le condizioni soggettive indicate al primo periodo del comma 1 […] intervengono in data successiva al rilascio, il prefetto provvede alla revoca della patente di guida», a meno che non siano trascorsi più di tre anni dalla data di applicazione delle misure di prevenzione, o di quella del passaggio in giudicato della sentenza di condanna per i reati in materia di stupefacenti, e salvo l’intervento di un provvedimento di riabilitazione ai sensi dell’art. 178 c.p. .

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Estremi per la citazione:
Stefano Solidoro, LA CONSULTA SULLA REVOCA PREFETTIZIA DELLA PATENTE EX ART. 120 C.D.S.: OCCASIONE MANCATA E PROFILI ANCORA IRRISOLTI , in Riv. Cammino Dirit.,12, 2018

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