Falsità su assegno bancario non trasferibile: illecito civile o penale?
PENALE - REATI IN GENERALE

Scientifico

Falsità su assegno bancario non trasferibile: illecito civile o penale?

Francesco Scicutella 228 -

Commento alla pronuncia a Sezioni Unite n. 40256 del 10/09/2018 con cui i giudici hanno risolto la vexata quaestio circa la falsità commessa su assegno bancario munito di clausola di non trasferibilità, precisando se tale condotta integri un reato, ovvero un illecito civile.


Sommario: 1. La Massima – 2. La vicenda – 3. Le Questioni – 4. Il quadro normativo: l’assegno bancario e la disciplina del falso in assegno - 5. Le Soluzioni giuridiche – 6. Osservazioni conclusive - Bibliografia

1. La Massima.

La condotta adulterante commessa su un assegno bancario fornito della clausola di non trasferibilità è sussumibile nella fattispecie di cui all'articolo 485 c.p., recentemente depenalizzata dal D.Lgs. 7/2016, e non nella più grave fattispecie di reato prevista dall’articolo 491 c.p., e dà, pertanto, luogo ad un illecito civile.

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Estremi per la citazione:
Francesco Scicutella, FALSITÀ SU ASSEGNO BANCARIO NON TRASFERIBILE: ILLECITO CIVILE O PENALE?, in Riv. Cammino Dirit.,1, 2019

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