Sto caricando la pagina
La residenza abituale del minore in tenera età

La residenza abituale del minore in tenera età
CIVILE - PROCEDURA CIVILE

Divulgativo

La residenza abituale del minore in tenera età

Matteo Bottino 113 -

Con sentenza del 30 marzo 2018, numero 8042, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione risolvono la questione di giurisdizione concernente le disposizioni in merito al diritto di visita della figlia minore residente nel Regno Unito, da parte del genitore non collocatario, fondando la decisione sui c.d. ”criteri proiettivi”.


Il caso

Con la sentenza in commento le Sezioni Unite della Suprema Corte, a cui la Prima Sezione aveva rimesso la decisione vertendo entrambi i motivi di ricorso su questioni di giurisdizione, decidevano sul gravame proposto dal genitore non collocatario avverso la pronuncia della Corte di Appello di l'Aquila, con la quale veniva rilevato il difetto di giurisdizione del Giudice italiano, in favore di quello del Regno Unito, in ordine alle domande proposte in relazione all'affido condiviso della minore, di diversa regolametazione del diritto di visita e della determinazione del contributo di mantenimento da versare in favore della stessa. Vengono quindi individuate le circostanze di fatto e di diritto (c.d. indicatori proiettivi) che devono essere esaminate al fine di stabilire al Giudice di quale Stato spetti la giurisdizione.

Gli elementi emersi nel giudizio di Appello

Continua...


Il testo dell'articolo è disponibile solo agli utenti iscritti.
Iscriviti per leggere gratuitamente gli articoli.

Accedi o iscriviti è GRATIS

Letture consigliate

NUOVO FORMULARIO COMMENTATO DEL PROCESSO CIVILE
I FORMULARI COMMENTATI

Disponibile in magazzino

COMPENDIO SUPERIORE DI DIRITTO CIVILE
I COMPENDI SUPERIORI - PROVE SCRITTE

Disponibile in magazzino


Estremi per la citazione:
Matteo Bottino, LA RESIDENZA ABITUALE DEL MINORE IN TENERA ETÀ, in Riv. Cammino Dirit.,12, 2018

Documento in pdf
Pagine