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Parti con domicilio in nazioni diverse: le Sezioni Unite di nuovo sulla giurisdizione per i danni da illecito civile

Parti con domicilio in nazioni diverse: le Sezioni Unite di nuovo sulla giurisdizione per i danni da illecito civile
CIVILE - PROCEDURA CIVILE

Divulgativo

Parti con domicilio in nazioni diverse: le Sezioni Unite di nuovo sulla giurisdizione per i danni da illecito civile

Lorenzo Mariani 109 -

Con la recente sentenza n. 27164 del 26/10/2018, la Corte di Cassazione civile a Sezioni Unite ha confermato che, al fine di individuare la giurisdizione su casi di responsabilità da delitto o quasi delitto (ossia da illecito civile doloso o colposo), è necessario tenere conto del luogo in cui si è verificata la lesione del diritto della vittima, a nulla rilevando il luogo ove si sono verificate o potranno verificarsi delle conseguenze dannose indirette. Ciò, in applicazione del Regolamento CE n. 44/2001 art. 5 n. 3, nonché del medesimo articolo della Convenzione di Bruxelles del 27/09/1968.


Sommario: I. Il Fatto; II. La decisione della Corte; III. Analisi; IV. Conclusioni.

I. Il Fatto             L'arresto in esame riguarda il caso di una stazione radio, con sede a Trieste, che aveva ottenuto dal giudice italiano la condanna per le illegittime interferenze da parte del segnale di un'altra stazione, la quale trasmetteva legittimamente dalla Slovenia; quest'ultima, ricorrendo per cassazione, aveva denunciato il difetto di giurisdizione del giudice italiano. Secondo la ricorrente, infatti, il giudice del nostro Paese si era pronunciato nei confronti di una società straniera al di fuori dei casi previsti dalla legge. Pertanto, ai sensi degli artt. 2 comma 1 e 5 n. 3 del Regolamento CE n. 44 del 2001 (sostituiti ora dagli artt. 4 comma 1 e 7 n. 2 del Regolamento UE n. 1215/2012) nonché dell’art. 21 c.p.c., il foro competente avrebbe dovuto essere quello di Tinjan, in Slovenia, con riferimento al luogo ove era avvenuto il fatto denunciato con l’azione possessoria e di danno temuto.              

II. La decisione della Corte la Suprema Corte, nel rigettare il ricorso, ha invece ritenuto corretta la giurisdizione italiana, in virtù del fatto che "l'illiceità di quella trasmissione si è realizzata in Italia, a causa della sua interferenza con il segnale di irradiazione di onde elettromagnetiche dall'impianto italiano legittimamente appartenente [alla stazione triestina]".[1] Argomentano gli ermellini che l’art. 5 n. 3 del Regolamento CE n. 44/2001  individua come luogo dell’“evento dannoso”, da cui far discendere la giurisdizione, quello ove si sia verificata la “lesione del diritto della vittima, senza avere riguardo al luogo ove si sono verificate o potranno verificarsi le conseguenze future di tale lesione.”[2]         Pertanto, non essendo possibile rinvenire nel foro di parte ricorrente né il luogo dove si è verificata la lesione del diritto né quello dove è avvenuto il “danno iniziale”, la giurisdizione dovrà correttamente essere radicata in Italia.

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Estremi per la citazione:
Lorenzo Mariani, PARTI CON DOMICILIO IN NAZIONI DIVERSE: LE SEZIONI UNITE DI NUOVO SULLA GIURISDIZIONE PER I DANNI DA ILLECITO CIVILE, in Riv. Cammino Dirit.,11, 2018

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