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Funzioni amministrative a costo zero?

Funzioni amministrative a costo zero?
PUBBLICO - AMMINISTRATIVO

Divulgativo

Funzioni amministrative a costo zero?

Andrea Indelicato 139 -

Nota a Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, ordinanza del 15 ottobre 2018, n. 556.


Il massimo organo della Giustizia Amministrativa della Sicilia, con ordinanza n. 556 del 15 ottobre 2018, ha sollevato la questione di legittimità costituzionale con riferimento all’articolo 34, comma 4, della Legge Regionale n. 22 del 1986, nella misura in cui essa prevede una rimodulazione funzionale in capo ai Comuni senza fornire le adeguate coperture finanziarie, affermando che "è rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 34 della l.r. 9.5.1986 n. 22 della Regione siciliana, per contrasto con gli artt. 117 lett. 'e', e 119, primo, secondo, quinto, sesto, settimo ed ottavo della Costituzione, nonché con l'art. 15, secondo comma dello Statuto regionale siciliano, unitamente o separatamente considerati, nella parte in cui obbliga i Comuni ad assorbire il patrimonio ed il personale delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza soppresse autoritativamente dall'Amministrazione regionale, e ciò anche in deroga alle norme sul contenimento della spesa pubblica (comprese quelle che introducono divieti di assunzioni  o limitazioni alle assunzioni di personale) e sull'equilibrio dei bilanci pubblici (nonostante tali norme siano espressione del principio fondamentale del coordinamento della finanza pubblica)".

Pertanto, il meccanismo che nella fattispecie imputi ad un Ente Locale di prossimità la gestione e la manutenzione del patrimonio in dissesto, da un lato, e il riassorbimento e l’eventuale riqualificazione del personale dipendente, dall’altro, di un ex Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficenza (“IPAB”) - ciò senza fornire gli strumenti economici necessari a garantire un presidio minimo circa l’ottimale soddisfacimento degli obiettivi assegnati - sarebbe in contrasto con taluni fondamentali principi costituzionali: segnatamente, quello che sancisce l’autonomia finanziaria (articolo 119, comma 1) e, per l’appunto, quello che esplicita la relazione tra funzioni amministrative e risorse attribuite (commi 5 e 6).

Nell’eccepire siffatto trasferimento di funzioni senza risorse, l’ordinanza in commento si rifà ad una costante giurisprudenza della Corte Costituzionale a mente della quale, con richiamo a un ulteriore, specifico principio (quello del ‘coordinamento della finanza pubblica’), l’illegittimità risiederebbe nella contestuale distorsione di due legami indissolubili a livello locale: il rapporto mezzi finanziari-bisogni istituzionali, e il rapporto entrate-spese di bilancio.

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Estremi per la citazione:
Andrea Indelicato, FUNZIONI AMMINISTRATIVE A COSTO ZERO?, in Riv. Cammino Dirit.,11, 2018

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