Il G.D.P.R. e la tutela della riservatezza dei dati personali
Civile - Comunicazione

Divulgativo

Il G.D.P.R. e la tutela della riservatezza dei dati personali

Pietro Cucumile

Il nodo delle modifiche organizzative con l'entrata in vigore del Regolamento U.E. sulla protezione dei dati personali. La nuova figura del data protection officer e la valutazione dell’impatto del trattamento di dati personali


Sommario: 1. Inquadramento normativo; 2. Esegesi della struttura normativa; 3. Violazione dei dati personali; 4. Valutazione dell’impatto del trattamento di dati personali.

 1. Inquadramento normativo.

Dal 25 maggio 2018, gli enti pubblici e le imprese, come è noto, hanno dovuto iniziare un impervio percorso di avvicinamento agli adempimenti degli obblighi previsti dal nuovo Regolamento europeo sulla riservatezza e tutela dei dati personali U.E. 2016/679 del 27 aprile 2016. Il G.D.P.R. riconosce un particolare valore ai dati così definendoli: “asset fondamentale”, beni non riproducibili, parzialmente riacquistabili, difficilmente ricostruibili, che riguardano l’individuo ma che sono integrati con le organizzazione che li trattano per erogare un servizio (piattaforme tecnologiche di intermediazione, es. piattaforme di e-commerce) e che li detengono attraverso un “rapporto fiduciario” con l’individuo. I dati personali sono le informazioni che identificano o rendono identificabile una persona fisica e che possono fornire dettagli sulle sue caratteristiche, le sue abitudini, il suo stile di vita, le sue relazioni personali, il suo stato di salute e la sua situazione economica. A tutela dei diritti dell’individuo sono stati scolpiti alcuni principi orientanti una corretta azione: liceità, ovvero si riferiscono solo alcune informazioni ed ad un determinato scopo; accesso, ovvero è possibile accedere alle proprie informazioni in tempi e costi certi; rettifica, possibilità di modificare i propri dati quando ciò è necessario e voluto; oblio, ovvero è possibile cancellare i propri dati in qualunque momento. Si consideri che la liceità è un principio che riguarda tutto l’ordinamento giuridico per cui rappresenta il grimaldello con cui l’Autorità garante o un giudice, nell’esercizio dell’attività interpretativa, possono far ricorso “ai combinati disposti”, innestandosi su normative di settore o specialistiche quali quelle giuslavoristiche (si pensi allo Statuto dei lavoratori), anche in forza della matrice e cogenza europea di tali enunciazioni. Per essere concreti, si pensi a quanti profili di tutela dei dati personali dei lavorati possa attivare il controllo a distanza da parte di “droni”, in uso nei complessi penitenziari nei cambi turno del personale o per la vigilanza perimetrale di strutture a rischio.

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Estremi per la citazione:
Pietro Cucumile, IL G.D.P.R. E LA TUTELA DELLA RISERVATEZZA DEI DATI PERSONALI , in Riv. Cammino Dirit.,8, 2018

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