L´email forma piena prova dei fatti e delle cose rappresentate
Civile - Procedura civile

Divulgativo

L´email forma piena prova dei fatti e delle cose rappresentate

Matteo Bottino 814 -

La produzione in giudizio della corrispondenza intercorsa fra le parti a mezzo email - in caso di mancato disconoscimento da parte di colui contro cui viene prodotta - assolve l'onere probatorio in capo a chi voglia far valere un diritto sulla base dei fatti e delle cose ivi rappresentate, anche se priva di firma


Sommario: 1. Il caso; 2. Il ricorso davanti alla Corte di Cassazione; 3. L'infondatezza delle doglianze sollevate; 4. L'e-mail rientra fra le riproduzioni informatiche di cui all'art. 2712 c.c.; 5. La forma del disconoscimento.

1. Il caso

Con l'ordinanza numero 11606 del 2018, la Suprema Corte si esprime su una vicenda che trae origine da un decreto ingiuntivo opposto, emesso dal Tribunale di Milano a seguito del mancato pagamento del corrispettivo dovuto per alcune strumentazioni di navi da diporto, ordinate dall'intimata. Nel corso del giudizio di opposizione promosso dalla debitrice, veniva eccepito il pagamento parziale del credito, intervenuto nelle more del procedimento.

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Estremi per la citazione:
Matteo Bottino, L´EMAIL FORMA PIENA PROVA DEI FATTI E DELLE COSE RAPPRESENTATE, in Riv. Cammino Dirit.,7, 2018

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