Termini della ricerca

Procuratore x Alquanto x Candidati x Civile x Concorso x Interessante x Misurarsi x Procedura x Questione x Diritto x

AVVOCATO E PROCURATORE
SENTENZA N. 32781 DEL 19/12/2018
elezioni dei consigli degli ordini forensi - art. 3 comma 3, l. n. 113 del 2017 - ineleggibilità degli avvocati che abbiano già espletato due mandati consecutivi - mandati in parte espletati prima del 21 luglio 2017 - rilevanza.

AVVOCATO E PROCURATORE
SENTENZA N. 19282 DEL 19/07/2018
società tra professionisti ex art. 10 l. n. 183 del 2011 costituita da avvocati - partecipazione di professionista iscritto in altro albo professionale – requisiti di costituzione e dell´organo di gestione.

IMPUGNAZIONI
SENTENZA N. 30990 UD. 01/06/2018 - DEPOSITO DEL 09/07/2018
sentenza ex art. 599 bis cod. proc. pen. – modifica introdotta dalla legge 23 giugno 2017, n. 103 – motivi proponibili con ricorso per cassazione – individuazione.

GIURISDIZIONE
SENTENZA N. 18621 UD. 23/06/2016 - DEPOSITO DEL 14/04/2017
giudice militare – conflitto di giurisdizione - procedimento – intervento del pubblico ministero - individuazione - procuratore generale della corte di cassazione.

AVVOCATO E PROCURATORE
SENTENZA N. 12280 DEL 15/06/2016
responsabilità professionale – tardiva proposizione di appello avverso sentenza di condanna a pena detentiva – danno risarcibile – liquidazione – criterio equitativo.

REATO
SENTENZA N. 28045 UD. 29/11/2016 - DEPOSITO DEL 07/06/2017
partiti politici – finanziamento illecito – disposizioni penali – ambito applicativo – estensione ai membri del parlamento, ai consiglieri regionali, provinciali e comunali e ai candidati alle predette cariche - candidato alla carica di sindaco – applicabilità delle disposizioni penali - esclusione.

DIFESA E DIFENSORI
SENTENZA N. 28363 UD. 26/05/2017 - DEPOSITO DEL 07/06/2017
difesa e difensori – legittimo impedimento – istanza di rinvio dell´udienza per il contemporaneo impegno del difensore quale docente in una scuola di specializzazione per le professioni legali – configurabilità di un legittimo impedimento - esclusione.

APPALTO PUBBLICO
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 2483 DEL 31/01/2017
servizi sanitari - contratti di appalto di cui all´allegato ib della direttiva 92/50/cee - questione interpretativa pregiudiziale - rinvio alla corte di giustizia dell´unione europea.

PROCESSO CIVILE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 18741 DEL 12/07/2019
opposizione a decreto ingiuntivo - onere di esperire il tentativo di mediazione - individuazione della parte gravata - parte opponente o parte opposta - questione di massima di particolare importanza.

PROCEDIMENTO PENALE
SENTENZA N. 30388 UD. 09/04/2019 - DEPOSITO DEL 10/07/2019
in genere – revoca della costituzione di parte civile – dichiarazione del sostituto processuale d´udienza del difensore della parte civile – validità – esclusione – ragioni – presenza della parte – sanatoria del difetto di procura – esclusione.

PROCESSO CIVILE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 18350 DEL 09/07/2019
successione dell´agenzia delle entrate riscossione - formale costituzione in giudizio del successore - difesa da parte dell´avvocatura dello stato - necessità o facoltatività rispetto all´avvalimento di avvocati del libero foro – questione di massima di particolare importanza.

RESPONSABILITÀ EXTRACONTRATTUALE
SENTENZA N. 18325 DEL 09/07/2019
giudizio di risarcimento danni da responsabilità civile automobilistica - giudicato favorevole al danneggiato conseguito nei confronti del solo danneggiante assicurato – opponibilità all´assicuratore obbligatorio – esclusione – fondamento – efficacia probatoria del giudicato formatosi &´inter alios&´.

IMPUGNAZIONI
SENTENZA N. 28911 UD. 28/03/2019 - DEPOSITO DEL 03/07/2019
impugnazioni - soggetti del diritto di impugnazione - parte civile - sentenza dichiarativa della prescrizione – impugnazione della parte civile – ammissibilità – condizioni.

PROCEDIMENTO CIVILE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 17609 DEL 28/06/2019
conflitto di competenza ex articolo 45 c.p.c. - termine ultimo per l´elevazione – individuazione – applicabilità o meno dell´art. 38 c.p.c. con riferimento al grado di appello.

PROCEDIMENTO CIVILE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 16594 DEL 20/06/2019
controversie tra organismi di telecomunicazione e utenti - tentativo di conciliazione ex art. 11 l. n. 249 del 1997 – procedimento monitorio – obbligatorietà - questione - conseguenze nella successiva fase di opposizione.

STRANIERI
SENTENZA N. 16489 DEL 19/06/2019
apolide di fatto - espulsione - art. 31 della convenzione di new york del 28 settembre 1954 - applicabilità - condizioni.

SPESE GIUDIZIALI CIVILI
ORDINANZA N. 16212 DEL 17/06/2019
compensi professionali per attività svolte in più gradi – proponibilità di un unica domanda innanzi al giudice da ultimo adito o di più domande autonome ovvero cumulo davanti al tribunale competente ex art. 637 c.p.c. – questione di massima di particolare importanza.

PRESCRIZIONI PRESUNTIVE
SENTENZA N. 16123 DEL 14/06/2019
presunzione di avvenuto pagamento - apertura del fallimento durante il tempo della prescrizione presuntiva - insussistenza della presunzione - fondamento.

GIUDIZIO CIVILE E PENALE
SENTENZA N. 15859 DEL 12/06/2019
giudizio di rinvio innanzi alla corte d´appello civile a seguito di annullamento disposto dalla corte di cassazione penale ai soli effetti civili – applicabilità della disciplina di cui agli artt. 392-394 c.p.c. – condizioni – valutazione della sussistenza o meno del nesso causale tra condotta ed evento di danno – applicabilità del criterio causale del &´più probabile che non &´ – fondamento.

IMPUGNAZIONI
SENTENZA N. 25786 UD. 05/04/2019 - DEPOSITO DEL 11/06/2019
interesse ad impugnare – giudice di pace - declaratoria di improcedibilità ex art. 34, d.lgs. n. 274 del 2000 - ricorso per cassazione volto a far valere la remissione di querela - interesse ad impugnare – sussistenza – ragioni.

PROCESSO TRIBUTARIO
ORDINANZA N. 15471 DEL 07/06/2019
debiti tributari - rottamazione delle cartelle ex art. 4 del dl n. 119 del 2018, conv., con modif., in l. n. 136 del 2018 (cd. &´saldo e stralcio&´) - operatività ipso iure - consequenziale provvedimento di sgravio-annullamento - necessità - esclusione - natura.

COMUNITÀ EUROPEA
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 14080 DEL 23/05/2019
14080 e 14081 -regime di monopolio legale di poste italiane s.p.a. per la gestione del servizio di conto corrente postale dedicato alla raccolta ici - compatibilità con gli artt. 14 e 106, paragr. 2, tfue - questione pregiudiziale - potere di poste italiane s.p.a. di determinazione unilaterale dell´importo della &´commissione&´ dovuta dal concessionario della riscossione ici - compatibilità con gli artt. 106, paragr. 2, 107, paragr. 1, e 102, paragr. 1, tfue - questione pregiudiziale.

PROCEDIMENTO CIVILE
SENTENZA N. 13361 DEL 21/05/2019
rapporti tra giudizio penale e civile - operatività della sospensione necessaria - ambito di applicazione

PROCEDIMENTO CIVILE
SENTENZA N. 13661 DEL 21/05/2019
rapporti tra giudizio penale e civile - operatività della sospensione necessaria - ambito di applicazione

RESPONSABILITÀ CIVILE
SENTENZA N. 13246 DEL 16/05/2019
pubblica amministrazione - condotte penalmente illecite dei dipendenti dirette a perseguire finalità esclusivamente personali - responsabilità civile della p.a. - sussistenza - condizioni.

STATO CIVILE
SENTENZA N. 13000 DEL 15/05/2019
tecniche di procreazione medicalmente assistita (pma) - fecondazione omologa post mortem - status giuridico del nato - art. 8 della legge n. 40 del 2004 - applicabilità.

PERSONE FISICHE
ORDINANZA N. 12998 DEL 15/05/2019
persone fisiche – capacità di agire – nomina dell´amministratore di sostegno – presupposti – designazione anticipata da parte dell´interessato ex art. 408 c.c. – finalità – conseguenze – direttive sulle decisioni terapeutiche future.

STATO CIVILE
SENTENZA N. 12193 DEL 08/05/2019
riconoscimento dell´efficacia di provvedimento giurisdizionale straniero di accertamento del rapporto di filiazione – giudizio relativo – pubblico ministero – litisconsorzio necessario – configurabilità – legittimazione all´impugnazione della decisione – esclusione.

IMMIGRAZIONE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 11749 DEL 03/05/2019
permesso di soggiorno per ragioni umanitarie ex art. 5, comma 6, del d. lgs. n. 286 del 1998 - domande proposte anteriormente all´entrata in vigore del d.l. n. 113 del 2018, conv. in l. n. 132 del 2018 - normativa applicabile - presupposti – necessaria valutazione comparativa tra integrazione sociale raggiunta in italia e situazione con riferimento al paese d´origine.

IMMIGRAZIONE
SENTENZA N. 11749 DEL 03/05/2019
permesso di soggiorno per ragioni umanitarie ex art. 5, comma 6, del d. lgs. n. 286 del 1998 - domande proposte anteriormente all´entrata in vigore del d.l. n. 113 del 2018, conv. in l. n. 132 del 2018 - normativa applicabile - presupposti – necessaria valutazione comparativa tra integrazione sociale raggiunta in italia e situazione con riferimento al paese d´origine.

RESPONSABILITÀ CIVILE
SENTENZA N. 11747 DEL 03/05/2019
domanda risarcitoria contro lo stato - art. 2 della l. n. 117 del 1988 nel testo anteriore alle modifiche apportate dalla l. n. 18 del 2015 – decisione difforme dalla precedente consolidata giurisprudenza di legittimità - grave violazione di legge – esclusione - condizioni.

ESECUZIONE
SENTENZA N. 16164 UD. 27/02/2019 - DEPOSITO DEL 15/04/2019
appello - esecuzione delle condanne civili – richiesta di sospensione dell´esecuzione della condanna al pagamento della provvisionale – applicabilità dell´art. 603 cod. proc. pen. – esclusione – ragioni.

IMPUGNAZIONI CIVILI
ORDINANZA N. 8717 DEL 28/03/2019
impugnazione per revocazione delle decisioni della corte di cassazione ex art. 391 bis c.p.c. - termine cd. lungo introdotto dal d.l. n. 168 del 2016, conv., con modif., dalla l. n. 197 del 2016 - disciplina transitoria - interpretazione.

PROCEDIMENTO CIVILE
SENTENZA N. 8312 DEL 25/03/2019
deposito di copia analogica della decisione impugnata predisposta in originale telematico e notificata a mezzo pec - omessa attestazione di conformità del difensore ex art. 9, commi 1 bis e 1 ter, della l. n. 53 del 1994 - conseguenze - improcedibilità del ricorso - limiti.

FALLIMENTO
SENTENZA N. 5346 DEL 22/02/2019
società ‘in house providing´ - soggezione a fallimento - ammissibilità - controllo c.d. analogo - irrilevanza - ragioni.

PROCESSO CIVILE
SENTENZA N. 4135 DEL 12/02/2019
prospective overruling - nuovo indirizzo giurisprudenziale ampliativo di facoltà e poteri processuali – invocabilità - esclusione.

COMUNITÀ EUROPEA
ORDINANZA N. 2964 DEL 31/01/2019
comunita´ europea - vittime di reati violenti - direttiva 2004/80/ce - intempestivo (e/o incompleto) recepimento - responsabilità risarcitoria dello stato membro anche nei confronti di soggetti non transfrontalieri - questione pregiudiziale - indennizzo determinato nell´importo fisso di cui al d.m. del 31 agosto 2017 - equità ed adeguatezza ex art. 12, par. 2, della medesima direttiva - questione pregiudiziale.

PROCEDIMENTI SOMMARI
SENTENZA N. 2840 DEL 31/01/2019
ingiunzione di pagamento europea – opposizione – richiesta del creditore di prosecuzione secondo la procedura ordinaria – individuazione della procedura – spettanza al creditore – poteri del giudice dell´ingiunzione – fissazione di un termine al creditore per introdurre la domanda – inosservanza – conseguenze.

PROCEDIMENTO CIVILE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 2723 DEL 30/01/2019
sezione specializzata in materia d´impresa e sezione ordinaria - regolamento di competenza - ammissibilità - rimessione alle sezioni unite

COMUNITÀ EUROPEA
ORDINANZA N. 2964 DEL 29/01/2019
comunita´ europea - vittime di reati violenti - direttiva 2004/80/ce - intempestivo (e/o incompleto) recepimento - responsabilità risarcitoria dello stato membro anche nei confronti di soggetti non transfrontalieri - questione pregiudiziale - indennizzo determinato nell´importo fisso di cui al d.m. del 31 agosto 2017 - equità ed adeguatezza ex art. 12, par. 2, della medesima direttiva - questione pregiudiziale.

SPESE GIUDIZIALI CIVILI
ORDINANZA N. 1664 DEL 22/01/2019
giudizi civili pendenti davanti alla corte di cassazione - ammissione gratuito patrocinio - revoca - competenza.

RESPONSABILITÀ CIVILE
ORDINANZA N. 1573 DEL 22/01/2019
sito inquinato – bonifica spontanea del proprietario non responsabile – diritto di rivalsa nei confronti del responsabile – condizioni.

BORSA
ORDINANZA N. 493 DEL 10/01/2019
contratto di "swap" con "up front" - non sottoposto &´rationae temporis&´ alla l. n. 133 del 2008 di conversione del d.l. n. 112 del 2008 - stipulato dall´ente locale - natura giuridica - validità - limiti - competenza riservata al consiglio comunale - configurabilità.

PROCEDIMENTO CIVILE
SENTENZA N. 33208 DEL 21/12/2018
notifica a persona sottoposta allo speciale programma di protezione previsto per i collaboratori di giustizia - presso il domicilio eletto dal collaboratore ex art. 12, comma 3 bis, d.l. n. 8/1991 - legittimità - mancata conoscenza dell´atto - deduzione da parte del notificatario - possibilità.

PROCEDIMENTO CIVILE
SENTENZA N. 30649 DEL 28/11/2018
medici specializzandi - mancata attuazione di direttive comunitarie (n. 75/362/cee e n. 82/76/cee) - legittimazione passiva della presidenza del consiglio dei ministri - sussistenza - erronea evocazione in giudizio di diverso organo statale - art. 4 della legge n. 260 del 1958 - applicabilità - mancata tempestiva eccezione da parte dell´avvocatura dello stato - conseguenze.

PROCEDIMENTO CIVILE
ORDINANZA N. 30649 DEL 27/11/2018
medici specializzandi - mancata attuazione di direttive comunitarie (n. 75/362/cee e n. 82/76/cee) - legittimazione passiva della presidenza del consiglio dei ministri - sussistenza - erronea evocazione in giudizio di diverso organo statale - art. 4 della legge n. 260 del 1958 - applicabilità - mancata tempestiva eccezione da parte dell´avvocatura dello stato - conseguenze.

DIRITTO ALLA RISERVATEZZA
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 28084 DEL 05/11/2018
diritto di cronaca e diritto all´oblio - bilanciamento - questione di massima di particolare importanza.

RESPONSABILITÀ CIVILE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 28079 DEL 05/11/2018
pubblica amministrazione - condotte illecite dei pubblici dipendenti dirette a perseguire finalità esclusivamente personali - responsabilità civile della p.a. - configurabilità - contrasto.

PROCESSO CIVILE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 25198 DEL 16/10/2018
risarcimento del danno da fatto illecito costituente reato – domanda risarcitoria proposta davanti al giudice civile in difetto di costituzione di parte civile del danneggiato nel processo penale in data successiva alla pronuncia della sentenza penale di primo grado - sospensione del processo civile – questione di massima di particolare importanza.

PROCESSO PENALE
SENTENZA N. 43896 UD. 08/02/2018 - DEPOSITO DEL 03/10/2018
giudizio di rinvio dinanzi al giudice civile ex art. 622 cod. proc. pen. – oggetto e limiti – prova inutilizzabile nel giudizio penale – identico regime in quello civile – ragioni.

PROCESSO CIVILE
ORDINANZA N. 24083 DEL 03/10/2018
contributi previdenza – art. 6 d.l. n. 193 del 2016 conv. con modif. in l. n. 225 del 2016 – estinzione del processo in cassazione - forma decisoria.

ASSICURAZIONE
SENTENZA N. 22437 DEL 24/09/2018
clausola "claims made" - patto di esclusione dell´indennizzo per le richieste postume - valutazione di meritevolezza ex art. 1322 c.c. – esclusione.

PROCESSO CIVILE
SENTENZA N. 22438 DEL 24/09/2018
deposito di copia analogica del controricorso predisposto in originale telematico e notificato dal difensore a mezzo p.e.c. – mancanza di attestazione di conformità del difensore ex art. 9, commi 1 bis e 1 ter, legge n. 53 del 1994 – conseguenze.

PROCESSO CIVILE
SENTENZA N. 22404 DEL 13/09/2018
domanda di adempimento contrattuale formulata nell´atto introduttivo del giudizio - domanda di arricchimento proposta con memoria ex art. 183, comma 6, c.p.c. – ammissibilità.

RESPONSABILITÀ CIVILE
SENTENZA N. 19107 DEL 18/07/2018
medici specializzandi - mancata o tardiva attuazione di direttive comunitarie - risarcimento del danno - corsi di specializzazione iniziati anteriormente al 1° gennaio 1983 - diritto al compenso.

IMPUGNAZIONI
SENTENZA N. 31088 UD. 25/06/2018 - DEPOSITO DEL 09/07/2018
cassazione – provvedimento con cui il giudice dell´esecuzione rimette le parti innanzi al giudice civile per la risoluzione della controversia in materia di proprietà delle cose in sequestro – inammissibilità del ricorso - ragioni.

PROCEDIMENTO CIVILE
SENTENZA N. 17533 DEL 04/07/2018
artt. 106 e 107 del d.p.r. n. 1229 del 1959 – violazione – mera irregolarità – configurabilità – fondamento – conseguenze.

PARTE CIVILE
SENTENZA N. 29472 UD. 07/05/2018 - DEPOSITO DEL 27/06/2018
spese – impugnazione – rinuncia da parte dell´imputato – rifusione delle spese sostenute dalla parte civile – esclusione – condizioni.

STATO CIVILE
SENTENZA N. 16957 DEL 27/06/2018
matrimonio tra persone dello stesso sesso celebrato all´estero – trascrivibilità – decisione del consiglio di stato – violazione art. 8, comma 2, c.p.a.

PROCESSO CIVILE
ORDINANZA N. 16420 DEL 21/06/2018
protezione internazionale – sospensione termine processuali – inapplicabilità di cui all´art. 35 bis d.lgs. n. 25 del 2008 – regime transitorio.

PROCEDIMENTO CIVILE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 15689 DEL 14/06/2018
notificazione - a soggetto ammesso al programma di protezione per i testimoni e i collaboratori di giustizia - modalità.

PROCESSO CIVILE
SENTENZA N. 14842 DEL 07/06/2018
responsabilità civile magistrati – competenza territoriale.

AZIONE PENALE
SENTENZA N. 23077 UD. 09/05/2018 - DEPOSITO DEL 23/05/2018
querela - in genere – reato di appropriazione indebita divenuto perseguibile a querela ex art. 10 del d.lgs. 10 aprile 2018, n. 36 – persona offesa già costituitasi parte civile – necessità dell´interpello di cui all´art. 12, comma 2, del medesimo d.lgs. – esclusione.

RESPONSABILITÀ CIVILE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 12215 DEL 18/05/2018
illeciti ex artt. 2, comma 3, lett. a) della l. n. 117 del 1988 &´ratione temporis&´ applicabile e 2, comma 1, lett. g), del d.lgs. n. 109 del 2006 - grave violazione di legge inescusabile - discrimine tra attività interpretativa insindacabile e quella sussumibile nell´illecito - significato attribuito alla norma da orientamento giurisprudenziale consolidato.

PROCESSO CIVILE
ORDINANZA N. 11232 DEL 09/05/2018
protezione internazionale – art. 27 d.lgs. n. 142 del 2015 - atto introduttivo dell´impugnazione.

MISURE CAUTELARI
SENTENZA N. 15290 UD. 28/09/2017 - DEPOSITO DEL 05/04/2018
reali - impugnazioni - cassazione - in genere - provvedimento di sequestro conservativo – omessa partecipazione della parte civile alla fase del riesame – nullità – ricorso per cassazione - ammissibilità.

DIFESA E DIFENSORI
SENTENZA N. 12213 UD. 21/12/2017 - DEPOSITO DEL 16/03/2018
sostituto del difensore - costituzione di parte civile - sostituto del difensore del danneggiato – potere di esercitare l´azione civile – condizioni.

COMUNITÀ EUROPEA
ORDINANZA N. 5342 DEL 06/03/2018
obbligo del concessionario della riscossione di aprire un conto corrente postale per la raccolta dei versamenti ici - aiuti di stato - abuso di posizione dominante - rinvio pregiudiziale

PROCEDIMENTO CIVILE
SENTENZA N. 4485 DEL 23/02/2018
controversie per la liquidazione delle spese dell´avvocato nei confronti del proprio cliente. – riti applicabili e competenza.

PROCEDIMENTO CIVILE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 4382 DEL 22/02/2018
provvedimento giurisdizionale straniero – duplice paternità riconoscimento – condizione.

UDIENZA PRELIMINARE
SENTENZA N. 2723 UD. 08/01/2018 - DEPOSITO DEL 22/01/2018
sentenza di non luogo a procedere - ricorso per cassazione - della persona offesa - vizio di motivazione – legge n. 103 del 2017 –– ammissibilità – esclusione.

ASSICURAZIONE
ORDINANZA N. 1465 DEL 19/01/2018
assicurazione della responsabilità civile - possibilità di considerare &´sinistro&´ la richiesta risarcitoria del danneggiato - clausola atipica (cd. &´claim´s made&´) - esclusione dell´indennizzo per le richieste postume - giudizio di meritevolezza ex art. 1322 c.c. - questioni di massima di particolare importanza

PROCEDIMENTO CIVILE
SENTENZA N. 1202 DEL 18/01/2018
regolamento competenza d´ufficio – per ragione di valore – inammissibilità – art. 45 c.p.c. – merito legislativo insindacabile.

PROCEDIMENTO CIVILE
ORDINANZA N. 179 DEL 08/01/2018
notificazione a mezzo posta - competenza territoriale dell´ufficiale giudiziario.

PROCEDIMENTO CIVILE
SENTENZA N. 30877 DEL 22/12/2017
separazione personale dei coniugi - litispendenza internazionale – regolamento di giurisdizione – esperibilità – esclusione – impugnabilità - regolamento di competenza.

IMPUGNAZIONI CIVILI
ORDINANZA N. 30765 DEL 22/12/2017
ricorso per cassazione – notifica della sentenza impugnata con modalità telematica – deposito della relata di notificazione ex art. 369, comma 2, n. 2, c.p.c. – modalità.

PROCESSO CIVILE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 29499 DEL 07/12/2017
domanda di garanzia o di regresso condizionata all´accoglimento della domanda principale in primo grado - rigetto domanda principale - onere per l´appellato di riproposizione delle eccezioni respinte o ritenute assorbite - modalità - limiti temporali.

PROCESSO CIVILE
ORDINANZA N. 28766 DEL 30/11/2017
art. 380 bis 1. c.p.c. – contraddittorio meramente cartolare - questione di legittimità costituzionale - art. 24 cost. - manifesta infondatezza

RESPONSABILITÀ CIVILE
ORDINANZA N. 26327 DEL 03/11/2017
azione ai sensi della l. n. 117 del 1988 – competenza territoriale – criterio di collegamento ex art. 11 cod. proc. pen. - operatività – magistrati apicali.

PROCESSO CIVILE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 20672 DEL 31/08/2017
atti del processo in forma di documento informatico - violazione delle disposizioni specifiche tecniche sulla loro forma e sull´estensione del file in cui essi articolano - conseguenze.

PREVIDENZA
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 20512 DEL 29/08/2017
liquidazione coatta amministrativa - credito del lavoratore - diritto al riscatto dei versamenti effettuati in favore di fondi di previdenza complementare privati - cumulo di interessi e rivalutazione monetaria - questione.

IMPUGNAZIONI
SENTENZA N. 38662 UD. 31/05/2017 - DEPOSITO DEL 02/08/2017
cassazione - cause di non punibilità, di improcedibilità, di estinzione del reato o della pena - concorso di causa di estinzione del reato e di nullità assoluta e insanabile - causa prevalente - indicazione – condizioni.

PARTE CIVILE
SENTENZA N. 37419 UD. 16/03/2017 - DEPOSITO DEL 27/07/2017
spese – assoluzione dell´imputato in appello – reato trasformato in illecito civile ex d.lgs. n. 7 del 2016 - condanna alle spese sostenute dalla parte civile – legittimità –ragioni.

FAMIGLIA
SENTENZA N. 15481 DEL 22/06/2017
assegno divorzile - richiesta di revisione, ex art. 9, comma 1, della l. n. 898 del 1970, incidente sulla spettanza del relativo diritto - principi di cui alla sentenza della suprema corte n. 11504 del 2017 - applicabilità.

RISARCIMENTO DANNI
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 15536 DEL 22/06/2017
benefici economici attribuiti alla vittima, da soggetti pubblici o privati, in conseguenza del fatto illecito - pensione di reversibilità attribuita al coniuge della persona deceduta - &´compensatio lucri cum damno&´ - configurabilità.

RISARCIMENTO DANNI
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 15537 DEL 22/06/2017
benefici economici attribuiti alla vittima, da soggetti pubblici o privati, in conseguenza del fatto illecito - indennità di accompagnamento di cui all´art. 1 della l. n. 508 del 1988 - &´compensatio lucri cum damno&´ - configurabilità.

RISARCIMENTO DANNI
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 15535 DEL 22/06/2017
liquidazione del danno - utilità ottenute dalla vittima in conseguenza del fatto illecito - &´compensatio lucri cum damno&´ - configurabilità.

RISARCIMENTO DANNI
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 15534 DEL 22/06/2017
liquidazione del danno - utilità ottenute dalla vittima in conseguenza del fatto illecito - &´compensatio lucri cum damno&´ - configurabilità.

STATO CIVILE
SENTENZA N. 14878 DEL 15/06/2017
minore figlio di italiana successivamente sposatasi all´estero con una connazionale - rettifica anche in italia dell´atto di nascita in conformità all´atto inglese rettificato - contrarietà all´ordine pubblico internazionale - esclusione.

PROCESSO CIVILE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 14252 DEL 07/06/2017
incompetenza per materia dichiarata dal primo giudice - conflitto negativo ex art. 45 c.p.c. sollevato dal giudice &´ad quem&´ dovendo la lite incardinarsi secondo i criteri generali - ammissibilità, o meno.

PROCEDIMENTO CIVILE
ORDINANZA N. 12586 DEL 18/05/2017
misura di prevenzione penale della confisca - acquisto a titolo originario in capo allo stato "ex lege" n. 228 del 2012 - conseguenze - inapplicabilità dell´art. 111 c.p.c.

RISARCIMENTO DEL DANNO NON PATRIMONIALE
SENTENZA N. 7468 DEL 23/03/2017
organizzazione di uno spettacolo artistico – violazione del sentimento religioso del singolo cittadino - esclusione.

PROCESSO CIVILE
ORDINANZA N. 6369 DEL 13/03/2017
art. 380-bis c.p.c. - decreto di fissazione dell´adunanza in camera di consiglio e proposta del relatore - notificazione a mezzo posta elettronica certificata.

PROCESSO CIVILE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 5533 DEL 06/03/2017
ricorso per cassazione - causa chiamata davanti alle sezioni ordinarie in camera di consiglio - rimessione alla pubblica udienza - ammissibilità - applicazione analogica dell´art. 380-bis, comma 3, c.p.c.

PARTE CIVILE
SENTENZA N. 6904 UD. 04/11/2016 - DEPOSITO DEL 14/02/2017
commissario governativo della procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi - legittimazione a costituirsi parte civile in relazione a fattispecie diverse dai reati fallimentari – configurabilità.

CONTRATTI BANCARI
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 2484 DEL 31/01/2017
contratti di mutuo - pendenza alla data di entrata in vigore della l. n. 108 del 1996 - criteri per la determinazione degli interessi usurari - applicabilità - questione - rimessione al primo presidente per assegnazione alle sezioni unite.

VIOLAZIONI AL CODICE DELLA STRADA
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 2567 DEL 31/01/2017
sanzioni amministrative – competenza del giudice di pace – competenza – natura giuridica – rimessione della questione alle sezioni unite.

APPALTO PUBBLICO
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 2483 DEL 31/01/2017
servizi sanitari - contratti di appalto di cui all´allegato ib della direttiva 92/50/cee - questione interpretativa pregiudiziale - rinvio alla corte di giustizia dell´unione europea.

SOCIETÀ
SENTENZA N. 1641 DEL 23/01/2017
amministratori di società fallita - azioni di responsabilità - legittimazione attiva del curatore fallimentare in sede civile e penale - sussistenza - danno da pagamento preferenziale - inclusione.

SPESE GIUDIZIALI IN MATERIA PENALE
SENTENZA N. 1681 UD. 25/11/2016 - DEPOSITO DEL 13/01/2017
condanna di pluralità di imputati in favore della parte civile - solidarietà – applicabilità – condizioni.

FALLIMENTO
SENTENZA N. 608 DEL 12/01/2017
fallimento - sequestro preventivo antimafia del patrimonio sociale - sentenza dichiarativa di fallimento - ammissibilità.

SENTENZA
SENTENZA N. 53153 UD. 27/10/2016 - DEPOSITO DEL 15/12/2016
provvisionale – domanda proposta dalla parte civile non impugnante per la prima volta in appello – reformatio in peius – esclusione.

FALLIMENTO
SENTENZA N. 25162 DEL 07/12/2016
azione revocatoria fallimentare - esenzione di cui all´art. 67, comma 3, lett. a), l.fall. - pagamenti effettuati &´nei termini d´uso&´ - nozione.

ASSICURAZIONE
SENTENZA N. 23710 DEL 22/11/2016
responsabilità civile auto – impresa designata per conto del fgvs – azione nei suoi confronti – successiva identificazione del responsabile del sinistro – irrilevanza.

RICORSO PER CASSAZIONE
SENTENZA N. 23631 DEL 21/11/2016
azione di classe – ordinanza di ammissibilità – reclamo – ricorso straordinario ex art. 111 cost. – inammissibilità.

MINORI
SENTENZA N. 23633 DEL 21/11/2016
tribunale dei minorenni - provvedimenti in materia di figli minori - affidamento etero familiare - reclamo - ricorso straordinario per cassazione - ammissibilità.

RESPONSABILITÀ CIVILE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 23581 DEL 21/11/2016
risarcimento danni da mancato recepimento di direttive comunitarie - medici specializzandi iscritti a corso di specializzazione prima del 31 dicembre 1982 –rimessione alla corte di giustizia.

PROCEDIMENTO CIVILE
SENTENZA N. 23304 DEL 16/11/2016
azione proposta individualmente dal singolo consumatore - associazioni dei consumatori - intervento - ammissibilità - fattispecie regolata dalla l. n. 281 del 1998.

IMPUGNAZIONI
SENTENZA N. 46688 UD. 29/09/2016 - DEPOSITO DEL 07/11/2016
impugnazioni – in genere - sentenza di condanna – reato abrogato – trasformazione in illecito civile – giudice dell´impugnazione - revoca delle statuizioni sugli interessi civili – necessità. esecuzione - giudice dell´ esecuzione - revoca della sentenza per abolizione del reato – estensione alle obbligazioni civili derivanti da reato - esclusione.

REATI CONTRO LA PERSONA
SENTENZA N. 45403 UD. 17/05/2016 - DEPOSITO DEL 27/10/2016
reati contro la libertà individuale - violenza sessuale – aggravante di cui all´art.61 n.11 quinquies cod.pen. – minore che ha assistito al fatto – legittimazione alla costituzione di parte civile e all´impugnazione – sussistenza.

PROCESSO CIVILE
SENTENZA N. 21297 DEL 20/10/2016
principio di chiarezza e sinteticità espositiva degli atti processuali –portata generale – mancato rispetto nel ricorso per cassazione - possibili conseguenze - inammissibilità del ricorso.

FALLIMENTO E PROCEDURE CONCORSUALI
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 18558 DEL 22/09/2016
concordato preventivo - decreto di inammissibilità - pendenza del ricorso straordinario - sopravvenuta dichiarazione di fallimento - rapporti tra l´impugnazione e il procedimento per la dichiarazione di fallimento.

FAMIGLIA
SENTENZA N. 15343 DEL 25/07/2016
matrimonio - contratto con cittadino straniero per via telematica – compatibilità con l´ordine pubblico interno – sussistenza.

FALLIMENTO
SENTENZA N. 15346 DEL 25/07/2016
fallimento - società di fatto holding - società occulta - responsabilità da direzione abusiva - spendita del nome della società di fatto - irrilevanza.

DIRITTI DELLA PERSONALITÀ
SENTENZA N. 15024 DEL 21/07/2016
diritto alla conoscenza delle proprie origini biologiche –interesse alla segretezza della madre – contemperamento - morte di quest´ultima - impossibilità di interpello – diritto della figlia adottata - prevalenza - configurabilità.

PROCEDIMENTO CIVILE
SENTENZA N. 15035 DEL 21/07/2016
procedimento civile - notificazione a mezzo pec da parte della cancelleria - ricevuta di avvenuta consegna - contestazione - proposizione di querela di falso - necessità – esclusione.

PROCEDIMENTO CIVILE
SENTENZA N. 14594 DEL 15/07/2016
notificazione di atti processuali – mancato perfezionamento – non imputabilità al notificante – conservazione degli effetti – riattivazione immediata e completamento tempestivo del processo notificatorio – limiti temporali.

RESPONSABILITÀ CIVILE
SENTENZA N. 14188 DEL 12/07/2016
responsabilità precontrattuale - natura extracontrattuale - esclusione - natura contrattuale da contatto sociale qualificato - sussistenza - conseguenze in tema di prescrizione.

IMPUGNAZIONI
SENTENZA N. 27620 UD. 28/04/2016 - DEPOSITO DEL 06/07/2016
appello - dibattimento - riforma di sentenza assolutoria – diversa valutazione di prova dichiarativa – omessa rinnovazione dell´istruttoria dibattimentale – conseguenze - vizio di motivazione della sentenza – sussistenza – annullamento con rinvio – necessità.

FALLIMENTO E PROCEDURE CONCORSUALI
SENTENZA N. 13719 DEL 05/07/2016
azione revocatoria fallimentare - piano attestato di risanamento - sindacabilità da parte del giudice di merito - limiti.

TRIBUTI
SENTENZA N. 13145 DEL 24/06/2016
benefici prima casa – abitazione di lusso - revoca a seguito di accesso ad abitazione civile - legittimità dell´accesso - fondamento.

IMPUGNAZIONI
SENTENZA N. 21598 UD. 08/03/2016 - DEPOSITO DEL 24/05/2016
in genere – condanna per danneggiamento – d. lgs. n. 7 del 2016 – abolitio criminis – conseguenze – pronuncia sulle statuizioni civili – obbligo – sussistenza.

IMPUGNAZIONI
SENTENZA N. 20206 UD. 27/04/2016 - DEPOSITO DEL 16/05/2016
interesse ad impugnare – parte civile – danneggiamento &´semplice&´ – interesse ad impugnare la sentenza di assoluzione dopo le modifiche introdotte dal d.lgs. n. 7 del 2016 – esclusione.

PROCEDIMENTO CIVILE
SENTENZA N. 9772 DEL 12/05/2016
processo civile telematico – disciplina anteriore al d.l. n. 83 del 2015 - opposizione a decreto ingiuntivo – deposito telematico anziché cartaceo dell´atto introduttivo – mera irregolarità.

PROCEDIMENTO CIVILE
SENTENZA N. 4002 DEL 29/02/2016
controversie in materia di spese, diritti e onorari di avvocato – contestazioni sul quantum e sull´an – procedimento sommario previsto dall´art. 14 d.lgs. n. 150 del 2011- applicabilità.

IMPUGNAZIONI
SENTENZA N. 7264 UD. 15/12/2015 - DEPOSITO DEL 24/02/2016
interesse ad impugnare – parte civile – sentenza del giudice di pace emessa prima dell´istruttoria dibattimentale – declaratoria di non doversi procedere per la particolare tenuità del fatto erroneamente qualificato come ingiurie anziché come diffamazione aggravata – interesse ad impugnare - sussistenza.

RESPONSABILITÀ CIVILE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 3361 DEL 19/02/2016
&´handler&´ aeroportuale – ausiliario del vettore aereo – contrasto – convenzione di montreal sulla responsabilità – applicabilità o meno.

PROCEDIMENTO CIVILE
SENTENZA N. 895 DEL 20/01/2016
azione revocatoria ordinaria – litisconsorzio necessario - vizio dell´integrità del contraddittorio - impugnazione – interesse ad agire per l´integrazione del litisconsorzio necessario – necessità.

PRESCRIZIONE E DECADENZA
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 25967 DEL 23/12/2015
assicuratore della responsabilità civile – eccezione di prescrizione – ambito di operatività.

REO
SENTENZA N. 25390 UD. 31/01/2019 - DEPOSITO DEL 07/06/2019
concorso di persone nel reato - mutamento del titolo del reato per taluno dei concorrenti - reato proprio – estensione al concorrente &´extraneus&´ - presupposti – conoscibilità della qualifica soggettiva del concorrente &´intraneus&´ – necessità.

FINANZE E TRIBUTI
SENTENZA N. 19672 UD. 13/03/2019 - DEPOSITO DEL 08/05/2019
finanze e tributi – in genere – dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici – professionista che apponga un mendace visto di conformità &´leggero&´ o &´pesante&´ sulla dichiarazione del contribuente – mezzo fraudolento – idoneità a ostacolare l´accertamento e ad indurre in errore l´amministrazione finanziaria - sussistenza.

PROCEDIMENTO PENALE
SENTENZA N. 8666 UD. 05/02/2019 - DEPOSITO DEL 27/03/2019
imputati giudicati responsabili per reati diversi non commessi in concorso – condanna in solido al risarcimento dei danni – legittimità – condizioni.

PROCEDIMENTO PENALE
SENTENZA N. 8666 UD. 05/02/2019 - DEPOSITO DEL 27/02/2019
imputati giudicati responsabili per reati diversi non commessi in concorso – condanna in solido al risarcimento dei danni – legittimità – condizioni.

ESECUZIONE
SENTENZA N. 534 UD. 10/12/2018 - DEPOSITO DEL 08/01/2019
giudice dell´esecuzione - concorso formale e reato continuato – lavoro di pubblica utilità – revoca implicita - esclusione.

STUPEFACENTI
SENTENZA N. 51063 UD. 27/09/2018 - DEPOSITO DEL 09/11/2018
stupefacenti - in genere - diversa tipologia di sostanza stupefacente detenuta - fattispecie del fatto di lieve entità - configurabilità – ragioni – applicabilità dell´art. 81 cod. pen. – esclusione.

CIRCOLAZIONE STRADALE
SENTENZA N. 42500 UD. 25/09/2018 - DEPOSITO DEL 27/09/2018
guida in stato di ebbrezza alcolica (art. 186 cds) – concorso tra le circostanze aggravanti previste dai commi 2-bis e 2-sexies – art. 63, comma 4 cod. pen. - applicazione – ulteriore aumento di pena detentiva – ragguaglio ex art. 135 cod. pen.

REATI CONTRO LA PERSONA
SENTENZA N. 26857 UD. 29/05/2018 - DEPOSITO DEL 12/06/2018
omicidio stradale e lesioni personali stradali gravi o gravissime - guida in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione psico-fisica per assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope - qualificazione - circostanza aggravante - contravvenzione di cui all´art. 186, comma 2 e 2-bis, d. lgs. n. 285 del 1992 - concorso - esclusione - ragioni.

REATI CONTRO IL PATRIMONIO
SENTENZA N. 17235 UD. 17/01/2018 - DEPOSITO DEL 18/04/2018
autoriciclaggio – contributo causalmente rilevante dell´&´extraneus&´ nella condotta tipica dell´&´intraneus&´ ai sensi dell´art. 648-ter.1 cod. pen. –concorso in autoriciclaggio – esclusione – riciclaggio – configurabilità.

REATO
SENTENZA N. 41588 UD. 22/06/2017 - DEPOSITO DEL 12/09/2017
detenzione e porto illegali di arma comune da sparo - detenzione e porto di arma clandestina - concorso di reati - configurabilità - esclusione.

IMPUGNAZIONI
SENTENZA N. 38662 UD. 31/05/2017 - DEPOSITO DEL 02/08/2017
cassazione - cause di non punibilità, di improcedibilità, di estinzione del reato o della pena - concorso di causa di estinzione del reato e di nullità assoluta e insanabile - causa prevalente - indicazione – condizioni.

ESECUZIONE
SENTENZA N. 28659 UD. 18/05/2017 - DEPOSITO DEL 08/06/2017
esecuzione - giudice dell´esecuzione - concorso formale e reato continuato - riconoscimento della continuazione - rideterminazione della pena - limite del triplo della pena stabilita per il reato più grave - sussistenza.

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
SENTENZA N. 20664 UD. 23/02/2017 - DEPOSITO DEL 28/04/2017
malversazione in danno dello stato - concorso formale con la truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche - sussistenza.

REATI CONTRO L´ORDINE PUBBLICO
SENTENZA N. 3935 UD. 12/01/2017 - DEPOSITO DEL 27/01/2017
reati contro l´ordine pubblico - in genere - trasferimento fraudolento di valori - articolo 12-quinquies, comma primo, d.l. 8 giugno 1992, n. 306, convertito con modificazioni in legge 7 agosto 1992, n. 356 - concorso con il delitto di cui all´art. 648ter1 cod. pen. - configurabilità – sussistenza.

SOCIETÀ
SENTENZA N. 1641 DEL 23/01/2017
amministratori di società fallita - azioni di responsabilità - legittimazione attiva del curatore fallimentare in sede civile e penale - sussistenza - danno da pagamento preferenziale - inclusione.

REATI CONTRO LA PERSONA
SENTENZA N. 33049 UD. 17/05/2016 - DEPOSITO DEL 28/07/2016
violenza sessuale commessa mediante costrizione, ex art. 609 bis cod. pen.– reato di induzione indebita di cui all´art. 319 quater cod. pen. – concorso di reati - esclusione.

PERSONA GIURIDICA
SENTENZA N. 6884 UD. 12/11/2015 - DEPOSITO DEL 22/02/2016
società – reati societari – delitti di cui ai primi due commi dell´art. 2638 cod. civ. – differente natura - ipotesi autonome di reato – concorso formale di reati ex art. 81, comma 1, cod. pen. – configurabilità.

PERSONE FISICHE
ORDINANZA N. 12998 DEL 15/05/2019
persone fisiche – capacità di agire – nomina dell´amministratore di sostegno – presupposti – designazione anticipata da parte dell´interessato ex art. 408 c.c. – finalità – conseguenze – direttive sulle decisioni terapeutiche future.

PROCEDIMENTI SOMMARI
SENTENZA N. 2840 DEL 31/01/2019
ingiunzione di pagamento europea – opposizione – richiesta del creditore di prosecuzione secondo la procedura ordinaria – individuazione della procedura – spettanza al creditore – poteri del giudice dell´ingiunzione – fissazione di un termine al creditore per introdurre la domanda – inosservanza – conseguenze.

RESPONSABILITÀ CIVILE
ORDINANZA N. 1573 DEL 22/01/2019
sito inquinato – bonifica spontanea del proprietario non responsabile – diritto di rivalsa nei confronti del responsabile – condizioni.

SEQUESTRO PENALE
SENTENZA N. 45574 UD. 29/05/2018 - DEPOSITO DEL 10/10/2018
reato tributario - sequestro di conti correnti funzionale alla confisca – società dichiarata fallita antecedentemente all´emissione del sequestro – legittimità – esclusione- ragione.

SPESE GIUDIZIALI CIVILI
SENTENZA N. 16415 DEL 21/06/2018
mancata liquidazione nel dispositivo – rimedio - procedimento di correzione errore materiale – esperibilità

AZIONE PENALE
SENTENZA N. 23077 UD. 09/05/2018 - DEPOSITO DEL 23/05/2018
querela - in genere – reato di appropriazione indebita divenuto perseguibile a querela ex art. 10 del d.lgs. 10 aprile 2018, n. 36 – persona offesa già costituitasi parte civile – necessità dell´interpello di cui all´art. 12, comma 2, del medesimo d.lgs. – esclusione.

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
SENTENZA N. 28388 UD. 21/04/2017 - DEPOSITO DEL 08/06/2017
reati contro la pubblica amministrazione - delitti - dei privati - incanti - turbata libertà degli incanti - turbativa realizzata successivamente alla chiusura dell´asta - reato – sussistenza.

LAVORO
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 10159 DEL 21/04/2017
licenziamento disciplinare - regime sanzionatorio di cui all´art. 18 st.lav. nuova formulazione - contestazione tardiva - vizio procedurale o sostanziale - contrasto.

SICUREZZA PUBBLICA
SENTENZA N. 12621 UD. 22/12/2016 - DEPOSITO DEL 16/03/2017
misure di prevenzione - in genere - sicurezza pubblica - misure di prevenzione - in genere - misure patrimoniali – procedura nei confronti degli eredi e dei successori di persona deceduta – estensione della confisca ai beni che, al momento del decesso, erano nella disponibilità di fatto del &´de cuius&´, ma fittiziamente intestati o trasferiti a terzi - condizioni

PARTE CIVILE
SENTENZA N. 6904 UD. 04/11/2016 - DEPOSITO DEL 14/02/2017
commissario governativo della procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi - legittimazione a costituirsi parte civile in relazione a fattispecie diverse dai reati fallimentari – configurabilità.

APPALTO PUBBLICO
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 2483 DEL 31/01/2017
servizi sanitari - contratti di appalto di cui all´allegato ib della direttiva 92/50/cee - questione interpretativa pregiudiziale - rinvio alla corte di giustizia dell´unione europea.

FINANZE E TRIBUTI
SENTENZA N. 55106 UD. 22/09/2016 - DEPOSITO DEL 29/12/2016
finanze e tributi - in genere - rimpatrio di attività finanziarie e patrimoniali detenute fuori dal territorio dello stato - cosiddetto "scudo fiscale" - causa di non punibilità di cui all´art. 13 - bis d.l. n. 78 del 2009 – operatività – condizioni.

FAMIGLIA
SENTENZA N. 19599 DEL 30/09/2016
donne legate da un rapporto di coppia - procedura di maternità assistita – gravidanza a seguito di donazione di ovocita dalla propria partner – assimilabilità alla fecondazione eterologa – ragioni e distinzioni.

PROVE
SENTENZA N. 27898 UD. 28/04/2016 - DEPOSITO DEL 06/07/2016
mezzi di prova - documenti - prova documentale – dichiarazioni raccolte dal giudice delegato nella procedura fallimentare - natura di documento ex art. 234 cod. proc. pen. – acquisizione nel fascicolo del dibattimento - legittimità.

FALLIMENTO E PROCEDURE CONCORSUALI
SENTENZA N. 12957 DEL 22/06/2016
concordato preventivo cd. "in bianco" - audizione del debitore, ex art. 162, comma 2, l.fall., prima della declaratoria di sua inammissibilità - necessità - limite.

BENI CULTURALI E AMBIENTALI
SENTENZA N. 8186 UD. 21/01/2016 - DEPOSITO DEL 29/02/2016
patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale (cose d´antichità e d´arte) - in genere - vincolo storico - artistico - disciplina per la conservazione dei beni culturali - violazione di cui all´art. 169 d.lgs. n. 42 del 22 gennaio 2004 - intervento del ministro per i beni culturali e del sovrintendente anche nella procedura di demolizione ordinata dal giudice - necessità.

REATO
SENTENZA N. 6709 UD. 19/01/2016 - DEPOSITO DEL 19/02/2016
giuoco - concorsi ed operazioni - a pronostici - attività non autorizzata di raccolta di scommesse in italia per conto di &´bookmaker&´ straniero – procedura di regolarizzazione introdotta dalla legge n. 190 del 2014 e prorogata dalla legge n. 208 del 2015 - contrasto con le libertà eurounitarie di stabilimento e di prestazione di servizi – esclusione.

PROCESSO CIVILE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 18741 DEL 12/07/2019
opposizione a decreto ingiuntivo - onere di esperire il tentativo di mediazione - individuazione della parte gravata - parte opponente o parte opposta - questione di massima di particolare importanza.

PROCESSO CIVILE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 18350 DEL 09/07/2019
successione dell´agenzia delle entrate riscossione - formale costituzione in giudizio del successore - difesa da parte dell´avvocatura dello stato - necessità o facoltatività rispetto all´avvalimento di avvocati del libero foro – questione di massima di particolare importanza.

PROCEDIMENTO CIVILE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 16594 DEL 20/06/2019
controversie tra organismi di telecomunicazione e utenti - tentativo di conciliazione ex art. 11 l. n. 249 del 1997 – procedimento monitorio – obbligatorietà - questione - conseguenze nella successiva fase di opposizione.

SPESE GIUDIZIALI CIVILI
ORDINANZA N. 16212 DEL 17/06/2019
compensi professionali per attività svolte in più gradi – proponibilità di un unica domanda innanzi al giudice da ultimo adito o di più domande autonome ovvero cumulo davanti al tribunale competente ex art. 637 c.p.c. – questione di massima di particolare importanza.

STRANIERI
SENTENZA N. 15750 DEL 12/06/2019
minore straniero soggiornante in italia - autorizzazione all´ingresso o alla permanenza in italia del familiare - art. 31del d.lgs. n. 286 del 1998 – condanna per reati ostativi o condotte del familiare incompatibili con il suo soggiorno nel territorio italiano - bilanciamento tra le esigenze di tutela dell´ordine pubblico e l´interesse del minore - necessità.

COMUNITÀ EUROPEA
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 14080 DEL 23/05/2019
14080 e 14081 -regime di monopolio legale di poste italiane s.p.a. per la gestione del servizio di conto corrente postale dedicato alla raccolta ici - compatibilità con gli artt. 14 e 106, paragr. 2, tfue - questione pregiudiziale - potere di poste italiane s.p.a. di determinazione unilaterale dell´importo della &´commissione&´ dovuta dal concessionario della riscossione ici - compatibilità con gli artt. 106, paragr. 2, 107, paragr. 1, e 102, paragr. 1, tfue - questione pregiudiziale.

PROCEDIMENTO CIVILE
SENTENZA N. 13361 DEL 21/05/2019
rapporti tra giudizio penale e civile - operatività della sospensione necessaria - ambito di applicazione

PROCEDIMENTO CIVILE
SENTENZA N. 13661 DEL 21/05/2019
rapporti tra giudizio penale e civile - operatività della sospensione necessaria - ambito di applicazione

LAVORO SUBORDINATO
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 13525 DEL 20/05/2019
autoferrotranvieri - retrocessione ex artt. 37, 44, 55, all. a, del r.d. n. 148 del 1931 - questione di costituzionalità

PREVIDENZA SOCIALE
SENTENZA N. 11928 DEL 07/05/2019
indennizzi inail - prescrizione triennale breve ex art. 112 del t.u. - domanda amministrativa - efficacia interruttiva - sospensione fino all´esito del procedimento amministrativo.

RESPONSABILITÀ CIVILE
SENTENZA N. 11747 DEL 03/05/2019
domanda risarcitoria contro lo stato - art. 2 della l. n. 117 del 1988 nel testo anteriore alle modifiche apportate dalla l. n. 18 del 2015 – decisione difforme dalla precedente consolidata giurisprudenza di legittimità - grave violazione di legge – esclusione - condizioni.

TRIBUTI
ORDINANZA N. 11016 DEL 19/04/2019
contenzioso tributario - ricorso introduttivo - notificazione - utilizzo di un´agenzia privata di recapito e non del servizio postale universale - vizio - nullità o inesistenza - questione.

PRINCIPI DI DIRITTO COMUNITARIO
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 9021 DEL 01/04/2019
assegno per il nucleo familiare - cittadini di paesi terzi soggiornanti di lungo periodo in italia - familiari residenti presso il paese terzo di origine - computo - esclusione - questione di pregiudizialità ex art. 267 tfue.

PRINCIPI DI DIRITTO COMUNITARIO
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 9022 DEL 01/04/2019
assegno per il nucleo familiare - cittadini di paesi terzi soggiornanti di lungo periodo in italia - familiari residenti presso il paese terzo di origine - computo - esclusione - questione di pregiudizialità ex art. 267 tfue.

COMUNIONE E CONDOMINIO
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 8943 DEL 29/03/2019
concessione in godimento, dietro corrispettivo, del lastrico solare od altra superficie comune in favore di un terzo - finalità di installazione di infrastrutture ed impianti che trasformino l´area, con riserva della proprietà dei manufatti al detentore della stessa - qualificazione del contratto - modalità di approvazione – questione di massima di particolare importanza.

IMPUGNAZIONI CIVILI
ORDINANZA N. 8717 DEL 28/03/2019
impugnazione per revocazione delle decisioni della corte di cassazione ex art. 391 bis c.p.c. - termine cd. lungo introdotto dal d.l. n. 168 del 2016, conv., con modif., dalla l. n. 197 del 2016 - disciplina transitoria - interpretazione.

PROCEDIMENTO CIVILE
SENTENZA N. 8312 DEL 25/03/2019
deposito di copia analogica della decisione impugnata predisposta in originale telematico e notificata a mezzo pec - omessa attestazione di conformità del difensore ex art. 9, commi 1 bis e 1 ter, della l. n. 53 del 1994 - conseguenze - improcedibilità del ricorso - limiti.

BORSA
SENTENZA N. 8047 DEL 21/03/2019
regolamento emittenti della consob - art. 34 decies - tassatività dell´elenco dei destinatari delle relative prescrizioni - esclusione - soggetti indirettamente coinvolti - estensione agli stessi della responsabilità in caso di incoerenza delle informazioni diffuse - conseguenze.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 6972 DEL 11/03/2019
scuola primaria e secondaria - alunni aderenti al progetto formativo a tempo pieno e a tempo prolungato - diritto alla cd. autorefezione nell´orario e nei locali adibiti a mensa scolastica - configurabilità - questione.

LOCAZIONE
SENTENZA N. 6882 DEL 08/03/2019
clausola obbligante il conduttore a farsi carico di ogni tassa, imposta ed onere relativi ai beni locati – validità – condizioni.

COMUNITÀ EUROPEA
ORDINANZA N. 2964 DEL 31/01/2019
comunita´ europea - vittime di reati violenti - direttiva 2004/80/ce - intempestivo (e/o incompleto) recepimento - responsabilità risarcitoria dello stato membro anche nei confronti di soggetti non transfrontalieri - questione pregiudiziale - indennizzo determinato nell´importo fisso di cui al d.m. del 31 agosto 2017 - equità ed adeguatezza ex art. 12, par. 2, della medesima direttiva - questione pregiudiziale.

PROCEDIMENTO CIVILE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 2723 DEL 30/01/2019
sezione specializzata in materia d´impresa e sezione ordinaria - regolamento di competenza - ammissibilità - rimessione alle sezioni unite

COMUNITÀ EUROPEA
ORDINANZA N. 2964 DEL 29/01/2019
comunita´ europea - vittime di reati violenti - direttiva 2004/80/ce - intempestivo (e/o incompleto) recepimento - responsabilità risarcitoria dello stato membro anche nei confronti di soggetti non transfrontalieri - questione pregiudiziale - indennizzo determinato nell´importo fisso di cui al d.m. del 31 agosto 2017 - equità ed adeguatezza ex art. 12, par. 2, della medesima direttiva - questione pregiudiziale.

TRIBUTI
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 2385 DEL 29/01/2019
iva – prestazioni di servizi – prestiti o distacchi di personale della società controllante in favore di quella controllata – versamento del solo rimborso del relativo costo – legislazione nazionale – irrilevanza dell´operazione – questione pregiudiziale ex art. 267 tfue.

TRIBUTI
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 2008 DEL 24/01/2019
tosap – legittimazione passiva – occupante di fatto – estensione – contrasto.

PRINCIPI DI DIRITTO COMUNITARIO
SENTENZA N. 451 DEL 10/01/2019
lavoro subordinato - licenziamento individuale - risarcimento del danno – indennità sostitutiva delle ferie non godute - questione di pregiudizialità ex art. 267 tfue.

PROCEDIMENTO CIVILE
SENTENZA N. 33208 DEL 21/12/2018
notifica a persona sottoposta allo speciale programma di protezione previsto per i collaboratori di giustizia - presso il domicilio eletto dal collaboratore ex art. 12, comma 3 bis, d.l. n. 8/1991 - legittimità - mancata conoscenza dell´atto - deduzione da parte del notificatario - possibilità.

GIUDIZIO DI CASSAZIONE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 28844 DEL 11/11/2018
omesso deposito di copia autentica della sentenza impugnata - deposito tempestivo di copia analogica notificata telematicamente ma priva di attestazione di conformità - conseguenze - improcedibilità del ricorso - anche in caso di mancato disconoscimento della conformità o di intervenuta asseverazione di conformità sino all´udienza - questione di massima di particolare importanza.

IMPUGNAZIONI CIVILI
SENTENZA N. 28575 DEL 08/11/2018
protezione internazionale - domanda di riconoscimento - decisione in primo grado - appello ex art. 702-quater c.p.c. - regime introdotto dall´art. 27, comma 1, lett. f) del d.lgs n. 142 del 2015 - forma – ricorso.

DIRITTO ALLA RISERVATEZZA
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 28084 DEL 05/11/2018
diritto di cronaca e diritto all´oblio - bilanciamento - questione di massima di particolare importanza.

RESPONSABILITÀ CIVILE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 28079 DEL 05/11/2018
pubblica amministrazione - condotte illecite dei pubblici dipendenti dirette a perseguire finalità esclusivamente personali - responsabilità civile della p.a. - configurabilità - contrasto.

PROCESSO CIVILE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 25198 DEL 16/10/2018
risarcimento del danno da fatto illecito costituente reato – domanda risarcitoria proposta davanti al giudice civile in difetto di costituzione di parte civile del danneggiato nel processo penale in data successiva alla pronuncia della sentenza penale di primo grado - sospensione del processo civile – questione di massima di particolare importanza.

CONTRATTO IN GENERALE
ORDINANZA N. 23927 DEL 02/10/2018
intermediazione finanziaria – cd. nullità selettiva.

ASSICURAZIONE
SENTENZA N. 22437 DEL 24/09/2018
clausola "claims made" - patto di esclusione dell´indennizzo per le richieste postume - valutazione di meritevolezza ex art. 1322 c.c. – esclusione.

STRANIERI
ORDINANZA N. 21931 DEL 07/09/2018
giudizio di convalida della misura della consegna del passaporto emessa dal questore ai sensi dell´art. 14, comma 1 bis, t.u. immigrazione. - omessa previsione della partecipazione del difensore dell´interessato - questione di legittimità costituzionale.

STRANIERI
ORDINANZA N. 21930 DEL 07/09/2018
giudizio di convalida della misura della consegna del passaporto emessa dal questore ai sensi dell´art. 14, comma 1 bis, t.u. immigrazione. - omessa previsione della partecipazione del difensore dell´interessato - questione di legittimità costituzionale.

CONTRATTO IN GENERALE
SENTENZA N. 20684 DEL 09/08/2018
contratto stipulato da azienda speciale posseduta dallo stato o da un ente pubblico – forma scritta – necessità – esclusione – fondamento.

COMUNITÀ EUROPEA
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 19443 DEL 20/07/2018
tutela antidiscriminatoria – associazione di avvocati specializzata nella tutela di categoria di soggetti a differente orientamento sessuale – legittimazione processuale – questioni pregiudiziali.

AVVOCATO E PROCURATORE
SENTENZA N. 19282 DEL 19/07/2018
società tra professionisti ex art. 10 l. n. 183 del 2011 costituita da avvocati - partecipazione di professionista iscritto in altro albo professionale – requisiti di costituzione e dell´organo di gestione.

RESPONSABILITÀ CIVILE
SENTENZA N. 19107 DEL 18/07/2018
medici specializzandi - mancata o tardiva attuazione di direttive comunitarie - risarcimento del danno - corsi di specializzazione iniziati anteriormente al 1° gennaio 1983 - diritto al compenso.

REATO
SENTENZA N. 32170 UD. 15/03/2018 - DEPOSITO DEL 13/07/2018
adescamento di minori – questione di legittimità costituzionale – manifesta infondatezza.

PROCEDIMENTO CIVILE
SENTENZA N. 17533 DEL 04/07/2018
artt. 106 e 107 del d.p.r. n. 1229 del 1959 – violazione – mera irregolarità – configurabilità – fondamento – conseguenze.

FALLIMENTO E PROCEDURE CONCORSUALI
SENTENZA N. 17186 DEL 28/06/2018
proposta di concordato presentata da società creditrice - diritto di voto delle società correlate alla proponente – esclusione.

SPESE GIUDIZIALI CIVILI
SENTENZA N. 16415 DEL 21/06/2018
mancata liquidazione nel dispositivo – rimedio - procedimento di correzione errore materiale – esperibilità

PREVIDENZA SOCIALE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 15015 DEL 08/06/2018
indennizzi inail - prescrizione triennale breve ex art. 112 del t.u. - domanda amministrativa - efficacia interruttiva - permanenza o meno fino all´esito del procedimento amministrativo.

PRINCIPI DI DIRITTO COMUNITARIO
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 13678 DEL 30/05/2018
piloti dipendenti della società cai – cessazione del rapporto al raggiungimento del 60° anno di età – questione di pregiudizialità ex art. 267 tfue.

RAGIONEVOLE DURATA DEL PROCESSO
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 6568 DEL 16/03/2018
istanza di accelerazione – condizione di proponibilità questione di legittimità costituzionale.

COMUNITÀ EUROPEA
ORDINANZA N. 5342 DEL 06/03/2018
obbligo del concessionario della riscossione di aprire un conto corrente postale per la raccolta dei versamenti ici - aiuti di stato - abuso di posizione dominante - rinvio pregiudiziale

ASSISTENZA PUBBLICA
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 4230 DEL 21/02/2018
benefici di cui all´art. 1, commi 562-565 della l. n. 266 del 2005 - superstiti - nozione - fratelli e sorelle non conviventi né a carico - inclusione o meno.

SANZIONI AMMINISTRATIVE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 3831 DEL 16/02/2018
confisca per equivalente, ex art. 187 sexies t.u.f. – mezzi impiegati per commettere il reato –- violazione del principio di proporzionalità - questione di costituzionalità.

CONTRATTO IN GENERALE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 3566 DEL 14/02/2018
contratti conclusi dalle aziende speciali partecipate dallo stato o dagli enti pubblici - forma scritta ad substantiam - necessità - questione di massima di particolare importanza

EQUA RIPARAZIONE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 2438 DEL 31/01/2018
processo penale – condizione di procedibilità dell´istanza di accelerazione – questione di costituzionalità art. 2, comma 2 quinquies, lett. e), l. n. 89 del 2001, come introdotto dall´art. 55, comma 1, lett. a), n. 2, del d.l. n. 83 del 2012, conv. con modif. dalla l. n. 134 del 2012.

FALLIMENTO
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 1894 DEL 25/01/2018
azione revocatoria - proposizione nei diretti confronti di un fallimento – ammissibilità.

SICUREZZA PUBBLICA
SENTENZA N. 349 UD. 15/06/2017 - DEPOSITO DEL 09/01/2018
misure di prevenzione personali– pericolosità sociale- art. 1, comma 1, lett. a) e b) d.lgs. n. 159 del 2011 - compatibilità con i principi espressi dalla sentenza della corte edu nel caso de tommaso c. italia – questione di legittimità costituzionale – manifesta infondatezza.

PROCEDIMENTO CIVILE
ORDINANZA N. 179 DEL 08/01/2018
notificazione a mezzo posta - competenza territoriale dell´ufficiale giudiziario.

SANZIONI AMMINISTRATIVE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 31143 DEL 29/12/2017
confisca per equivalente, ex art. 187 sexies del tuf - applicazione alle violazioni commesse anteriormente alla l. n. 62 del 2005, per le quali non sia definito il procedimento penale – questione di costituzionalità - non manifesta infondatezza.

PROCEDIMENTO CIVILE
SENTENZA N. 30877 DEL 22/12/2017
separazione personale dei coniugi - litispendenza internazionale – regolamento di giurisdizione – esperibilità – esclusione – impugnabilità - regolamento di competenza.

IMPUGNAZIONI CIVILI
ORDINANZA N. 30622 DEL 20/12/2017
ricorso per cassazione - notifica della sentenza impugnata con modalità telematica - deposito della relata di notificazione ex art. 369, comma 2, n. 2, c.p.c. - modalità - questione di massima di particolare importanza.

PROCESSO CIVILE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 29499 DEL 07/12/2017
domanda di garanzia o di regresso condizionata all´accoglimento della domanda principale in primo grado - rigetto domanda principale - onere per l´appellato di riproposizione delle eccezioni respinte o ritenute assorbite - modalità - limiti temporali.

PROCESSO CIVILE
ORDINANZA N. 28766 DEL 30/11/2017
art. 380 bis 1. c.p.c. – contraddittorio meramente cartolare - questione di legittimità costituzionale - art. 24 cost. - manifesta infondatezza

LOCAZIONE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 28437 DEL 28/11/2017
locazione non abitativa - clausola contrattuale che preveda la traslazione &´palese&´ dell´imposta patrimoniale dal locatore al conduttore - nullità per contrasto con la norma imperativa desumibile dall´art. 53 cost. - questione di massima di particolare importanza.

PREVIDENZA SOCIALE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 28110 DEL 24/11/2017
lavoratori agricoli a tempo indeterminato – indennità di disoccupazione – trattamento riservato agli altri lavoratori a tempo indeterminato – disparità di trattamento – questione di costituzionalità – non manifesta infondatezza e rilevanza.

LICENZIAMENTI
SENTENZA N. 27436 DEL 20/11/2017
socio di cooperativa – impugnativa del solo recesso della cooperativa – - mancata impugnativa della delibera di esclusione – illegittimità del licenziamento – conseguenze risarcitorie – tutela restitutoria – esclusione.

IMPUGNAZIONI CIVILI
SENTENZA N. 27199 DEL 16/11/2017
nuova formulazione artt. 343 e 434 c.p.c. – impugnazione a critica vincolata – esclusione - natura di cd. &´revisio prioris instantiae&´ – sussistenza – conseguenza.

RESPONSABILITÀ DEL NOTAIO
ORDINANZA N. 27099 DEL 15/11/2017
notai – illecito disciplinare– art. 147, comma 2, l. n. 89 del 1913 - sanzione della destituzione – questione di legittimità costituzionale - non manifesta infondatezza.

COMUNIONE E CONDOMINIO
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 27101 DEL 15/11/2017
sentenza resa nei confronti del condominio - legittimazione ad impugnare del singolo condomino non costituito – questione di massima di particolare importanza.

EQUA RIPARAZIONE
ORDINANZA N. 26221 DEL 03/11/2017
processo amministrativo - condizione di procedibilità dell´istanza di prelievo – non manifesta infondatezza e rilevanza della questione di costituzionalità dell´art. 54, comma 2, d. l. n. 112 del 2008, conv. con modif. in l. n. 133 del 2008, e modificato dall´art. 3, comma 23, all. 4 al d.lgs. n. 104 del 2010 e dall´art. 1, comma 3, lett. a), n. 6), del d.lgs. n. 195 del 2011.

RESPONSABILITÀ CIVILE
ORDINANZA N. 26327 DEL 03/11/2017
azione ai sensi della l. n. 117 del 1988 – competenza territoriale – criterio di collegamento ex art. 11 cod. proc. pen. - operatività – magistrati apicali.

LICENZIAMENTI
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 24766 DEL 19/10/2017
recesso durante la malattia – superamento comporto – nullità o inefficacia – contrasto.

PRESCRIZIONE E DECADENZA
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 22764 DEL 28/09/2017
risarcimento danni da detenzione in stato di degrado – natura – rapporti tra prescrizione e decadenza prevista dall´art. 2 del d.l. n. 92 del 2014 e dall´art. 35 ter, comma 3, della l. n. 354 del 1975.

TRIBUTI
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 22090 DEL 22/09/2017
tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - imposta sul valore aggiunto (i.v.a.) - determinazione dell´imposta - detrazioni - spese di ristrutturazione di immobile altrui – in visto di un´attività di impresa- - inerenza rispetto all´attività imprenditoriale – detraibilità- diversa decisione dell´imprenditore sull´attività – conseguenze- ammortizzabilità ai fini del rimborso ex art. 30, comma 3 , lett. c) del d.p.r. n. 633 del 1972.

TRIBUTI
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 22089 DEL 22/09/2017
tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - imposta sul valore aggiunto (i.v.a.) - determinazione dell´imposta - detrazioni - spese di ristrutturazione di immobile altrui – in visto di un´attività di impresa- - inerenza rispetto all´attività imprenditoriale – detraibilità- diversa decisione dell´imprenditore sull´attività – conseguenze- ammortizzabilità ai fini del rimborso ex art. 30, comma 3 , lett. c) del d.p.r. n. 633 del 1972.

PREVIDENZA
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 20512 DEL 29/08/2017
liquidazione coatta amministrativa - credito del lavoratore - diritto al riscatto dei versamenti effettuati in favore di fondi di previdenza complementare privati - cumulo di interessi e rivalutazione monetaria - questione.

IMPUGNAZIONI
SENTENZA N. 38662 UD. 31/05/2017 - DEPOSITO DEL 02/08/2017
cassazione - cause di non punibilità, di improcedibilità, di estinzione del reato o della pena - concorso di causa di estinzione del reato e di nullità assoluta e insanabile - causa prevalente - indicazione – condizioni.

DONAZIONE
SENTENZA N. 18725 DEL 27/07/2017
titoli depositati su conto bancario del donante - trasferimento, giusta ordine impartito alla banca, da tale conto a quello del donatario - donazione tipica ad esecuzione indiretta - configurabilità - conseguenze.

RISARCIMENTO DANNI
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 15535 DEL 22/06/2017
liquidazione del danno - utilità ottenute dalla vittima in conseguenza del fatto illecito - &´compensatio lucri cum damno&´ - configurabilità.

RISARCIMENTO DANNI
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 15534 DEL 22/06/2017
liquidazione del danno - utilità ottenute dalla vittima in conseguenza del fatto illecito - &´compensatio lucri cum damno&´ - configurabilità.

GIURISDIZIONE
SENTENZA N. 31282 UD. 24/05/2017 - DEPOSITO DEL 22/06/2017
cognizione del giudice - atto amministrativo - presupposto del reato - illegittimità - questione oggetto di giudicato amministrativo - preclusione per il giudice penale - sussistenza - condizioni.

LAVORO PUBBLICO
SENTENZA N. 14429 DEL 09/06/2017
emolumenti di natura retributiva, pensionistica ed assistenziale in favore dei pubblici dipendenti - interessi e rivalutazione monetaria per ritardato pagamento - calcolo sulla somma dovuta al netto delle ritenute fiscali e contributive.

PROCESSO CIVILE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 14252 DEL 07/06/2017
incompetenza per materia dichiarata dal primo giudice - conflitto negativo ex art. 45 c.p.c. sollevato dal giudice &´ad quem&´ dovendo la lite incardinarsi secondo i criteri generali - ammissibilità, o meno.

TRIBUTI
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 10541 DEL 28/04/2017
riconoscimento della qualità di imprenditore agricolo professionale (iap) - qualità richiesta per ottenere le agevolazioni fiscali di cui all´art. 5 del d.lgs. n. 228 del 2001 - questione di giurisdizione.

CONTRATTI BANCARI
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 10447 DEL 27/04/2017
intermediazione finanziaria – contratto di investimento - forma scritta - sottoscrizione &´ad substantiam&´ dell´intermediario accanto a quella dell´investitore - necessità, o meno.

TRIBUTI
SENTENZA N. 10225 DEL 26/04/2017
terreno costituente area di sedime di impianto di distribuzione di carburante - costo di acquisizione - ammortizzabilità - condizioni - coefficiente applicabile.

TRIBUTI
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 10095 DEL 21/04/2017
iscrizione di organizzazione negli elenchi di cui all´art. 1, comma, 337, lett. a) della l. n. 266 del 2005 - domanda - interpretazione degli artt. 2 e 19 del d.lgs. n. 546 del 1992 - questione di giurisdizione.

LAVORO
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 9731 DEL 18/04/2017
indennità di trasferta - contribuzione - lavoratore cd. trasfertista ex art. 51, comma 6, del t.u. n. 917 del 1986 - nozione - natura innovativa, o meno, dell´art. 7-quinquies del d.l. n. 193 del 2016, conv., con modif., dalla l. n. 225 del 2016.

REATI MILITARI
SENTENZA N. 17830 UD. 10/01/2017 - DEPOSITO DEL 07/04/2017
reati contro la disciplina militare – delitto di ingiuria a un inferiore – questione di legittimità costituzionale per intervenuta depenalizzazione del reato di cui all´art.594 cod.pen.– manifesta infondatezza-ragioni.

RICORSO PER CASSAZIONE
SENTENZA N. 7155 DEL 21/03/2017
art. 360-bis, n. 1, c.p.c. - formula della decisione - inammissibilità.

REATO
SENTENZA N. 13098 UD. 17/01/2017 - DEPOSITO DEL 17/03/2017
sport - reati commessi in occasione di competizioni sportive – art. 1-sexies l. 24 aprile 2003 n. 88 - applicazione del divieto di accedere alle competizioni sportive - questione di legittimità costituzionale - manifesta infondatezza.

PREVIDENZA
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 6101 DEL 09/03/2017
lavoratori dello spettacolo - prolungamento dell´età pensionabile ex art. 3, comma 7, del d.l. n. 64 del 2010, conv., con modif., dalla l. n. 100 del 2000 - possibile violazione del principio di non discriminazione in base al sesso - pregiudiziale comunitaria.

VIOLAZIONI AL CODICE DELLA STRADA
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 2567 DEL 31/01/2017
sanzioni amministrative – competenza del giudice di pace – competenza – natura giuridica – rimessione della questione alle sezioni unite.

APPALTO PUBBLICO
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 2483 DEL 31/01/2017
servizi sanitari - contratti di appalto di cui all´allegato ib della direttiva 92/50/cee - questione interpretativa pregiudiziale - rinvio alla corte di giustizia dell´unione europea.

CONTRATTI BANCARI
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 2484 DEL 31/01/2017
contratti di mutuo - pendenza alla data di entrata in vigore della l. n. 108 del 1996 - criteri per la determinazione degli interessi usurari - applicabilità - questione - rimessione al primo presidente per assegnazione alle sezioni unite.

SOCIETÀ
SENTENZA N. 1641 DEL 23/01/2017
amministratori di società fallita - azioni di responsabilità - legittimazione attiva del curatore fallimentare in sede civile e penale - sussistenza - danno da pagamento preferenziale - inclusione.

ESPROPRIAZIONE PRESSO TERZI
SENTENZA N. 1545 DEL 20/01/2017
amministratore unico o consigliere di amministrazione di s.p.a. - natura del rapporto con la società - limiti di pignorabilità ex art. 545, comma 4, c.p.c. - inapplicabilità ai compensi per quanto svolto in ambito societario.

STUPEFACENTI
ORDINANZA N. 1418 UD. 13/12/2016 - DEPOSITO DEL 12/01/2017
art. 73, comma 1, d.p.r. n. 309 del 1990 - pena minima edittale maggiore rispetto al testo anteriore alla sentenza della corte cost. n. 32 del 2014 – questione di legittimità costituzionale.

FALLIMENTO
SENTENZA N. 608 DEL 12/01/2017
fallimento - sequestro preventivo antimafia del patrimonio sociale - sentenza dichiarativa di fallimento - ammissibilità.

GIUDIZIO DI CASSAZIONE
ORDINANZA N. 395 DEL 10/01/2017
art. 380-bis c.p.c. – testo introdotto dal d.l. n. 168 del 2016 (conv., con modif., dalla l. n. 197 del 2016) - asserita violazione dell´art. 24 cost. - manifesta infondatezza.

LAVORO
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 79 DEL 04/01/2017
università - ex lettori di lingua straniera - riconducibilità della retribuzione prevista dal d.l. n. 2 del 2004 a quella dei ricercatori a tempo definito o a tempo pieno.

DONAZIONE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 106 DEL 04/01/2017
donazione indiretta - nozione di "atti diversi da quelli previsti dall´art. 769 c.c." - contrasto.

TRIBUTI
SENTENZA N. 27074 DEL 28/12/2016
società di gestione degli aeroporti - pagamento di contributi ex art. 1, comma 1328, della l. n. 296 del 2006 - controversia - giurisdizione - art. 1, comma 478, della l. n. 208 del 2015 - questione di costituzionalità.

IMPUGNAZIONI CIVILI
SENTENZA N. 25513 DEL 13/12/2016
ricorso ex art. 348-ter, comma 3, c.p.c. - mancata indicazione della data di comunicazione dell´ordinanza di secondo grado – inammissibilità del ricorso - esclusione.

SANZIONI AMMINISTRATIVE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 25354 DEL 12/12/2016
responsabilità solidale ex art. 6 della l. n. 689 del 1981 - natura e funzione - estinzione dell´obbligazione dell´autore materiale dell´infrazione per intervenuta decadenza - effetti su tale responsabilità - contrasto.

TRIBUTI
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 25092 DEL 07/12/2016
condono - art. 9 della l. n. 289 del 2002 - accertamento - agevolazioni fiscali – recupero, da parte dell´amministrazione finanziaria, di credito di imposta non dovuto - ammissibilità - questione oggetto di contrasto.

EQUA RIPARAZIONE
SENTENZA N. 24743 DEL 05/12/2016
irragionevole durata del processo presupposto in cui sia sollevata questione di legittimità costituzionale - diritto all´equa riparazione - sussistenza - condizioni

LAVORO SUBORDINATO
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 24443 DEL 30/11/2016
diritto di indire assemblee ex art. 20 st.lav. - titolarità delle rsu - sussistenza - spettanza ai singoli componenti - contrasto - rimessione alle sezioni unite.

RESPONSABILITÀ CIVILE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 23581 DEL 21/11/2016
risarcimento danni da mancato recepimento di direttive comunitarie - medici specializzandi iscritti a corso di specializzazione prima del 31 dicembre 1982 –rimessione alla corte di giustizia.

IMPIEGO PUBBLICO
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 22945 DEL 10/11/2016
dirigenti non medici - fondo per la retribuzione di risultato ex art. 61 del c.c.n.l. comparto sanità del 5 dicembre 1996 - criteri di determinazione - esistenza o meno di un limite massimo spendibile.

IMPUGNAZIONI CIVILI
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 22602 DEL 07/11/2016
appello – indispensabilità della prova – nozione – contrasto di giurisprudenza – rimessione della questione alle sezioni unite.

SANZIONI AMMINISTRATIVE TRIBUTARIE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 20675 DEL 13/10/2016
condotta illecita – condanna penale irrevocabile – procedimento amministrativo d´irrogazione di sanzione – conformità all´art. 50 cdfue – rinvio pregiudiziale alla corte di giustizia.

IVA
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 19482 DEL 30/09/2016
soggetti non residenti - nomina del rappresentante fiscale – art. 17 del d.p.r. n. 633 del 1972 (anteriormente al d.lgs. n. 18 del 2010) - obbligo di avvalersene per tutte le operazioni sul territorio nazionale.

FALLIMENTO E PROCEDURE CONCORSUALI
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 18558 DEL 22/09/2016
concordato preventivo - decreto di inammissibilità - pendenza del ricorso straordinario - sopravvenuta dichiarazione di fallimento - rapporti tra l´impugnazione e il procedimento per la dichiarazione di fallimento.

DEPOSITO
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 18520 DEL 21/09/2016
custodia giudiziaria di veicoli sottoposti a sequestro - liquidazione - tariffe di cui alla legge n. 311 del 2004 - dubbi di costituzionalità - non manifesta infondatezza

IMPUGNAZIONI CIVILI
SENTENZA N. 16598 DEL 05/08/2016
impugnazioni civili - giudizio di appello - costituzione dell´appellante tramite &´velina&´ - conseguenze.

DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO
SENTENZA N. 15539 DEL 27/07/2016
domanda di accertamento negativo di contraffazione delle registrazioni comunitarie di disegno – giurisdizione – questioni pregiudiziali – rimessione alla corte di giustizia.

FINANZE E TRIBUTI
SENTENZA N. 28346 UD. 30/03/2016 - DEPOSITO DEL 08/07/2016
procedimento penale riguardante reati in materia di imposta sul valore aggiunto -| articolo 325 tfue - obbligo di disapplicazione degli artt.160 comma 3 e 161cod.pen.-questione di legittimità costituzionale.

DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 9978 DEL 16/05/2016
sentenza straniera comminatoria di danni punitivi - riconoscibilità, o meno.

PREVIDENZA
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 9489 DEL 10/05/2016
dottori commercialisti – cassa nazionale di previdenza e assistenza – potere di accertamento – esercizio dell´attività professionale in situazione di incompatibilità.

GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 8619 DEL 02/05/2016
litispendenza internazionale - natura - questione di giurisdizione o ipotesi di sospensione necessaria del giudizio.

FALLIMENTO E PROCEDURE CONCORSUALI
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 7958 DEL 20/04/2016
accordi di ristrutturazione dei debiti - decreto reiettivo del reclamo avverso diniego di omologazione - ricorribilità, o meno, ex art. 111 cost.

PREVIDENZA
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 7135 DEL 12/04/2016
art. 18, comma 10, del d.l. n. 98 del 2011 convertito, con modificazioni, dalla l. n. 111 del 2011 – questione di legittimità costituzionale – non manifesta infondatezza.

RICORSO PER CASSAZIONE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 4738 DEL 10/03/2016
avverso la sentenza di primo grado ex art. 348-ter c.p.c. – omesso deposito della comunicazione dell´ordinanza d´inammissibilità dell´appello – conseguenze – questione di massima.

ARBITRATO
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 4517 DEL 08/03/2016
compenso agli arbitri - liquidazione - decisione della corte di appello sul reclamo avverso il provvedimento del presidente del tribunale – ricorribilità ex art. 111 cost. – questione di massima.

MISURE DI SICUREZZA
ORDINANZA N. 8317 UD. 14/01/2016 - DEPOSITO DEL 01/03/2016
misure di sicurezza - patrimoniali - confisca a norma dell´art. 12 sexies d.l. 8 giugno 1992 n. 306, conv. in legge n. 356 del 1992 - terzo intestatario – legittimazione ad appellare la sentenza di primo grado – esclusione – questione di costituzionalità – non manifesta infondatezza.

LAVORO
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 1251 DEL 25/01/2016
cessazione del rapporto di lavoro - pretese creditorie conseguenti – frazionamento giudiziale – possibilità o meno – questione di massima di particolare importanza.

ARBITRATO
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 1082 DEL 21/01/2016
lodo che decida solo su questione preliminare di merito – qualificazione come &´parziale&´ ovvero &´non definitivo&´ – regime di impugnazione - contrasto.

IMPUGNAZIONI
SENTENZA N. 28911 UD. 28/03/2019 - DEPOSITO DEL 03/07/2019
impugnazioni - soggetti del diritto di impugnazione - parte civile - sentenza dichiarativa della prescrizione – impugnazione della parte civile – ammissibilità – condizioni.

PROVE
SENTENZA N. 28216 UD. 07/06/2019 - DEPOSITO DEL 27/06/2019
diritto alla prova – indagini difensive – assunzione di informazioni da persona detenuta – richiesta – valutazione del giudice – interesse al compimento dell´atto istruttorio – necessità.

STRANIERI
SENTENZA N. 16489 DEL 19/06/2019
apolide di fatto - espulsione - art. 31 della convenzione di new york del 28 settembre 1954 - applicabilità - condizioni.

PRESCRIZIONI PRESUNTIVE
SENTENZA N. 16123 DEL 14/06/2019
presunzione di avvenuto pagamento - apertura del fallimento durante il tempo della prescrizione presuntiva - insussistenza della presunzione - fondamento.

CONTRATTI BANCARI
SENTENZA N. 15895 DEL 13/06/2019
contratto di apertura di credito bancario regolato in conto corrente - azione di ripetizione dell´indebito - eccezione di prescrizione - contenuto - necessità per la banca di indicare specificamente le rimesse solutorie prescritte - esclusione.

PERSONE FISICHE
ORDINANZA N. 12998 DEL 15/05/2019
persone fisiche – capacità di agire – nomina dell´amministratore di sostegno – presupposti – designazione anticipata da parte dell´interessato ex art. 408 c.c. – finalità – conseguenze – direttive sulle decisioni terapeutiche future.

DIFESA E DIFENSORI
SENTENZA N. 18844 UD. 05/02/2019 - DEPOSITO DEL 06/05/2019
difesa e difensori - in genere - astensione dalle udienze – procedimenti per reati in relazione ad alcuni dei quali la prescrizione maturi nei termini previsti dal codice di autoregolamentazione – rinvio – possibilità.

IMMIGRAZIONE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 11749 DEL 03/05/2019
permesso di soggiorno per ragioni umanitarie ex art. 5, comma 6, del d. lgs. n. 286 del 1998 - domande proposte anteriormente all´entrata in vigore del d.l. n. 113 del 2018, conv. in l. n. 132 del 2018 - normativa applicabile - presupposti – necessaria valutazione comparativa tra integrazione sociale raggiunta in italia e situazione con riferimento al paese d´origine.

IMMIGRAZIONE
SENTENZA N. 11749 DEL 03/05/2019
permesso di soggiorno per ragioni umanitarie ex art. 5, comma 6, del d. lgs. n. 286 del 1998 - domande proposte anteriormente all´entrata in vigore del d.l. n. 113 del 2018, conv. in l. n. 132 del 2018 - normativa applicabile - presupposti – necessaria valutazione comparativa tra integrazione sociale raggiunta in italia e situazione con riferimento al paese d´origine.

RESPONSABILITÀ CIVILE
SENTENZA N. 11747 DEL 03/05/2019
domanda risarcitoria contro lo stato - art. 2 della l. n. 117 del 1988 nel testo anteriore alle modifiche apportate dalla l. n. 18 del 2015 – decisione difforme dalla precedente consolidata giurisprudenza di legittimità - grave violazione di legge – esclusione - condizioni.

ESECUZIONE
SENTENZA N. 16164 UD. 27/02/2019 - DEPOSITO DEL 15/04/2019
appello - esecuzione delle condanne civili – richiesta di sospensione dell´esecuzione della condanna al pagamento della provvisionale – applicabilità dell´art. 603 cod. proc. pen. – esclusione – ragioni.

REATO
SENTENZA N. 15056 UD. 11/03/2019 - DEPOSITO DEL 05/04/2019
atti processuali - traduzione degli atti - in genere - sentenza d´appello – traduzione in lingua nota all´imputato alloglotta – necessità – esclusione - limiti.

PRINCIPI DI DIRITTO COMUNITARIO
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 9022 DEL 01/04/2019
assegno per il nucleo familiare - cittadini di paesi terzi soggiornanti di lungo periodo in italia - familiari residenti presso il paese terzo di origine - computo - esclusione - questione di pregiudizialità ex art. 267 tfue.

PRINCIPI DI DIRITTO COMUNITARIO
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 9021 DEL 01/04/2019
assegno per il nucleo familiare - cittadini di paesi terzi soggiornanti di lungo periodo in italia - familiari residenti presso il paese terzo di origine - computo - esclusione - questione di pregiudizialità ex art. 267 tfue.

DIRITTO D´AUTORE
SENTENZA N. 7709 DEL 19/03/2019
servizi della società dell´informazione - prestatore di servizi - responsabilità del c.d. caching - art. 15 d.lgs. n. 70 del 2003 - omessa rimozione dei contenuti illeciti a seguito dell´ordine proveniente dall´autorità amministrativa o giurisdizionale - sussiste.

DIRITTO D´AUTORE
SENTENZA N. 7708 DEL 19/03/2019
responsabilità dell´hosting provider - art. 16 d.lgs. n. 70 del 2003 - condizioni - possibilità di identificare il video diffuso in violazione dell´altrui diritto - compito del giudice di merito.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 6972 DEL 11/03/2019
scuola primaria e secondaria - alunni aderenti al progetto formativo a tempo pieno e a tempo prolungato - diritto alla cd. autorefezione nell´orario e nei locali adibiti a mensa scolastica - configurabilità - questione.

RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE
SENTENZA N. 8320 UD. 31/01/2019 - DEPOSITO DEL 25/02/2019
ordine europeo di indagine passivo – tardiva comunicazione al difensore del decreto di riconoscimento – violazione del diritto di difesa – sussistenza – ragioni.

COMUNITÀ EUROPEA
ORDINANZA N. 2964 DEL 31/01/2019
comunita´ europea - vittime di reati violenti - direttiva 2004/80/ce - intempestivo (e/o incompleto) recepimento - responsabilità risarcitoria dello stato membro anche nei confronti di soggetti non transfrontalieri - questione pregiudiziale - indennizzo determinato nell´importo fisso di cui al d.m. del 31 agosto 2017 - equità ed adeguatezza ex art. 12, par. 2, della medesima direttiva - questione pregiudiziale.

COMUNITÀ EUROPEA
ORDINANZA N. 2964 DEL 29/01/2019
comunita´ europea - vittime di reati violenti - direttiva 2004/80/ce - intempestivo (e/o incompleto) recepimento - responsabilità risarcitoria dello stato membro anche nei confronti di soggetti non transfrontalieri - questione pregiudiziale - indennizzo determinato nell´importo fisso di cui al d.m. del 31 agosto 2017 - equità ed adeguatezza ex art. 12, par. 2, della medesima direttiva - questione pregiudiziale.

RESPONSABILITÀ CIVILE
ORDINANZA N. 1573 DEL 22/01/2019
sito inquinato – bonifica spontanea del proprietario non responsabile – diritto di rivalsa nei confronti del responsabile – condizioni.

PRINCIPI DI DIRITTO COMUNITARIO
SENTENZA N. 451 DEL 10/01/2019
lavoro subordinato - licenziamento individuale - risarcimento del danno – indennità sostitutiva delle ferie non godute - questione di pregiudizialità ex art. 267 tfue.

SANZIONI AMMINISTRATIVE
SENTENZA N. 31632 DEL 06/12/2018
sanzione ex art. 187 bis t.u.f. - natura formalmente amministrativa, ma sostanzialmente penale - sussistenza - fondamento - sopravvenienza d.lgs. n. 107 del 2018 - incidenza - esclusione - fondamento.

SOCIETÀ
SENTENZA N. 28987 DEL 12/11/2018
trasformazione di s.r.l. in s.p.a. - recesso del socio -disciplina applicabile - art. 2473 c.c. - buona fede e correttezza quali fonti integrative - rilevanza.

DIRITTO ALLA RISERVATEZZA
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 28084 DEL 05/11/2018
diritto di cronaca e diritto all´oblio - bilanciamento - questione di massima di particolare importanza.

MISURE CAUTELARI
SENTENZA N. 46201 UD. 31/05/2018 - DEPOSITO DEL 11/10/2018
mancata richiesta di riesame – esercizio del diritto all´appello in assenza di fatti sopravvenuti – ammissibilità.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
SENTENZA N. 24198 DEL 04/10/2018
responsabilità della p.a. per mancata assistenza della forza pubblica.

RESPONSABILITÀ CIVILE
SENTENZA N. 19107 DEL 18/07/2018
medici specializzandi - mancata o tardiva attuazione di direttive comunitarie - risarcimento del danno - corsi di specializzazione iniziati anteriormente al 1° gennaio 1983 - diritto al compenso.

MISURE CAUTELARI
SENTENZA N. 33046 UD. 25/01/2018 - DEPOSITO DEL 17/07/2018
misure cautelari - personali - impugnazioni - appello - in genere – rigetto della richiesta cautelare - appello del p.m. - accesso della difesa ai file audio delle intercettazioni poste a fondamento della richiesta della misura - legittimità - ragioni.

DIRITTO D´AUTORE
ORDINANZA N. 18726 DEL 13/07/2018
contratto di edizione concernente traduzione - applicabilità art. 119, comma 4, l n. 633 del 1941 - valutazione circa la elaborazione e/o trasformazione dell´opera intellettuale nota come traduzione - particolari caratteri.

SOCIETÀ
ORDINANZA N. 17500 DEL 04/07/2018
società di capitali - accordi tra soci in occasione di finanziamento partecipativo – attribuzione al nuovo socio del diritto di vendere e agli altri soci dell´obbligo di acquistare la partecipazione – termine e prezzo prefissati – finalità di manleva dalle eventuali conseguenze negative del conferimento – liceità e meritevolezza di tutela – fondamento.

FALLIMENTO E PROCEDURE CONCORSUALI
SENTENZA N. 17186 DEL 28/06/2018
proposta di concordato presentata da società creditrice - diritto di voto delle società correlate alla proponente – esclusione.

PRINCIPI DI DIRITTO COMUNITARIO
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 13678 DEL 30/05/2018
piloti dipendenti della società cai – cessazione del rapporto al raggiungimento del 60° anno di età – questione di pregiudizialità ex art. 267 tfue.

LAVORO
SENTENZA N. 13175 DEL 25/05/2018
ex lettori di lingua straniera - trattamento economico - disciplina - prescrizione – decorrenza.

AZIONE PENALE
SENTENZA N. 23077 UD. 09/05/2018 - DEPOSITO DEL 23/05/2018
querela - in genere – reato di appropriazione indebita divenuto perseguibile a querela ex art. 10 del d.lgs. 10 aprile 2018, n. 36 – persona offesa già costituitasi parte civile – necessità dell´interpello di cui all´art. 12, comma 2, del medesimo d.lgs. – esclusione.

DELITTI CONTRO LA PERSONALITÀ DELLO STATO
SENTENZA N. 20755 UD. 27/10/2017 - DEPOSITO DEL 10/05/2018
attentati contro i diritti politici del cittadino - elettorato passivo e diritto al mantenimento della carica – inclusione fra i diritti politici – determinazione della persona offesa a dimettersi dalla carica di sindaco di un comune – sussistenza del reato.

IMPUGNAZIONI
SENTENZA N. 14800 UD. 21/12/2017 - DEPOSITO DEL 03/04/2018
appello - dibattimento - rinnovazione dell´istruzione - in genere - giudizio di appello - riforma della sentenza di condanna – assoluzione in appello - prova dichiarativa posta a base della decisione di primo grado - diversa valutazione di attendibilità - rinnovazione dibattimentale – necessità - esclusione - obbligo di motivazione.

DIRITTI DELLA PERSONALITÀ
SENTENZA N. 6963 DEL 20/03/2018
adottato – diritto alla conoscenza delle proprie origini - accesso alle informazioni relative alle sorelle e ai fratelli biologici adulti- condizioni.

DIRITTO ALLA RISERVATEZZA
ORDINANZA N. 6919 DEL 20/03/2018
diritto all´oblio – limite - esercizio del diritto di cronaca - sussistenza - condizioni - specifici presupposti - necessità.

IMPUGNAZIONI CIVILI
ORDINANZA N. 5001 DEL 02/03/2018
ricorso per cassazione - dedotta violazione o falsa applicazione di norme di diritto - principio di specificità ex artt. 366 n. 4 e 360-bis, n. 1, c.p.c. - motivo volto a mutare un indirizzo consolidato - modalità di deduzione.

DIRITTI REALI
SENTENZA N. 3873 DEL 16/02/2018
costruzione su suolo comune - accessione – accordo contrario – forma – consenso comproprietario – &´ius tollendi&´ – esclusione – conseguenze.

SOCIETÀ
ORDINANZA N. 3656 DEL 14/02/2018
società di capitali – amministratori – responsabilità – azione del terzo danneggiato – partecipazioni sociali - intestazione fiduciaria – fiduciante - legittimazione.

LAVORO (DIRITTO PENALE)
SENTENZA N. 3671 UD. 30/11/2017 - DEPOSITO DEL 25/01/2018
prevenzione infortuni - contravvenzioni in materia di sicurezza ed igiene del lavoro – eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato – adozione di modalità diverse da quelle prescritte dall´autorità di vigilanza – ammissibilità - effetti.

DIFESA E DIFENSORI
SENTENZA N. 3659 UD. 14/11/2017 - DEPOSITO DEL 25/01/2018
nomina del difensore di fiducia – amministrazione di sostegno – nomina effettuata dall´amministratore in luogo dell´amministrato – nullità per violazione del diritto di difesa – esclusione.

ASSICURAZIONE
ORDINANZA N. 1465 DEL 19/01/2018
assicurazione della responsabilità civile - possibilità di considerare &´sinistro&´ la richiesta risarcitoria del danneggiato - clausola atipica (cd. &´claim´s made&´) - esclusione dell´indennizzo per le richieste postume - giudizio di meritevolezza ex art. 1322 c.c. - questioni di massima di particolare importanza

RESPONSABILITÀ PER COLPA MEDICA
SENTENZA N. 50078 UD. 19/10/2017 - DEPOSITO DEL 31/12/2017
professionisti - medici e chirurghi - responsabilità colposa per morte o lesioni personali - legge 8 marzo 2017, n. 24 – art. 590-sexies cod. pen. - causa di non punibilità - configurabilità - ambito di applicazione – indicazioni.

PROCEDIMENTO CIVILE
SENTENZA N. 30877 DEL 22/12/2017
separazione personale dei coniugi - litispendenza internazionale – regolamento di giurisdizione – esperibilità – esclusione – impugnabilità - regolamento di competenza.

DIRITTO D´AUTORE
ORDINANZA N. 29811 DEL 12/12/2017
attività di sincronizzazione di un´opera musicale- abbinamento ad immagini mancanza consenso dell´autore - violazione artt. 18 e 61 della l. n. 633 del 1941 sussistenza.

PREVIDENZA
SENTENZA N. 27093 DEL 15/11/2017
indennità di trasferta – corresponsione con carattere continuativo - trattamento contributivo e fiscale – assoggettabilità a regime meno gravoso – art. 7 quinquies d.l. n. 193 del 2016, conv. con modif. in l. n. 225 del 2016 – costituzionalità e conformità a cedu.

DIRITTO D´AUTORE
ORDINANZA N. 26949 DEL 14/11/2017
cessione dei diritti di autore sulle fotografie - art. 89 l. n. 633 del 1941 - regola in caso di cessione del negativo - disciplina del caso opposto - esistenza del patto di unica riproduzione- prova - necessità.

STRANIERI
ORDINANZA N. 23472 DEL 06/10/2017
revoca provvedimento art. 5 d.lgs. n. 286 del 1998 – competenza commissione territoriale – autotutela ex art. 21 nonies l. n. 241 del 1990 – sussistenza – commissione nazionale diritto d´asilo – competenza – limiti.

TRIBUTI
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 22089 DEL 22/09/2017
tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - imposta sul valore aggiunto (i.v.a.) - determinazione dell´imposta - detrazioni - spese di ristrutturazione di immobile altrui – in visto di un´attività di impresa- - inerenza rispetto all´attività imprenditoriale – detraibilità- diversa decisione dell´imprenditore sull´attività – conseguenze- ammortizzabilità ai fini del rimborso ex art. 30, comma 3 , lett. c) del d.p.r. n. 633 del 1972.

TRIBUTI
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 22090 DEL 22/09/2017
tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - imposta sul valore aggiunto (i.v.a.) - determinazione dell´imposta - detrazioni - spese di ristrutturazione di immobile altrui – in visto di un´attività di impresa- - inerenza rispetto all´attività imprenditoriale – detraibilità- diversa decisione dell´imprenditore sull´attività – conseguenze- ammortizzabilità ai fini del rimborso ex art. 30, comma 3 , lett. c) del d.p.r. n. 633 del 1972.

PROVE
SENTENZA N. 40963 UD. 20/07/2017 - DEPOSITO DEL 07/09/2017
mezzi di ricerca della prova – sequestri - oggetto – dati informatici – estrazione di copia dei dati contenuti nel computer in sequestro – richiesta di riesame – conferma del decreto di sequestro - restituzione del computer all´avente diritto – ricorso per cassazione – ammissibilità - condizioni.

PREVIDENZA
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 20512 DEL 29/08/2017
liquidazione coatta amministrativa - credito del lavoratore - diritto al riscatto dei versamenti effettuati in favore di fondi di previdenza complementare privati - cumulo di interessi e rivalutazione monetaria - questione.

MEDIAZIONE
SENTENZA N. 19161 DEL 02/08/2017
mediazione atipica - caratteristiche - art. 2, comma 4, della l. n. 39 del 1989 - applicabilità - condizione - attività svolta, in mancanza di quest´ultima, da persona non iscritta al ruolo dei mediatori - diritto alla provvigione - esclusione.

DELITTI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
SENTENZA N. 36769 UD. 06/06/2017 - DEPOSITO DEL 24/07/2017
membro del parlamento – rappresentante italiano nell´assemblea parlamentare del consiglio d´europa – qualifica di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio – corruzione per l´esercizio della funzione – immunità di cui all´art. 68 cost.

FAMIGLIA
SENTENZA N. 15481 DEL 22/06/2017
assegno divorzile - richiesta di revisione, ex art. 9, comma 1, della l. n. 898 del 1970, incidente sulla spettanza del relativo diritto - principi di cui alla sentenza della suprema corte n. 11504 del 2017 - applicabilità.

DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 15539 DEL 22/06/2017
aiuti di stato - qualificazione come esistenti - applicabilità dell´art. 1, lett. b), v e iv, del regolamento n. 659 del 1999 - rimessione alla corte di giustizia dell´unione europea.

DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 15183 DEL 20/06/2017
violazione dei paragrafi 2 e 3 dell´art. 19 del regolamento n. 2201 del 2003 - interpretazione come mero criterio determinativo della competenza giurisdizionale - conseguenze - rimessione alla corte di giustizia dell´unione europea.

LAVORO
SENTENZA N. 13978 DEL 06/06/2017
assemblea sindacale ex art. 20 della l. n. 300 del 1970 - convocazione - diritto spettante alle rappresentanze sindacali unitarie come organo collegiale ed alle sue singole componenti.

FAMIGLIA
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 11453 DEL 10/05/2017
pensione di reversibilità - diritto del coniuge divorziato nell´ipotesi in cui sia stata stabilita la corresponsione in suo favore in un´unica soluzione dell´assegno di divorzio - sussistenza o meno - contrasto.

IMPUGNAZIONI
SENTENZA N. 8825 UD. 27/10/2016 - DEPOSITO DEL 22/02/2017
appello – specificità dei motivi – difetto – inammissibilità.

DIRITTO ALLA RISERVATEZZA
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 3456 DEL 09/02/2017
diritti della personalità - riservatezza - trattamento e comunicazione di dati sensibili - nozioni e modalità - dati indicativi della condizione di salute del titolare - contrasto.

DIRITTO ALLA RISERVATEZZA
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 3455 DEL 09/02/2017
diritti della personalità - riservatezza - trattamento e comunicazione di dati sensibili - nozioni e modalità - dati indicativi della condizione di salute del titolare - contrasto.

IMPUGNAZIONI CIVILI
SENTENZA N. 2610 DEL 01/02/2017
ordinanza d´inammissibilità dell´azione di classe ex art. 140-bis del d.lgs. n. 206 del 2005 - ricorso straordinario per cassazione - inammissibilità - ragioni - riproponibilità dell´azione - limiti.

PENA
SENTENZA N. 4240 UD. 16/12/2016 - DEPOSITO DEL 30/01/2017
riparazione per l´ingiusta detenzione - presupposti – declaratoria di incostituzionalità della norma incriminatrice - pena interamente espiata in epoca precedente alla pronuncia di incostituzionalità – ingiustizia della detenzione subìta - esclusione.

FAMIGLIA
SENTENZA N. 1946 DEL 25/01/2017
diritto del nato da parto anonimo a conoscere le proprie origini - sussistenza - limite - verifica della persistenza della volontà della madre di mantenere l´anonimato - modalità attuative.

IMPUTATO
SENTENZA N. 53609 UD. 13/09/2016 - DEPOSITO DEL 16/12/2016
atti processuali – imputato straniero autorizzato ad allontanarsi dall´aula di udienza prima della lettura della sentenza – rinuncia implicita alla traduzione della sentenza – sussistenza.

LAVORO (DIRITTO PENALE)
SENTENZA N. 51897 UD. 08/09/2016 - DEPOSITO DEL 06/12/2016
lavoro subordinato - statuto dei lavoratori – impianti audiovisivi - installazione con possibilità di controllo a distanza dell´attività dei lavoratori - reato di cui agli artt. 4 e 38 della legge n. 300 del 1970 e 114 e 171 del d.lgs. n. 196 del 2003 – modifiche introdotte dall´art. 23, d.lgs. 14 settembre 2015, n. 151 - continuità normativa - sussistenza.

EQUA RIPARAZIONE
SENTENZA N. 24743 DEL 05/12/2016
irragionevole durata del processo presupposto in cui sia sollevata questione di legittimità costituzionale - diritto all´equa riparazione - sussistenza - condizioni

LAVORO SUBORDINATO
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 24443 DEL 30/11/2016
diritto di indire assemblee ex art. 20 st.lav. - titolarità delle rsu - sussistenza - spettanza ai singoli componenti - contrasto - rimessione alle sezioni unite.

RISARCIMENTO DANNI
SENTENZA N. 23730 DEL 22/11/2016
legge regionale – illegittimità costituzionale per violazione di potestà legislativa statale – responsabilità della regione – insussistenza – fondamento.

IMPIEGO PUBBLICO
SENTENZA N. 22558 DEL 07/11/2016
personale scolastico assunto con contratti a termine - diritto alla progressione stipendiale - sussistenza - fondamento.

IMPIEGO PUBBLICO
SENTENZA N. 22552 DEL 07/11/2016
personale scolastico - illegittima reiterazione di contratti a termine su cd. organico di diritto - misure sanzionatorie adeguate - individuazione.

CONCORRENZA
SENTENZA N. 22042 DEL 31/10/2016
concorrenza sleale - per denigrazione - divulgazione di informazioni arrecanti discredito ad azienda concorrente - legittimo esercizio del diritto di critica - idoneità ad escludere l´illecito - condizioni.

FALLIMENTO E PROCEDURE CONCORSUALI
SENTENZA N. 22045 DEL 31/10/2016
fallimento - concordato fallimentare - pagamento dilazionato dei creditori aventi diritto di prelazione - ammissione al voto - necessità - modalità - redazione della relazione del professionista - necessità - esclusione.

PROCESSO CIVILE
SENTENZA N. 21297 DEL 20/10/2016
principio di chiarezza e sinteticità espositiva degli atti processuali –portata generale – mancato rispetto nel ricorso per cassazione - possibili conseguenze - inammissibilità del ricorso.

DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO
SENTENZA N. 15539 DEL 27/07/2016
domanda di accertamento negativo di contraffazione delle registrazioni comunitarie di disegno – giurisdizione – questioni pregiudiziali – rimessione alla corte di giustizia.

PERSONA GIURIDICA
SENTENZA N. 32793 UD. 13/06/2016 - DEPOSITO DEL 27/07/2016
società - in genere – amministratore di diritto – responsabilità per falso documentale commesso da soggetto delegato alla gestione – condizioni.

DIRITTI DELLA PERSONALITÀ
SENTENZA N. 15024 DEL 21/07/2016
diritto alla conoscenza delle proprie origini biologiche –interesse alla segretezza della madre – contemperamento - morte di quest´ultima - impossibilità di interpello – diritto della figlia adottata - prevalenza - configurabilità.

REATO
SENTENZA N. 31668 UD. 23/06/2016 - DEPOSITO DEL 21/07/2016
estinzione (cause di) - remissione di querela - mancata comparizione del querelante all´udienza dibattimentale - remissione tacita della querela - configurabilità - sussistenza.

IMPUGNAZIONI
SENTENZA N. 27620 UD. 28/04/2016 - DEPOSITO DEL 06/07/2016
appello - dibattimento - riforma di sentenza assolutoria – diversa valutazione di prova dichiarativa – omessa rinnovazione dell´istruttoria dibattimentale – conseguenze - vizio di motivazione della sentenza – sussistenza – annullamento con rinvio – necessità.

PROVE
SENTENZA N. 26889 UD. 28/04/2016 - DEPOSITO DEL 01/07/2016
mezzi di ricerca della prova - intercettazioni di conversazioni o comunicazioni - in genere - intercettazioni ambientali - esecuzione delle operazioni tramite virus informatico - attivazione del microfono di apparecchio telefonico smartphone - legittimità - condizioni.

ESECUZIONE
SENTENZA N. 26259 UD. 29/10/2015 - DEPOSITO DEL 23/06/2016
esecuzione - giudice dell´esecuzione - revoca della sentenza per abolizione del reato - art. 673 cod. proc. pen. - ambito applicativo – sentenza di condanna successiva all´entrata in vigore di una legge abrogativa del reato – revocabilità della sentenza - condizioni.

CONTRATTI AGRARI
SENTENZA N. 12883 DEL 22/06/2016
prelazione agraria – &´denuntiatio&´ da parte del proprietario del fondo – revocabilità entro il termine per l´accettazione della proposta – esclusione.

REATI FALLIMENTARI
SENTENZA N. 22474 UD. 31/03/2016 - DEPOSITO DEL 27/05/2016
bancarotta fraudolenta da reato societario – nuova disciplina introdotta dalla legge n. 69 del 2015 – falsità in valutazioni.

REATO
SENTENZA N. 21596 UD. 18/02/2016 - DEPOSITO DEL 24/05/2016
reati contro il patrimonio - delitti - ricettazione - in genere – oggetto – supporto contenenti dati sottratti accedendo abusivamente in un sistema informatico – possibilità – sussistenza. prove - disposizioni generali - diritto alla prova - indagini difensive – nelle more fra i giudizi di primo grado e di appello – assunzioni di informazioni da persona già esaminata in dibattimento – acquisizione dei verbali in appello senza disporre l´esame dei dichiaranti - esclusione.

DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO
ORDINANZA INTERLOCUTORIA N. 9978 DEL 16/05/2016
sentenza straniera comminatoria di danni punitivi - riconoscibilità, o meno.

PRESCRIZIONE
SENTENZA N. 19756 UD. 24/09/2015 - DEPOSITO DEL 12/05/2016
delitto punibile con l´ergastolo - fatto commesso prima della modifica dell´art. 157 cod. pen. – presenza di circostanza attenuante – imprescrittibilità – sussistenza.

MISURE CAUTELARI
SENTENZA N. 18954 UD. 31/03/2016 - DEPOSITO DEL 06/05/2016
reali – impugnazioni – riesame – procedimento – rinvio operato dall´art. 324, comma 7, cod. proc. pen. – applicabilità ai riesami reali delle nuove disposizioni intreodotte ai commi 9 e 10 dell´art. 309 cod. proc. pen. - limiti.

PROCEDIMENTI SPECIALI
SENTENZA N. 18953 UD. 25/02/2016 - DEPOSITO DEL 06/05/2016
patteggiamento - in genere - accordo concernente un reato prescritto - effetti - rinuncia alla prescrizione – esclusione – necessità di una dichiarazione espressa.

DIRITTO ALLA RISERVATEZZA
SENTENZA N. 1625 DEL 28/01/2016
art. 132, commi 2 e 3, del d.lgs. n. 196 del 2003 - testo risultante dal d.l. n. 144 del 2005 - utilizzo di dati del traffico telefonico, ed accesso agli stessi, oltre il termine di ventiquattro mesi - limiti.

ART. 371-BIS - FALSE INFORMAZIONI AL PUBBLICO MINISTERO O AL PROCURATORE DELLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE

(Codice penale)

Chiunque, nel corso di un procedimento penale, richiesto dal pubblico ministero o dal procuratore della Corte penale internazionale di fornire informazioni ai fini delle indagini, rende dichiarazioni false ovvero tace, in tutto o in parte, ciò che sa intorno ai fatti sui quali viene sentito, è punito con la reclusione fino a quattro anni .
Ferma l´immediata procedibilità  nel caso di rifiuto di informazioni, il procedimento penale, negli altri casi, resta sospeso fino a quando nel procedimento nel corso del quale sono state assunte le informazioni sia stata pronunciata sentenza di primo grado ovvero il procedimento sia stato anteriormente definito con archiviazione o con sentenza di non luogo a procedere .
Le disposizioni di cui ai commi primo e secondo si applicano, nell´ipotesi prevista dall´articolo 391-bis, comma 10, del codice di procedura penale, anche quando le informazioni ai fini delle indagini sono ri-chieste dal difensore .

ART. 301 - MORTE O IMPEDIMENTO DEL PROCURATORE

(Procedura civile)

Se la parte è costituita a mezzo di procuratore, il processo è interrotto dal giorno della morte, radiazione o sospensione del procuratore stesso.
In tal caso si applica la disposizione dell´articolo 299.
Non sono cause d´interruzione la revoca della procura o la rinuncia ad essa.

ART. 77 - RAPPRESENTANZA DEL PROCURATORE E DELL´INSTITORE

(Procedura civile)

Il procuratore generale e quello preposto a determinati affari non possono stare in giudizio per il preponente, quando questo potere non è stato loro conferito espressamente per iscritto, tranne che per gli atti urgenti e per le misure cautelari.
Tale potere si presume conferito al procuratore generale di chi non ha residenza o domicilio nella Repubblica e all´institore.

ART. 703 - ACCERTAMENTI DEL PROCURATORE GENERALE

(Procedura penale)

1. Quando riceve da uno stato estero una domanda di estradizione, il ministro di grazia e giustizia la trasmette con i documenti che vi sono allegati al procuratore generale presso la corte di appello competente a norma dell´articolo 701 comma 4, salvo che ritenga che essa vada respinta.
2. Salvo che si sia già provveduto a norma dell´articolo 717, il procuratore generale, ricevuta la domanda, dispone la comparizione davanti a sè dell´interessato per provvedere alla sua identificazione e per raccogliere l´eventuale consenso all´estradizione. L´interessato è avvisato che è assistito da un difensore di ufficio, ma che può nominarne uno di fiducia. Il difensore ha diritto di assistere all´atto del cui compimento gli è dato avviso almeno ventiquattro ore prima.
3. Il procuratore generale richiede alle autorità straniere, per mezzo del ministro di grazia e giustizia, la documentazione e le informazioni che ritiene necessarie.
4. Il procuratore generale, entro tre mesi dalla data in cui la domanda di estradizione gli è pervenuta, presenta alla corte di appello la requisitoria.
5. La requisitoria è depositata nella cancelleria della corte di appello, unitamente agli atti e alle cose sequestrate. La cancelleria cura la notificazione dell´avviso del deposito alla persona della quale è richiesta l´estradizione, al suo difensore e all´eventuale rappresentante dello stato richiedente, i quali, entro dieci giorni, hanno facoltà di prendere visione e di estrarre copia della requisitoria e degli atti nonchè di esaminare le cose sequestrate e di presentare memorie.
CAP001 PGC002 PGC004 PGC005

ART. 371-BIS - ATTIVITÀ DI COORDINAMENTO DEL PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA

(Procedura penale)

1. Il procuratore nazionale antimafia esercita le sue funzioni in relazione ai procedimenti per i delitti indicati nell´articolo 51 comma 3-bis e in relazione ai procedimenti di prevenzione antimafia. A tal fine dispone della direzione investigativa antimafia e dei servizi centrali e interprovinciali delle forze di polizia e impartisce direttive intese a regolarne l´impiego a fini investigativi.
2. Il procuratore nazionale antimafia esercita funzioni di impulso nei confronti dei procuratori distrettuali al fine di rendere effettivo il coordinamento delle attività di indagine, di garantire la funzionalità dell´impiego della polizia giudiziaria nelle sue di- verse articolazioni e di assicurare la completezza e tempestività delle investigazioni.
3. Per lo svolgimento delle funzioni attribuitegli dalla legge, il procuratore nazionale antimafia, in particolare:
a) d´intesa con i procuratori distrettuali interessati, assicura il collegamento investigativo anche per mezzo dei magistrati della Direzione nazionale antimafia;
b) cura, mediante applicazioni temporanee dei magistrati della Direzione nazionale e delle direzioni distrettuali antimafia, la necessaria flessibilità e mobilità che soddisfino specifiche e contingenti esigenze investigative o processuali;
c) ai fini del coordinamento investigativo e della repressione dei reati provvede all´acquisizione e all´elaborazione di notizie, informazioni e dati attinenti alla criminalità organizzata;
f) impartisce ai procuratori distrettuali specifiche direttive alle quali attenersi per prevenire o risolvere contrasti riguardanti le modalità secondo le quali realizzare il coordinamento nell´attività di indagine;
g) riunisce i procuratori distrettuali interessati al fine di risolvere i contrasti che, malgrado le direttive specifiche impartite, sono insorti e hanno impedito di promuovere o di rendere effettivo il coordinamento;
h) dispone con decreto motivato, reclamabile al procuratore generale presso la corte di cassazione, l´avocazione delle indagini preliminari relative a taluno dei delitti indicati nell´articolo 51 comma 3- bis quando non hanno dato esito le riunioni disposte al fine di promuovere o rendere effettivo il coordinamento e questo non è stato possibile a causa della:
1) perdurante e ingiustificata inerzia nella attività di indagine;
2) ingiustificata e reiterata violazione dei doveri previsti dall´articolo 371 ai fini del coordinamento delle indagini;
4. Il procuratore nazionale antimafia provvede alla avocazione dopo aver assunto sul luogo le necessarie informazioni personalmente o tramite un magistrato della Direzione nazionale antimafia all´uopo designato. Salvi casi particolari, il procuratore nazionale antimafia o il magistrato da lui designato non può delegare per il compimento degli atti di indagine altri uffici del pubblico ministero.


[Note]

Il D.L. 20 novembre 1991, n. 367, convertito con modificazioni dalla L. 20 gennaio 1992, n. 8 ha disposto (con l´art. 16, comma 2) che ´Le disposizioni degli articoli 2, comma 1, lettera b), 3, comma 1, lettera b), 7, 8, 9, 10, comma 1, e 11 hanno effetto a decorrere dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto previsto dall´articolo 15, comma 2.´

ART. 51 - UFFICI DEL PUBBLICO MINISTERO - ATTRIBUZIONI DEL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DISTRETTUALE

(Procedura penale)

1. Le funzioni di pubblico ministero sono esercitate:
a) nelle indagini preliminari e nei procedimenti di primo grado dai magistrati della procura della Repubblica presso il tribunale; (90a)
b) nei giudizi di impugnazione dai magistrati della procura generale presso la corte di appello o presso la corte di cassazione.
2. Nei casi di avocazione, le funzioni previste dal comma 1 lettera a) sono esercitate dai magistrati della procura generale presso la corte di appello. Nei casi di avocazione previsti dall´articolo 371-bis, sono esercitate dai magistrati della Direzione nazionale antimafia.
3. Le funzioni previste dal comma 1 sono attribuite all´ufficio del pubblico ministero presso il giudice competente a norma del capo II del titolo I.
3-bis. Quando si tratta di procedimenti per i delitti, consumati o tentati, di cui agli articoli 416, sesto e settimo comma, 416, realizzato allo scopo di commettere delitti previsti dagli articoli 473 e 474, 416-bis, 600, 601, 602 e 630 del codice penale, per i delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dal predetto articolo 416-bis ovvero al fine di agevolare l´attività delle associazioni previste dallo stesso articolo, nonchè per i delitti previsti dall´articolo 74 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, dall´articolo 291-quater del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43, e dall´articolo 260 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, le funzioni indicate nel comma 1 lettera a) sono attribuite all´ufficio del pubblico ministero presso il tribunale del capoluogo del distretto nel cui ambito ha sede il giudice competente.
3-ter. Nei casi previsti dal comma 3-bis e dai commi 3-quater e 3-quinquies, se ne fa richiesta il procuratore distrettuale, il procuratore generale presso la corte di appello può, per giustificati motivi, disporre che le funzioni di pubblico ministero per il dibattimento siano esercitate da un magistrato designato dal procuratore della Repubblica presso il giudice competente.
3-quater. Quando si tratta di procedimenti per i delitti consumati o tentati con finalità di terrorismo le funzioni indicate nel comma 1, lettera a), sono attribuite all´ufficio del pubblico ministero presso il tribunale del capoluogo del distretto nel cui ambito ha sede il giudice competente. PERIODO SOPPRESSO DAL D.L. 23 MAGGIO 2008, N. 92, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 24 LUGLIO 2008, N. 125.
3-quinquies. Quando si tratta di procedimenti per i delitti, consumati o tentati, di cui agli articoli 414-bis, 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quater.1, 600-quinquies, 609-undecies, 615-ter, 615-quater, 615-quinquies, 617-bis, 617-ter, 617-quater, 617-quinquies, 617-sexies, 635-bis, 635-ter, 635-quater, 640-ter e 640-quinquies del codice penale, le funzioni indicate nel comma 1, lettera a), del presente articolo sono attribuite all´ufficio del pubblico ministero presso il tribunale del capoluogo del distretto nel cui ambito ha sede il giudice competente.


[Note]

Il D.L. 20 novembre 1991, n. 367, convertito con modificazioni dalla L. 20 gennaio 1992, n. 8 ha disposto (con l´art. 16, comma 2) che ´Le disposizioni degli articoli 2, comma 1, lettera b), 3, comma 1, lettera b), 7, 8, 9, 10, comma 1, e 11 hanno effetto a decorrere dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto previsto dall´articolo 15, comma 2´.



Il D. Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 ha disposto (con l´art. 247, comma 1) che ´Il presente decreto legislativo entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e diventa efficace decorso il termine stabilito dall´articolo 1, comma 1, lettera r), della legge 16 luglio 1997, n. 254, fatta eccezione per le disposizioni previste dagli articoli 17, 33, comma 1, 38, comma 1 e 40, commi 1 e 3´.



Il D. Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 come modificato dalla L. 16 giugno 1998, n. 188 ha disposto (con l´art. 247, comma 1) che ´Il presente decreto legislativo entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e diventa efficace a decorrere dal 2 giugno 1999 , fatta eccezione per le disposizioni previste dagli articoli 17, 33, comma 1, 38, comma 1 e 40, commi 1 e 3´.



La L. 11 agosto 2003, n. 228 ha disposto (con l´art. 16, comma 1) che ´La disposizione di cui al comma 1, lettera b), dell´articolo 6, ai soli effetti della determinazione degli uffici cui spettano le funzioni di pubblico ministero o di giudice incaricato dei provvedimenti previsti per la fase delle indagini preliminari ovvero di giudice dell´udienza preliminare, non si applica ai procedimenti nei quali la notizia di reato è stata iscritta nel registro di cui all´articolo 335 del codice di procedura penale precedentemente alla data di entrata in vigore della presente legge.´



Il D.L. 18 ottobre 2001, n. 374, convertito con modificazioni dalla L. 15 dicembre 2001, n. 438 ha disposto (con l´art. 10-bis, comma 3) che la modifica al presente articolo ´si applica solo ai procedimenti iniziati successivamente alla data di entrata in vigore della disposizione medesima´.



La L. 18 marzo 2008, n. 48 come modificata dal D.L. 23 maggio 2008, n. 92, convertito con modificazioni dalla L. 24 luglio 2008, n. 125, ha disposto (con l´art. 11, comma 1-bis) che le disposizioni di cui al comma 3-quinquies dell´articolo 51 del codice di procedura penale si applicano solo ai procedimenti iscritti nel registro di cui all´articolo 335 del codice di procedura penale successivamente alla data di entrata in vigore della L. 48/2008.

ART. 136 - IMPEDIMENTI CONOSCIUTI DALL´UFFICIALE DELLO STATO CIVILE

(Codice civile)

L´ufficiale dello stato civile che procede alla celebrazione del matrimonio, quando vi osta qualche impedimento o divieto di cui egli ha notizia, è punito con l´ammenda da lire cinquecento a lire tremila.

ART. 137 - INCOMPETENZA DELL´UFFICIALE DELLO STATO CIVILE. MANCANZA DEI TESTIMONI

(Codice civile)

E´ punito con l´ammenda da lire trecento a lire duemila l´ufficiale dello stato civile che ha celebrato un matrimonio per cui non era competente.
La stessa pena si applica all´ufficiale dello stato civile che ha proceduto alla celebrazione di un matrimonio senza la presenza dei testimoni.

ART. 449 - REGISTRI DELLO STATO CIVILE

(Codice civile)

I registri dello stato civile sono tenuti in ogni comune in conformità delle norme contenute nella legge sull´ordinamento dello stato civile.

ART. 450 - PUBBLICITÀ DEI REGISTRI DELLO STATO CIVILE

(Codice civile)

I registri dello stato civile sono pubblici.
Gli ufficiali dello stato civile devono rilasciare gli estratti e i certificati che vengono loro domandati con le indicazioni dalla legge prescritte.
Essi devono altresì compiere negli atti affidati alla loro custodia le indagini domandate dai privati.

ART. 1917 - ASSICURAZIONE DELLA RESPONSABILITÀ CIVILE

(Codice civile)

Nell´assicurazione della responsabilità civile l´assicuratore è obbligato a tenere indenne l´assicurato di quanto questi, in conseguenza del fatto accaduto durante il tempo dell´assicurazione, deve pagare a un terzo, in dipendenza della responsabilità dedotta nel contratto. Sono esclusi i danni derivanti da fatti dolosi.
L´assicuratore ha facoltà, previa comunicazione all´assicurato, di pagare direttamente al terzo danneggiato l´indennità dovuta, ed è obbligato al pagamento diretto se l´assicurato lo richiede.
Le spese sostenute per resistere all´azione del danneggiato contro l´assicurato sono a carico dell´assicuratore nei limiti del quarto della somma assicurata. Tuttavia, nel caso che sia dovuta al danneggiato una somma superiore al capitale assicurato, le spese giudiziali si ripartiscono tra assicuratore e assicurato in proporzione del rispettivo interesse.
L´assicurato, convenuto dal danneggiato, può chiamare in causa l´assicuratore.

ART. 113 - MATRIMONIO CELEBRATO DAVANTI A UN APPARENTE UFFICIALE DELLO STATO CIVILE

(Codice civile)

Si considera celebrato davanti all´ufficiale dello stato civile il matrimonio che sia stato celebrato dinanzi a persona la quale, senza avere la qualità di ufficiale dello stato civile, ne esercitava pubblicamente le funzioni, a meno che entrambi gli sposi, al momento della celebrazione, abbiano saputo che la detta persona non aveva tale qualità.

ART. 286 - GUERRA CIVILE

(Codice penale)

Chiunque commette un fatto diretto a suscitare la guerra civile nel territorio dello Stato è punito con l´ergastolo.
Se la guerra civile avviene, il colpevole è punito con la morte .

ART. 196 - OBBLIGAZIONE CIVILE PER LE MULTE E LE AMMENDE INFLITTE A PERSONA DIPENDENTE

(Codice penale)

Nei reati commessi da chi è soggetto all´altrui autorità , direzione o vigilanza, la persona rivestita dell´autorità , o incaricata della direzione o vigilanza, è obbligata, in caso di insolvibilità  del condannato, al pagamento di una somma pari all´ammontare della multa o dell´ammenda inflitta al colpevole, se si tratta di violazioni di disposizioni che essa era tenuta a far osservare e delle quali non debba rispondere penalmente.
Qualora la persona preposta risulti insolvibile, si applicano al condannato le disposizioni dell´articolo 136.

ART. 197 - OBBLIGAZIONE CIVILE DELLE PERSONE GIURIDICHE PER IL PAGAMENTO DELLE MULTE E DELLE AMMENDE

(Codice penale)

Gli enti forniti di personalità  giuridica, eccettuati lo Stato, le regioni, le province ed i comuni, qualora sia pronunciata condanna per reato contro chi ne abbia la rappresentanza, o l´amministrazione, o sia con essi in rapporto di dipendenza, e si tratti di reato che costituisca violazione degli obblighi inerenti alla qualità  rivestita dal colpevole, ovvero sia commesso nell´interesse della persona giuridica, sono obbligati al pagamento, in caso di insolvibilità  del condannato, di una somma pari all´ammontare della multa o dell´ammenda inflitta.
Se tale obbligazione non può essere adempiuta, si applicano al condannato le disposizioni dell´articolo 136.

ART. 731 - COMUNICAZIONE ALL´UFFICIO DI STATO CIVILE

(Procedura civile)

Il cancelliere dà notizia, a norma dell´articolo 133 secondo comma, all´ufficio dello stato civile competente della sentenza di dichiarazione di morte presunta.

ART. 82 - REVOCA DELLA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE

(Procedura penale)

1. La costituzione di parte civile può essere revocata in ogni stato e grado del procedimento con dichiarazione fatta personalmente dalla parte o da un suo procuratore speciale in udienza ovvero con atto scritto depositato nella cancelleria del giudice e notificato alle altre parti.
2. La costituzione si intende revocata se la parte civile non presenta le conclusioni a norma dell´articolo 523 ovvero se promuove l´azione davanti al giudice civile.
3. Avvenuta la revoca della costituzione a norma dei commi 1 e 2, il giudice penale non può conoscere delle spese e dei danni che l´intervento della parte civile ha cagionato all´imputato e al responsabile civile. L´azione relativa può essere proposta davanti al giudice civile.
4. La revoca non preclude il successivo esercizio dell´azione in sede civile.

ART. 74 - LEGITTIMAZIONE ALL´AZIONE CIVILE

(Procedura penale)

1. L´azione civile per le restituzioni e per il risarcimento del danno di cui all´articolo 185 del codice penale può essere esercitata nel processo penale dal soggetto al quale il reato ha recato danno ovvero dai suoi successori universali, nei confronti dell´imputato e del responsabile civile.

ART. 75 - RAPPORTI TRA AZIONE CIVILE E AZIONE PENALE

(Procedura penale)

1. L´azione civile proposta davanti al giudice civile può essere trasferita nel processo penale fino a quando in sede civile non sia stata pronunciata sentenza di merito anche non passata in giudicato. L´esercizio di tale facoltà comporta rinuncia agli atti del giudizio; il giudice penale provvede anche sulle spese del procedimento civile.
2. L´azione civile prosegue in sede civile se non è trasferita nel processo penale o è stata iniziata quando non è più ammessa la costituzione di parte civile.
3. Se l´azione è proposta in sede civile nei confronti dell´imputato dopo la costituzione di parte civile nel processo penale o dopo la sentenza penale di primo grado, il processo civile è sospeso fino alla pronuncia della sentenza penale non più soggetta a impugnazione, salve le eccezioni previste dalla legge.

[Note]

La Corte costituzionale, con sentenza 14-22 ottobre 1996, n. 354 (in G.U. 1a s.s. 30/10/1996, n. 44) ha dichiarato l´illegittimità costituzionale del comma 3 del presente articolo ´nella parte in cui non prevede che la disciplina ivi contenuta non trovi applicazione nel caso di accertato impedimento fisico permanente che non permetta all´imputato di comparire all´udienza, ove questi non consenta che il dibattimento prosegua in sua assenza´.

ART. 76 - COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE

(Procedura penale)

1. L´azione civile nel processo penale è esercitata, anche a mezzo di procuratore speciale, mediante la costituzione di parte civile.
2. La costituzione di parte civile produce i suoi effetti in ogni stato e grado del processo.

ART. 77 - CAPACITÀ PROCESSUALE DELLA PARTE CIVILE

(Procedura penale)

1. Le persone che non hanno il libero esercizio dei diritti non possono costituirsi parte civile se non sono rappresentate, autorizzate o assistite nelle forme prescritte per l´esercizio delle azioni civili.
2. Se manca la persona a cui spetta la rappresentanza o l´assistenza e vi sono ragioni di urgenza ovvero vi è conflitto di interessi tra il danneggiato e chi lo rappresenta, il pubblico ministero può chiedere al giudice di nominare un curatore speciale. La nomina può essere chiesta altresì dalla persona che deve essere rappresentata o assistita ovvero dai suoi prossimi congiunti e, in caso di conflitto di interessi, dal rappresentante.
3. Il giudice, assunte le opportune informazioni e sentite se possibile le persone interessate, provvede con decreto, che è comunicato al pubblico ministero affinchè provochi, quando occorre, i provvedimenti per la costituzione della normale rappresentanza o assistenza dell´incapace.
4. In caso di assoluta urgenza, l´azione civile nell´interesse del danneggiato incapace per infermità di mente o per età minore può essere esercitata dal pubblico ministero, finchè subentri a norma dei commi precedenti colui al quale spetta la rappresentanza o l´assistenza ovvero il curatore speciale.

ART. 78 - FORMALITÀ DELLA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE

(Procedura penale)

1. La dichiarazione di costituzione di parte civile è depositata nella cancelleria del giudice che procede o presentata in udienza e deve contenere, a pena di inammissibilità:
a) le generalità della persona fisica o la denominazione dell´associazione o dell´ente che si costituisce parte civile e le generalità del suo legale rappresentante;
b) le generalità dell´imputato nei cui confronti viene esercitata l´azione civile o le altre indicazioni personali che valgono a identificarlo;
c) il nome e il cognome del difensore e l´indicazione della procura;
d) l´esposizione delle ragioni che giustificano la domanda;
e) la sottoscrizione del difensore.
2. Se è presentata fuori udienza, la dichiarazione deve essere notificata, a cura della parte civile, alle altre parti e produce effetto per ciascuna di esse dal giorno nel quale è eseguita la notificazione.
3. Se la procura non è apposta in calce o a margine della dichiarazione di parte civile, ed è conferita nelle altre forme previste dall´articolo 100, commi 1 e 2, essa è depositata nella cancelleria o presentata in udienza unitamente alla dichiarazione di costituzione della parte civile.

[Note]

La L. 16 dicembre 1999, n. 479, ha disposto (con l´art. 13, comma 4) che ´ La deposizione di cui al comma 2 si applica anche alle procure conferite prima della data di entrata in vigore della presente legge.´

ART. 79 - TERMINE PER LA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE

(Procedura penale)

1. La costituzione di parte civile può avvenire per l´udienza preliminare e, successivamente, fino a che non siano compiuti gli adempimenti previsti dall´articolo 484.
2. Il termine previsto dal comma 1 è stabilito a pena di decadenza.
3. Se la costituzione avviene dopo la scadenza del termine previsto dall´articolo 468 comma 1, la parte civile non può avvalersi della facoltà di presentare le liste dei testimoni, periti o consulenti tecnici.

ART. 154 - NOTIFICAZIONI ALLA PERSONA OFFESA, ALLA PARTE CIVILE, AL RESPONSABILE CIVILE E AL CIVILMENTE OBBLIGATO PER LA PENA PECUNIARIA

(Procedura penale)

1. Le notificazioni alla persona offesa dal reato sono eseguite a norma dell´articolo 157 commi 1, 2, 3, 4 e 8. Se sono ignoti i luoghi ivi indicati, la notificazione è eseguita mediante deposito dell´atto nella cancelleria. Qualora risulti dagli atti notizia precisa del luogo di residenza o di dimora all´estero, la persona offesa è invitata mediante raccomandata con avviso di ricevimento a dichiarare o eleggere domicilio nel territorio dello Stato. Se nel termine di venti giorni dalla ricezione della raccomandata non viene effettuata la dichiarazione o l´elezione di domicilio ovvero se la stessa è insufficiente o risulta inidonea, la notificazione è eseguita mediante deposito dell´atto nella cancelleria.
2. La notificazione della prima citazione al responsabile civile elle forme stabilite per il processo civile.
3. Se si tratta di pubbliche amministrazioni, di persone giuridiche o di enti privi di personalità giuridica, le notificazioni sono eseguite nelle forme stabilite per il processo civile.
4. Le notificazioni alla parte civile, al responsabile civile e alla persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria costituiti in giudizio sono eseguite presso i difensori. Il responsabile civile e la persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria, se non sono costituiti, devono dichiarare o eleggere il proprio domicilio nel luogo in cui si procede con atto ricevuto dalla cancelleria del giudice competente. In mancanza di tale dichiarazione o elezione o se la stessa è insufficiente o inidonea, le notificazioni sono eseguite mediante deposito nella cancelleria.

ART. 651 - EFFICACIA DELLA SENTENZA PENALE DI CONDANNA NEL GIUDIZIO CIVILE O AMMINISTRATIVO DI DANNO

(Procedura penale)

1. La sentenza penale irrevocabile di condanna pronunciata in seguito a dibattimento ha efficacia di giudicato, quanto all´accertamento della sussistenza del fatto, della sua illiceità penale e all´affermazione che l´imputato lo ha commesso, nel giudizio civile o amministrativo per le restituzioni e il risarcimento del danno promosso nei confronti del condannato e del responsabile civile che sia stato citato ovvero sia intervenuto nel processo penale.
2. La stessa efficacia ha la sentenza irrevocabile di condanna pronunciata a norma dell´articolo 442, salvo che vi si opponga la parte civile che non abbia accettato il rito abbreviato.

ART. 612 - SOSPENSIONE DELL´ESECUZIONE DELLA CONDANNA CIVILE

(Procedura penale)

1. A richiesta dell´imputato o del responsabile civile, la corte di cassazione può sospendere, in pendenza del ricorso, l´esecuzione della condanna civile, quando può derivarne grave e irreparabile danno. La decisione sulla richiesta di sospensione della condanna civile è adottata dalla corte di cassazione con ordinanza in camera di consiglio.

ART. 576 - IMPUGNAZIONE DELLA PARTE CIVILE E DEL QUERELANTE

(Procedura penale)

1. La parte civile può proporre impugnazione ... contro i capi della sentenza di condanna che riguardano l´azione civile e, ai soli effetti della responsabilità civile, contro la sentenza di proscioglimento pronunciata nel giudizio. La parte civile può altresi proporre impugnazione contro la sentenza pronunciata a norma dell´articolo 442, quando ha consentito alla abbreviazione del rito.
2. Lo stesso diritto compete al querelante condannato a norma dell´articolo 542.

ART. 575 - IMPUGNAZIONE DEL RESPONSABILE CIVILE E DELLA PERSONA CIVILMENTE OBBLIGATA PER LA PENA PECUNIARIA

(Procedura penale)

1. Il responsabile civile può proporre impugnazione contro le disposizioni della sentenza riguardanti la responsabilità dell´imputato e contro quelle relative alla condanna di questi e del responsabile civile alle restituzioni, al risarcimento del danno e alla rifusione delle spese processuali. L´impugnazione è proposta col mezzo che la legge attribuisce all´imputato.
2. Lo stesso diritto spetta alla persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria nel caso in cui sia stata condannata.
3. Il responsabile civile può altresì proporre impugnazione contro le disposizioni della sentenza di assoluzione relative alle domande proposte per il risarcimento del danno e per la rifusione delle spese processuali.

ART. 572 - RICHIESTA DELLA PARTE CIVILE O DELLA PERSONA OFFESA

(Procedura penale)

1. La parte civile, la persona offesa, anche se non costituita parte civile, e gli enti e le associazioni intervenuti a norma degli articoli 93 e 94, possono presentare richiesta motivata al pubblico ministero di proporre impugnazione a ogni effetto penale.
2. Il pubblico ministero, quando non propone impugnazione, provvede con decreto motivato da notificare al richiedente.

ART. 541 - CONDANNA ALLE SPESE RELATIVE ALL´AZIONE CIVILE

(Procedura penale)

1. Con la sentenza che accoglie la domanda di restituzione o di risarcimento del danno, il giudice condanna l´imputato e il responsabile civile in solido al pagamento delle spese processuali in favore della parte civile, salvo che ritenga di disporne, per giusti motivi, la compensazione totale o parziale.
2. Con la sentenza che rigetta la domanda indicata nel comma 1 o che assolve l´imputato per cause diverse dal difetto di imputabilità, il giudice, se ne è fatta richiesta, condanna la parte civile alla rifusione delle spese processuali sostenute dall´imputato e dal responsabile civile per effetto dell´azione civile, sempre che non ricorrano giustificati motivi per la compensazione totale o parziale. Se vi è colpa grave, può inoltre condannarla al risarcimento dei danni causati all´imputato o al responsabile civile.

ART. 80 - RICHIESTA DI ESCLUSIONE DELLA PARTE CIVILE

(Procedura penale)

1. Il pubblico ministero, l´imputato e il responsabile civile possono proporre richiesta motivata di esclusione della parte civile.
2. Nel caso di costituzione di parte civile per l´udienza preliminare, la richiesta è proposta, a pena di decadenza, non oltre il momento degli accertamenti relativi alla costituzione delle parti nella udienza preliminare o nel dibattimento.
3. Se la costituzione avviene nel corso degli atti preliminari al dibattimento o introduttivi dello stesso, la richiesta è proposta oralmente a norma dell´articolo 491 comma 1.
4. Sulla richiesta il giudice decide senza ritardo con ordinanza.
5. L´esclusione della parte civile ordinata nell´udienza
preliminare non impedisce una successiva costituzione fino a che non siano compiuti gli adempimenti previsti dall´articolo 484.

ART. 404 - EFFICACIA DELL´INCIDENTE PROBATORIO NEI CONFRONTI DELLA PARTE CIVILE

(Procedura penale)

1. La sentenza pronunciata sulla base di una prova assunta con incidente probatorio a cui il danneggiato dal reato non è stato posto in grado di partecipare non produce gli effetti previsti dall´articolo 652, salvo che il danneggiato stesso ne abbia fatta accettazione anche tacita.

ART. 81 - ESCLUSIONE DI UFFICIO DELLA PARTE CIVILE

(Procedura penale)

1. Fino a che non sia dichiarato aperto il dibattimento di primo grado, il giudice, qualora accerti che non esistono i requisiti per la costituzione di parte civile, ne dispone l´esclusione di ufficio, con ordinanza.
2. Il giudice provvede a norma del comma 1 anche quando la richiesta di esclusione è stata rigettata nella udienza preliminare.

ART. 88 - EFFETTI DELL´AMMISSIONE O DELL´ESCLUSIONE DELLA PARTE CIVILE O DEL RESPONSABILE CIVILE

(Procedura penale)

1. L´ammissione della parte civile o del responsabile civile non pregiudica la successiva decisione sul diritto alle restituzioni e al risarcimento del danno.
2. L´esclusione della parte civile o del responsabile civile non pregiudica l´esercizio in sede civile dell´azione per le restituzioni e il risarcimento del danno. Tuttavia se il responsabile civile è stato escluso su richiesta della parte civile, questa non può esercitare l´azione davanti al giudice civile per il medesimo fatto.
3. Nel caso di esclusione della parte civile non si applica la disposizione dell´articolo 75 comma 3.

ART. 87 - ESCLUSIONE DI UFFICIO DEL RESPONSABILE CIVILE

(Procedura penale)

1. Fino a che non sia dichiarato aperto il dibattimento di primo grado, il giudice, qualora accerti che non esistono i requisiti per la citazione o per l´intervento del responsabile civile, ne dispone l´esclusione di ufficio, con ordinanza.
2. Il giudice provvede a norma del comma 1 anche quando la richiesta di esclusione è stata rigettata nella udienza preliminare.
3. L´esclusione è disposta senza ritardo, anche di ufficio, quando il giudice accoglie la richiesta di giudizio abbreviato.

ART. 86 - RICHIESTA DI ESCLUSIONE DEL RESPONSABILE CIVILE

(Procedura penale)

1. La richiesta di esclusione del responsabile civile può essere proposta dall´imputato nonchè dalla parte civile e dal pubblico ministero che non ne abbiano richiesto la citazione.
2. La richiesta può essere proposta altresì dal responsabile civile che non sia intervenuto volontariamente anche qualora gli elementi di prova raccolti prima della citazione possano recare pregiudizio alla sua difesa in relazione a quanto previsto dagli articoli 651 e 654.
3. La richiesta deve essere motivata ed è proposta, a pena di decadenza, non oltre il momento degli accertamenti relativi alla costituzione delle parti nella udienza preliminare o nel dibattimento. Il giudice decide senza ritardo con ordinanza.

ART. 85 - INTERVENTO VOLONTARIO DEL RESPONSABILE CIVILE

(Procedura penale)

1. Quando vi è costituzione di parte civile o quando il pubblico ministero esercita l´azione civile a norma dell´articolo 77 comma 4, il responsabile civile può intervenire volontariamente nel processo, anche a mezzo di procuratore speciale, per l´udienza preliminare e, successivamente, fino a che non siano compiuti gli adempimenti previsti dall´articolo 484, presentando una dichiarazione scritta a norma dell´articolo 84 commi 1 e 2.
2. Il termine previsto dal comma 1 è stabilito a pena di decadenza. Se l´intervento avviene dopo la scadenza del termine previsto dall´articolo 468 comma 1, il responsabile civile non può avvalersi della facoltà di presentare le liste dei testimoni, periti o consulenti tecnici.
3. Se è presentata fuori udienza, la dichiarazione è notificata, a cura del responsabile civile, alle altre parti e produce effetto per ciascuna di esse dal giorno nel quale è eseguita la notificazione.
4. L´intervento del responsabile civile perde efficacia se la costituzione di parte civile è revocata o se è ordinata l´esclusione della parte civile.

ART. 84 - COSTITUZIONE DEL RESPONSABILE CIVILE

(Procedura penale)

1. Chi è citato come responsabile civile può costituirsi in ogni stato e grado del processo, anche a mezzo di procuratore speciale, con dichiarazione depositata nella cancelleria del giudice che procede o presentata in udienza.
2. La dichiarazione deve contenere a pena di inammissibilità:
a) le generalità della persona fisica o la denominazione dell´associazione o dell´ente che si costituisce e le generalità del suo legale rappresentante;
b) il nome e il cognome del difensore e l´indicazione della procura;
c) la sottoscrizione del difensore.
3. La procura conferita nelle forme previste dall´articolo 100 comma 1 è depositata nella cancelleria o presentata in udienza unitamente alla dichiarazione di costituzione del responsabile civile.
4. La costituzione produce i suoi effetti in ogni stato e grado del processo.

ART. 83 - CITAZIONE DEL RESPONSABILE CIVILE

(Procedura penale)

1. Il responsabile civile per il fatto dell´imputato può essere citato nel processo penale a richiesta della parte civile e, nel caso previsto dall´articolo 77 comma 4, a richiesta del pubblico ministero. L´imputato può essere citato come responsabile civile per il fatto dei coimputati per il caso in cui venga prosciolto o sia pronunciata nei suoi confronti sentenza di non luogo a procedere.
2. La richiesta deve essere proposta al più tardi per il dibattimento.
3. La citazione è ordinata con decreto dal giudice che procede. Il decreto contiene:
a) le generalità o la denominazione della parte civile, con l´indicazione del difensore e le generalità del responsabile civile, se è una persona fisica, ovvero la denominazione dell´associazione o dell´ente chiamato a rispondere e le generalità del suo legale rappresentante;
b) l´indicazione delle domande che si fanno valere contro il responsabile civile;
c) l´invito a costituirsi nei modi previsti dall´articolo 84;
d) la data e le sottoscrizioni del giudice e dell´ausiliario che lo assiste.
4. Copia del decreto è notificata, a cura della parte civile, al responsabile civile, al pubblico ministero e all´imputato. Nel caso previsto dall´articolo 77 comma 4, la copia del decreto è notificata al responsabile civile e all´imputato a cura del pubblico ministero. L´originale dell´atto con la relazione di notificazione è depositato nella cancelleria del giudice che procede.
5. La citazione del responsabile civile è nulla se per omissione o per erronea indicazione di qualche elemento essenziale il responsabile civile non è stato posto in condizione di esercitare i suoi diritti nell´udienza preliminare o nel giudizio. La nullità della notificazione rende nulla la citazione.
6. La citazione del responsabile civile perde efficacia se la costituzione di parte civile è revocata o se è ordinata l´esclusione della parte civile.

[Note]

La Corte costituzionale con sentenza 4-17 novembre 1992, n. 453 (G.U. 1 s.s. 25/11/1992, n. 49) ha dichiarato l´ illegittimita costituzionale del comma 5 del presente articolo ´ nella parte in cui non prevede per la citazione del responsabile civile nel procedimento davanti al pretore il medesimo termine assegnato all´imputato dall´art. 555, terzo comma, dello stesso codice´.


La Corte costituzionale con sentenza 9-16 aprile 1998, n. 112 (G.U. 1a ss 22/4/1998, n. 16) ha dichiarato l´illegittimità del presente articolo ´ nella parte in cui non prevede che, nel caso di responsabilità civile derivante dall´assicurazione obbligatoria prevista dalla legge 24 dicembre 1969, n. 990, l´assicuratore possa essere citato nel processo penale a richiesta dell´imputato´.

ART. 652 - EFFICACIA DELLA SENTENZA PENALE DI ASSOLUZIONE NEL GIUDIZIO CIVILE O AMMINISTRATIVO DI DANNO

(Procedura penale)

1. La sentenza penale irrevocabile di assoluzione pronunciata in seguito a dibattimento ha efficacia di giudicato, quanto all´accertamento che il fatto non sussiste o che l´imputato non lo ha commesso o che il fatto è stato compiuto nell´adempimento di un dovere o nell´esercizio di una facoltà legittima, nel giudizio civile o amministrativo per le restituzioni e il risarcimento del danno promosso dal danneggiato o nell´interesse dello stesso, sempre che il danneggiato si sia costituito o sia stato posto in condizione di costituirsi parte civile, salvo che il danneggiato dal reato abbia esercitato l´azione in sede civile a norma dell´articolo 75, comma 2 .
2. La stessa efficacia ha la sentenza irrevocabile di assoluzione pronunciata a norma dell´articolo 442, se la parte civile ha accettato il rito abbreviato.

ART. 538 - CONDANNA PER LA RESPONSABILITÀ CIVILE

(Procedura penale)

1. Quando pronuncia sentenza di condanna, il giudice decide sulla domanda per le restituzioni e il risarcimento del danno, proposta a norma degli articoli 74 e seguenti.
2. Se pronuncia condanna dell´imputato al risarcimento del danno, il giudice provvede altresì alla liquidazione, salvo che sia prevista la competenza di altro giudice.
3. Se il responsabile civile è stato citato o è intervenuto nel giudizio, la condanna alle restituzioni e al risarcimento del danno è pronunciata anche contro di lui in solido, quando è riconosciuta la sua responsabilità.

ART. 2782 - CONCORSO DI CREDITI EGUALMENTE PRIVILEGIATI

(Codice civile)

I crediti egualmente privilegiati concorrono tra loro in proporzione del rispettivo importo.
La stessa disposizione si osserva quando concorrono tra loro più crediti privilegiati ai quali le leggi speciali attribuiscono genericamente una prelazione su ogni altro credito.

ART. 441 - CONCORSO DI OBBLIGATI

(Codice civile)

Se più persone sono obbligate nello stesso grado alla prestazione degli alimenti, tutte devono concorrere alla prestazione stessa, ciascuna in proporzione delle proprie condizioni economiche.
Se le persone chiamate in grado anteriore alla prestazione non sono in condizioni di sopportare l´onere in tutto o in parte, l´obbligazione stessa è posta in tutto o in parte a carico delle persone chiamate in grado posteriore.
Se gli obbligati non sono concordi sulla misura, sulla distribuzione e sul modo di somministrazione degli alimenti, provvede l´autorità giudiziaria secondo le circostanze.

ART. 442 - CONCORSO DI AVENTI DIRITTO

(Codice civile)

Quando più persone hanno diritto agli alimenti nei confronti di un medesimo obbligato, e questi non è in gradò di provvedere ai bisogni di ciascuna di esse, l´autorità giudiziaria dà i provvedimenti opportuni, tenendo conto della prossimità della parentela e dei rispettivi bisogni, e anche della possibilità che taluno degli aventi diritto abbia di conseguire gli alimenti da obbligati di grado ulteriore.

ART. 542 - CONCORSO DI CONIUGE E FIGLI

(Codice civile)

Se chi muore lascia, oltre al coniuge, un solo figlio, ... a quest´ultimo è riservato un terzo del patrimonio ed un altro terzo spetta al coniuge.
Quando i figli ..., sono più di uno, ad essi è complessivamente riservata la metà del patrimonio e al coniuge spetta un quarto del patrimonio del defunto. La divisione tra tutti i figli, legittimi e naturali, è effettuata in parti uguali.
COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 28 DICEMBRE 2013, N. 154.


[Note]

Il D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154 ha disposto (con l´art. 73, comma 1, lettera b che ´All´articolo 542 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:
[...]
b) al secondo comma le parole: ´, legittimi o naturalì ovunque presenti sono soppresse´.

ART. 544 - CONCORSO DI ASCENDENTI ... E CONIUGE

(Codice civile)

Quando chi muore non lascia figli, ma ascendenti ... e il coniuge, a quest´ultimo è riservata la metà del patrimonio, ed agli ascendenti un quarto.
In caso di pluralità di ascendenti, la quota di riserva ad essi attribuita ai sensi del precedente comma è ripartita tra i medesimi secondo i criteri previsti dall´articolo 569.

AGGIONRAMENTO
La L. 10 dicembre 2012, n. 219 ha disposto (con l´art. 1, comma 11) che ´Nel codice civile, le parole: «figli legittimi» e «figli naturali», ovunque ricorrono, sono sostituite dalla seguente: «figli».´

ART. 553 - RIDUZIONE DELLE PORZIONI DEGLI EREDI LEGITTIMI IN CONCORSO CON LEGITTIMARI

(Codice civile)

Quando sui beni lasciati dal defunto si apre in tutto o in parte la successione legittima, nel concorso di legittimari con altri successibili, le porzioni che spetterebbero a questi ultimi si riducono proporzionalmente nei limiti in cui è necessario per integrare la quota riservata ai legittimari, i quali però devono imputare a questa, ai sensi dell´art. 564, quanto hanno ricevuto dal defunto in virtù di donazioni o di legati.

ART. 571 - CONCORSO DI GENITORI O ASCENDENTI CON FRATELLI E SORELLE

(Codice civile)

Se coi genitori o con uno soltanto di essi concorrono fratelli e sorelle germani del defunto, tutti sono ammessi alla successione del medesimo per capi, purchè in nessun caso la quota, in cui succedono i genitori o uno di essi, sia minore della metà.
Se vi sono fratelli e sorelle unilaterali, ciascuno di essi consegue la metà della quota che consegue ciascuno dei germani o dei genitori, salva in ogni caso la quota della metà in favore di questi ultimi.
Se entrambi i genitori non possono o non vogliono venire alla successione e vi sono ulteriori ascendenti, a questi ultimi si devolve, nel modo determinato dall´articolo 569, la quota che sarebbe spettata a uno dei genitori in mancanza dell´altro.

ART. 581 - CONCORSO DEL CONIUGE CON I FIGLI

(Codice civile)

Quando con il coniuge concorrono figli ..., il coniuge ha diritto alla metà dell´eredità, se alla successione concorre un solo figlio, e ad un terzo negli altri casi.

AGGIONRAMENTO
La L. 10 dicembre 2012, n. 219 ha disposto (con l´art. 1, comma 11) che ´Nel codice civile, le parole: «figli legittimi» e «figli naturali», ovunque ricorrono, sono sostituite dalla seguente: «figli».´

ART. 582 - CONCORSO DEL CONIUGE CON ASCENDENTI ..., FRATELLI E SORELLE

(Codice civile)

Al coniuge sono devoluti i due terzi dell´eredità se egli concorre con ascendenti ... o con fratelli e sorelle anche se unilaterali, ovvero con gli uni e con gli altri. In quest´ultimo caso la parte residua è devoluta agli ascendenti, ai fratelli e alle sorelle, secondo le disposizioni dell´articolo 571, salvo in ogni caso agli ascendenti il diritto a un quarto della eredità.

ART. 860 - CONCORSO DEI PROPRIETARI NELLA SPESA

(Codice civile)

I proprietari dei beni situati entro il perimetro del comprensorio sono obbligati a contribuire nella spesa necessaria per l´esecuzione, la manutenzione e l´esercizio delle opere in ragione del beneficio che traggono dalla bonifica.

ART. 1227 - CONCORSO DEL FATTO COLPOSO DEL CREDITORE

(Codice civile)

Se il fatto colposo del creditore ha concorso a cagionare il danno, il risarcimento è diminuito secondo la gravità della colpa e l´entità delle conseguenze che ne sono derivate.
Il risarcimento non è dovuto per i danni che il creditore avrebbe potuto evitare usando l´ordinaria diligenza.

ART. 2741 - CONCORSO DEI CREDITORI E CAUSE DI PRELAZIONE

(Codice civile)

I creditori hanno eguale diritto di essere soddisfatti sui beni del debitore, salve le cause legittime di prelazione.
Sono cause legittime di prelazione i privilegi, il pegno e le ipoteche.

ART. 2779 - CONCORSO DEI PRIVILEGI CON IPOTECHE SUGLI AUTOVEICOLI

(Codice civile)

Se i privilegi indicati dall´articolo precedente concorrono con le ipoteche sugli autoveicoli, menzionate nell´articolo 2810, queste sono proposte ai privilegi menzionati nei primi dieci numeri dell´articolo 2778 e sono preferite a tutti gli altri.

ART. 2781 - CONCORSO DI PRIVILEGI SPECIALI CON CREDITI PIGNORATIZI

(Codice civile)

Qualora con crediti assistiti da privilegio speciale concorra un credito garantito con pegno e uno dei privilegi debba essere preferito rispetto al pegno, tale privilegio prevale su quegli altri che devono essere posposti al pegno, anche se anteriori di grado.

ART. 316-BIS - CONCORSO NEL MANTENIMENTO

(Codice civile)

I genitori devono adempiere i loro obblighi nei confronti dei figli in proporzione alle rispettive sostanze e secondo la loro capacità di lavoro professionale o casalingo. Quando i genitori non hanno mezzi sufficienti, gli altri ascendenti, in ordine di prossimità, sono tenuti a fornire ai genitori stessi i mezzi necessari affinchè possano adempiere i loro doveri nei confronti dei figli.
In caso di inadempimento il presidente del tribunale, su istanza di chiunque vi ha interesse, sentito l´inadempiente ed assunte informazioni, può ordinare con decreto che una quota dei redditi dell´obbligato, in proporzione agli stessi, sia versata direttamente all´altro genitore o a chi sopporta le spese per il mantenimento, l´istruzione e l´educazione della prole.
Il decreto, notificato agli interessati ed al terzo debitore, costituisce titolo esecutivo, ma le parti ed il terzo debitore possono proporre opposizione nel termine di venti giorni dalla notifica.
L´opposizione è regolata dalle norme relative all´opposizione al decreto di ingiunzione, in quanto applicabili.
Le parti ed il terzo debitore possono sempre chiedere, con le forme del processo ordinario, la modificazione e la revoca del provvedimento.

ART. 73 - CONCORSO DI REATI CHE IMPORTANO PENE DETENTIVE TEMPORANEE O PENE PECUNIARIE DELLA STESSA SPECIE

(Codice penale)

Se più reati importano pene temporanee detentive della stessa specie, si applica una pena unica, per un tempo uguale alla durata complessiva delle pene che si dovrebbero infliggere per i singoli reati.
Quando concorrono più delitti, per ciascuno dei quali deve infliggersi la pena della reclusione non inferiore a ventiquattro anni, si applica l´ergastolo.
Le pene pecuniarie della stessa specie si applicano tutte per intero.

ART. 184 - ESTINZIONE DELLA PENA DI MORTE, DELL´ERGASTOLO O DI PENE TEMPORANEE NEL CASO DI CONCORSO DI REATI

(Codice penale)

Quando, per effetto di amnistia, indulto o grazia, la pena di morte o dell´ergastolo è estinta, la pena detentiva temporanea, inflitta per il reato concorrente, è eseguita per intero. Nondimeno, se il condannato ha già  interamente subito l´isolamento diurno, applicato a norma del capoverso dell´art. 72, la pena per il reato concorrente è ridotta alla metà ; ed è estinta, se il condannato è stato detenuto per oltre trenta anni.
Se, per effetto di alcuna delle dette cause estintive, non deve essere scontata la pena detentiva temporanea inflitta, per il reato concorrente, al condannato all´ergastolo, non si applica l´isolamento diurno, stabilito nel capoverso dell´articolo 72. Se la pena detentiva deve essere scontata solo in parte, il periodo dell´isolamento diurno, applicato a norma del predetto articolo, può essere ridotto fino a tre mesi.

ART. 183 - CONCORSO DI CAUSE ESTINTIVE

(Codice penale)

Le cause di estinzione del reato o della pena operano nel momento in cui esse intervengono.
Nel concorso di una causa che estingue il reato con una causa che estingue la pena, prevale la causa che estingue il reato, anche se è intervenuta successivamente.
Quando intervengono in tempi diversi più cause di estinzione del reato o della pena, la causa antecedente estingue il reato o la pena, e quelle successive fanno cessare gli effetti che non siano ancora estinti in conseguenza della causa antecedente.
Se più cause intervengono contemporaneamente, la causa più favorevole opera l´estinzione del reato o della pena; ma anche in tal caso, per gli effetti che non siano estinti in conseguenza della causa più favorevole, si applica il capoverso precedente.

ART. 81 - CONCORSO FORMALE. REATO CONTINUATO

(Codice penale)

à? punito con la pena che dovrebbe infliggersi per la violazione più grave aumentata sino al triplo chi con una sola azione od omissione viola diverse disposizioni di legge ovvero commette più violazioni della medesima disposizione di legge.
Alla stessa pena soggiace chi con più azioni od omissioni, esecutive di un medesimo disegno criminoso, commette anche in tempi diversi più violazioni della stessa o di diverse disposizioni di legge.
Nei casi preveduti da quest´articolo, la pena non può essere superiore a quella che sarebbe applicabile a norma degli articoli precedenti.
Fermi restando i limiti indicati al terzo comma, se i reati in concorso formale o in continuazione con quello più grave sono commessi da soggetti ai quali sia stata applicata la recidiva prevista dall´articolo 99, quarto comma, l´aumento della quantità  di pena non può essere comunque inferiore ad un terzo della pena stabilita per il reato più grave.

ART. 80 - CONCORSO DI PENE INFLITTE CON SENTENZE O DECRETI DIVERSI

(Codice penale)

Le disposizioni degli articoli precedenti si applicano anche nel caso in cui, dopo una sentenza o un decreto di condanna, si deve giudicare la stessa persona per un altro reato commesso anteriormente o posteriormente alla condanna medesima, ovvero quando contro la stessa persona si debbono eseguire più sentenze o più decreti di condanna.

ART. 301 - CONCORSO DI REATI

(Codice penale)

Quando l´offesa alla vita, all´incolumità , alla libertà  o all´onore, indicata negli articoli 276, 277, 278, 280, 281, 282, 295, 296, 297 e 298, è considerata dalla legge come reato anche in base a disposizioni diverse da quelle contenute nei capi precedenti, si applicano le disposizioni che stabiliscono la pena più grave.
Nondimeno, nei casi in cui debbono essere applicate disposizioni diverse da quelle contenute nei capi precedenti, le pene sono aumentate da un terzo alla metà .
Quando l´offesa alla vita, all´incolumità , alla libertà  o all´onore è considerata dalla legge come elemento costitutivo o circostanza aggravante di un altro reato, questo cessa dal costituire un reato complesso, e il colpevole soggiace a pene distinte, secondo le norme sul concorso dei reati, applicandosi, per le dette offese, le disposizioni contenute nei capi precedenti.

ART. 74 - CONCORSO DI REATI CHE IMPORTANO PENE DETENTIVE DI SPECIE DIVERSA

(Codice penale)

Se più reati importano pene temporanee detentive di specie diversa, queste si applicano tutte distintamente e per intero.
La pena dell´arresto è eseguita per ultima.

ART. 41 - CONCORSO DI CAUSE

(Codice penale)

Il concorso di cause preesistenti o simultanee o sopravvenute, anche se indipendenti dall´azione od omissione del colpevole, non esclude il rapporto di causalità  fra l´azione od omissione e l´evento.
Le cause sopravvenute escludono il rapporto di causalità  quando sono state da sole sufficienti a determinare l´evento. In tal caso, se l´azione od omissione precedentemente commessa costituisce per sè un reato, si applica la pena per questo stabilita.
Le disposizioni precedenti si applicano anche quando la causa preesistente o simultanea o sopravvenuta consiste nel fatto illecito altrui.

ART. 72 - CONCORSO DI REATI CHE IMPORTANO L´ERGASTOLO E DI REATI CHE IMPORTANO PENE DETENTIVE TEMPORANEE

(Codice penale)

Al colpevole di più delitti, ciascuno dei quali importa la pena dell´ergastolo, si applica la detta pena con l´isolamento diurno da sei mesi a tre anni.
Nel caso di concorso di un delitto che importa la pena dell´ergastolo, con uno o più delitti che importano pene detentive temporanee per un tempo complessivo superiore a cinque anni, si applica la pena dell´ergastolo, con l´isolamento diurno per un periodo di tempo da due a diciotto mesi.
L´ergastolano condannato all´isolamento diurno partecipa all´attività  lavorativa.

ART. 69 - CONCORSO DI CIRCOSTANZE AGGRAVANTI E ATTENUANTI

(Codice penale)

Quando concorrono insieme circostanze aggravanti e circostanze attenuanti, e le prime sono dal giudice ritenute prevalenti, non si tien conto delle diminuzioni di pena stabilite per le circostanze attenuanti, e si fa luogo soltanto agli aumenti di pena stabiliti per le circostanze aggravanti.
Se le circostanze attenuanti sono ritenute prevalenti sulle circostanze aggravanti, non si tien conto degli aumenti di pena stabiliti per queste ultime, e si fa luogo soltanto alle diminuzioni di pena stabilite per le circostanze attenuanti.
Se fra le circostanze aggravanti e quelle attenuanti il giudice ritiene che vi sia equivalenza, si applica la pena che sarebbe inflitta se non concorresse alcuna di dette circostanze.
Le disposizioni del presente articolo si applicano anche alle circostanze inerenti alla persona del colpevole, esclusi i casi previsti dall´articolo 99, quarto comma, nonchè dagli articoli 111 e 112, primo comma, numero 4), per cui vi è divieto di prevalenza delle circostanze attenuanti sulle ritenute circostanze aggravanti, ed a qualsiasi altra circostanza per la quale la legge stabilisca una pena di specie diversa o determini la misura della pena in modo indipendente da quella ordinaria del reato.
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ART. 68 - LIMITI AL CONCORSO DI CIRCOSTANZE

(Codice penale)

Salvo quanto è disposto nell´articolo 15, quando una circostanza aggravante comprende in sè un´altra circostanza aggravante, ovvero una circostanza attenuante comprende in sè un´altra circostanza attenuante, è valutata a carico o a favore del colpevole soltanto la circostanza aggravante o la circostanza attenuante, la quale importa, rispettivamente, il maggiore aumento o la maggiore diminuzione di pena.
Se le circostanze aggravanti o attenuanti importano lo stesso aumento o la stessa diminuzione di pena, si applica un solo aumento o una sola diminuzione di pena.

ART. 67 - LIMITI DELLE DIMINUZIONI DI PENA NEL CASO DI CONCORSO DI PIÙ CIRCOSTANZE ATTENUANTI

(Codice penale)

Se concorrono più circostanze attenuanti la pena da applicare per effetto delle diminuzioni non può essere inferiore:
1) a quindici anni di reclusione, se per il delitto la legge stabilisce la pena di morte;
2) a dieci anni di reclusione, se per il delitto la legge stabilisce la pena dell´ergastolo.
Le altre pene sono diminuite. In tal caso, quando non si tratta delle circostanze indicate nel secondo capoverso dell´articolo 63, la pena non può essere applicata in misura inferiore ad un quarto.

ART. 66 - LIMITI DEGLI AUMENTI DI PENA NEL CASO DI CONCORSO DI PIÙ CIRCOSTANZE AGGRAVANTI

(Codice penale)

Se concorrono più circostanze aggravanti, la pena da applicare per effetto degli aumenti non può superare il triplo del massimo stabilito dalla legge per il reato, salvo che si tratti delle circostanze indicate nel secondo capoverso dell´articolo 63, nè comunque eccedere:
1) gli anni trenta, se si tratta della reclusione;
2) gli anni cinque, se si tratta dell´arresto;
3) e, rispettivamente, euro 10.329 o euro 2.065, se si tratta della multa o dell´ammenda; ovvero, rispettivamente, euro 30.987 o euro 6.197 se il giudice si avvale della facoltà  di aumento indicata nel capoverso dell´articolo 133-bis .

ART. 75 - CONCORSO DI REATI CHE IMPORTANO PENE PECUNIARIE DI SPECIE DIVERSA

(Codice penale)

Se più reati importano pene pecuniarie di specie diversa, queste si applicano tutte distintamente e per intero.
Nel caso che la pena pecuniaria non sia stata pagata per intero, la somma pagata, agli effetti della conversione, viene detratta dall´ammontare della multa.

ART. 671 - APPLICAZIONE DELLA DISCIPLINA DEL CONCORSO FORMALE E DEL REATO CONTINUATO

(Procedura penale)

1. Nel caso di più sentenze o decreti penali irrevocabili pronunciati in procedimenti distinti contro la stessa persona, il condannato o il pubblico ministero possono chiedere al giudice dell´esecuzione l´applicazione della disciplina del concorso formale o del reato continuato, sempre che la stessa non sia stata esclusa dal giudice della cognizione. Fra gli elementi che incidono sull´applicazione della disciplina del reato continuato vi è la consumazione di più reati in relazione allo stato di tossicodipendenza.
2. Il giudice dell´esecuzione provvede determinando la pena in misura non superiore alla somma di quelle inflitte con ciascuna sentenza o ciascun decreto.
2-bis. Si applicano le disposizioni di cui all´articolo 81, quarto comma del codice penale.
3. Il giudice dell´esecuzione può concedere altresì la sospensione condizionale della pena e la non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale, quando ciò consegue al riconoscimento del concorso formale o della continuazione. Adotta infine ogni altro provvedimento conseguente.

ART. 39 - CONCORSO DI ASTENSIONE E DI RICUSAZIONE

(Procedura penale)

1. La dichiarazione di ricusazione si considera come non proposta quando il giudice, anche successivamente ad essa, dichiara di astenersi e l´astensione è accolta.

ART. 2528 - PROCEDURA DI AMMISSIONE E CARATTERE APERTO DELLA SOCIETÀ

(Codice civile)

L´ammissione di un nuovo socio è fatta con deliberazione degli amministratori su domanda dell´interessato. La deliberazione di ammissione deve essere comunicata all´interessato e annotata a cura degli amministratori nel libro dei soci.
Il nuovo socio deve versare, oltre l´importo della quota o delle azioni, il soprapprezzo eventualmente determinato dall´assemblea in sede di approvazione del bilancio su proposta dagli amministratori.
Il consiglio di amministrazione deve entro sessanta giorni motivare la deliberazione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla agli interessati.
Qualora la domanda di ammissione non sia accolta dagli amministratori, chi l´ha proposta può entro sessanta giorni dalla comunicazione del diniego chiedere che sull´istanza si pronunci l´assemblea, la quale delibera sulle domande non accolte, se non appositamente convocata, in occasione della sua prossima successiva convocazione.
Gli amministratori nella relazione al bilancio illustrano le ragioni delle determinazioni assunte con riguardo all´ammissione dei nuovi soci.

ART. 2016 - PROCEDURA D´AMMORTAMENTO

(Codice civile)

In caso di smarrimento, sottrazione o distruzione del titolo, il possessore può farne denunzia al debitore e chiedere l´ammortamento del titolo con ricorso al presidente del tribunale del luogo in cui il titolo è pagabile.
Il ricorso deve indicare i requisiti essenziali del titolo e, se si tratta di titolo in bianco, quelli sufficienti a identificarlo.
Il presidente del tribunale, premessi gli opportuni accertamenti sulla verità dei fatti e sul diritto del possessore, pronunzia con decreto l´ammortamento e autorizza il pagamento del titolo dopo trenta giorni dalla data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale del Regno, purchè nel frattempo non sia fatta opposizione dal detentore. Se alla data della pubblicazione il titolo non è ancora scaduto, il termine per il pagamento decorre dalla data della scadenza.
Il decreto deve essere notificato al debitore e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del Regno a cura del ricorrente.
Nonostante la denunzia, il pagamento fatto al detentore prima della notificazione del decreto libera il debitore.

ART. 499 - PROCEDURA DI LIQUIDAZIONE

(Codice civile)

Scaduto il termine entro il quale devono presentarsi le dichiarazioni di credito, l´erede provvede, con l´assistenza del notaio, a liquidare le attività ereditarie facendosi autorizzare alle alienazioni necessarie. Se l´alienazione ha per oggetto beni sottoposti a privilegio o a ipoteca, i privilegi non si estinguono, e le ipoteche non possono essere cancellate sino a che l´acquirente non depositi il prezzo nel modo stabilito dal giudice o non provveda al pagamento dei creditori collocati nello stato di graduazione previsto dal comma seguente.
L´erede forma, sempre con l´assistenza del notaio, lo stato di graduazione. I creditori sono collocati secondo i rispettivi diritti di prelazione. Essi sono preferiti ai legatari. Tra i creditori non aventi diritto a prelazione l´attivo ereditario è ripartito in proporzione dei rispettivi crediti.
Qualora, per soddisfare i creditori, sia necessario comprendere nella liquidazione anche l´oggetto di un legato di specie, sulla somma che residua dopo il pagamento dei creditori il legatario di specie è preferito agli altri legatari.

ART. 29 - PROCEDURA PER LIMITARE IL NUMERO DEI DIRITTI DI USO DA CONCEDERE

(Comunicazioni elettroniche)

per le frequenze radio
1. Quando debba valutare l´opportunità di limitare il numero dei diritti di uso da concedere per le radiofrequenze oppure di prolungare la durata dei diritti d´uso esistenti a condizioni diverse da quelle specificate in tali diritti, l´Autorità, tra l´altro:
a) tiene adeguatamente conto dell´esigenza di ottimizzare i vantaggi per gli utenti e di favorire lo sviluppo della concorrenza e la sostenibilità degli investimenti rispetto alle esigenze del mercato, anche in applicazione del principio di effettivo ed efficiente utilizzo dello spettro radio di cui agli articoli 14, comma 1, e 27, comma 6;
b) concede a tutte le parti interessate, compresi gli utenti e i consumatori anche attraverso le associazioni, l´opportunità di esprimere la loro posizione, conformemente all´articolo 11;
c) pubblica qualsiasi decisione di concedere solo un numero limitato di diritti d´uso o di limitare il rinnovo dei diritti d´uso, indicandone le ragioni;
d) stabilisce procedure basate su criteri di selezione obiettivi, trasparenti, proporzionati e non discriminatori;
e) riesamina tali limitazioni a scadenze ragionevoli o a ragionevole richiesta degli operatori interessati.
2. L´Autorità, qualora ritenga possibile concedere ulteriori diritti individuali di uso delle frequenze radio, rende nota la decisione ed il Ministero invita a presentare domanda per la concessione di tali diritti.
3. Qualora sia necessario concedere in numero limitato i diritti individuali di uso delle frequenze radio, il Ministero invita a presentare domanda per la concessione dei diritti di uso e ne effettua l´assegnazione in base a procedure stabilite dall´Autorità. Tali criteri di selezione devono essere obiettivi, trasparenti, proporzionati e non discriminatori e devono tenere in adeguata considerazione gli obiettivi di cui all´articolo 13 e le prescrizioni di cui all´articolo 14 del Codice.
4. Qualora sia necessario ricorrere a procedure di selezione competitiva o comparativa, il Ministero, su richiesta dell´Autorità, proroga il periodo massimo di sei settimane di cui all´articolo 27, comma 8, nella misura necessaria per garantire che tali procedure siano eque, ragionevoli, pubbliche e trasparenti per tutti i soggetti interessati, senza superare, in ogni caso, il termine di otto mesi.
5. I termini di cui al comma 4 non pregiudicano l´eventuale applicabilità di accordi internazionali in materia di uso delle frequenze radio e di coordinamento delle posizioni orbitali dei satelliti.
6. Il presente articolo non pregiudica il trasferimento dei diritti di uso delle frequenze radio in conformità all´articolo 14-ter.
7. In caso di procedure di selezione competitiva o comparativa di particolare rilevanza nazionale, l´Autorità può sottoporre al Ministro dello sviluppo economico la proposta, da trasmettere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, di costituzione di un Comitato di Ministri incaricato di coordinare la procedura stessa, in particolare per quanto attiene al bando ed al disciplinare di gara.

ART. 19 - PROCEDURA PER L´ANALISI DEL MERCATO

(Comunicazioni elettroniche)

1. Sentita l´Autorità garante della concorrenza e del mercato, l´Autorità, effettua l´analisi dei mercati rilevanti, tenendo conto dei mercati individuati nella raccomandazione e tenendo nella massima considerazione le linee direttrici.
2. COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 28 MAGGIO 2012, N. 70.
3. Quando l´Autorità è tenuta, ai sensi dei commi 4 e 5 del presente articolo e degli articoli 45 e 67 del Codice, a decidere in merito all´imposizione, al mantenimento, alla modifica o alla revoca di obblighi a carico delle imprese, essa determina, in base all´analisi di mercato di cui al comma 1, se uno dei mercati rilevanti sia effettivamente concorrenziale.
4. L´Autorità, se conclude che un mercato è effettivamente concorrenziale, non impone né mantiene nessuno degli obblighi di regolamentazione specifici di cui al comma 3. Qualora siano già in vigore obblighi derivanti da regolamentazione settoriale, li revoca per le imprese operanti in tale mercato rilevante. La revoca degli obblighi è comunicata alle parti interessate con un congruo preavviso.
5. Qualora accerti, anche mediante un´analisi dinamica, che un mercato rilevante non è effettivamente concorrenziale, l´Autorità individua le imprese che dispongono di un significativo potere di mercato conformemente all´articolo 17 e contestualmente impone a tali imprese gli appropriati obblighi di regolamentazione di cui al comma 3, ovvero mantiene in vigore o modifica tali obblighi laddove già esistano.
6. Ai fini delle decisioni di cui al comma 3, l´Autorità tiene conto degli obiettivi e dei principi dell´attività di regolamentazione di cui all´articolo 13, ed in particolare di quelli indicati al comma 4, lettera c), e al comma 5, lettera b), evitando distorsioni della concorrenza.
7. Nel caso di mercati transnazionali individuati con decisione della Commissione europea, l´Autorità effettua l´analisi di mercato congiuntamente alle Autorità di regolamentazione degli altri Stati membri interessate, tenendo in massima considerazione le linee direttrici, e si pronuncia di concerto con queste in merito all´imposizione, al mantenimento, alla modifica o alla revoca di obblighi di regolamentazione di cui al comma 3.
8. I provvedimenti di cui ai commi 4, 5 e 6 sono adottati secondo la procedura di cui agli articoli 11 e 12. L´Autorità effettua un´analisi del mercato rilevante e notifica il corrispondente progetto di misura a norma dell´articolo 12:
a) entro tre anni dall´adozione di una precedente misura relativa a quel mercato. In via eccezionale, tale periodo può tuttavia essere prorogato fino ad un massimo di altri tre anni, se l´ Autorità ha notificato alla Commissione europea una proposta motivata di proroga e la Commissione europea non ha formulato obiezioni entro un mese dalla notifica; oppure
b) entro due anni dall´adozione di una raccomandazione sui mercati rilevanti per i mercati non notificati in precedenza alla Commissione europea.
8-bis. Qualora l´Autorità non completi l´analisi di un mercato rilevante individuato nella raccomandazione entro il termine fissato al comma 8, il BEREC le fornisce, su richiesta, assistenza, per completare l´analisi del mercato specifico e degli obblighi specifici da imporre. Con tale assistenza l´Autorità notifica entro sei mesi il progetto di misura alla Commissione a norma dell´articolo 12.
9. COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 28 MAGGIO 2012, N. 70.

ART. 18 - PROCEDURA PER L´INDIVIDUAZIONE E LA DEFINIZIONE DEI MERCATI

(Comunicazioni elettroniche)

1. L´Autorità, tenendo in massima considerazione le Raccomandazioni relative ai mercati rilevanti di prodotti e servizi del settore delle comunicazioni elettroniche, di seguito denominate ´le raccomandazionì, e le linee direttrici, definisce i mercati rilevanti conformemente ai principi del diritto della concorrenza e sulla base delle caratteristiche e della struttura del mercato nazionale delle comunicazioni elettroniche. Prima di definire mercati diversi da quelli individuati nelle raccomandazioni, l´Autorità applica la procedura di cui agli articoli 11 e 12.

ART. 12-BIS - PROCEDURA PER LA COERENTE APPLICAZIONE DELLE MISURE CORRETTIVE

(Comunicazioni elettroniche)

1. Quando la misura prevista all´articolo 12, comma 3, mira ad imporre, modificare o revocare un obbligo imposto a un operatore in applicazione dell´articolo 19, in combinato disposto con gli articoli 42, da 46 a 50 e 67 del Codice, e la Commissione europea, ai sensi dell´articolo 7-bis, paragrafo 1, della direttiva 2002/21/CE, notifica all´Autorità di ritenere che il progetto di misura crea un ostacolo al mercato unico ovvero di dubitare seriamente della sua compatibilità con il diritto dell´Unione europea, l´adozione del progetto di misura viene ulteriormente sospesa per i tre mesi successivi alla notifica della Commissione. In assenza di una notifica in tal senso, l´Autorità può adottare il progetto di misura tenendo nella massima considerazione le osservazioni formulate dalla Commissione europea, dal BEREC o da altra autorità nazionale di regolamentazione.
2. Nel periodo di tre mesi di cui al comma 1, il BEREC e l´Autorità cooperano strettamente con la Commissione europea, allo scopo di individuare la misura più idonea ed efficace alla luce degli obiettivi stabiliti all´articolo 13, tenendo debitamente conto del parere dei soggetti partecipanti al mercato e della necessità di garantire una pratica regolamentare coerente.
3. Prima dello scadere del trimestre di cui al comma 1, l´Autorità può:
a) modificare o ritirare il suo progetto di misura tenendo nella massima considerazione la notifica della Commissione europea di cui al comma 1 nonchè il parere e la consulenza del BEREC;
b) mantenere il suo progetto di misura.
4. Entro un mese dalla data di formulazione della raccomandazione della Commissione europea ai sensi del paragrafo 5, lettera a), dell´articolo 7-bis della direttiva 2002/21/CE, o di ritiro delle sue riserve a norma del paragrafo 5, lettera b), del medesimo articolo, l´Autorità comunica alla Commissione europea ed al BEREC la misura finale adottata. Tale periodo può essere prorogato per consentire all´autorità nazionale di regolamentazione di avviare una consultazione pubblica ai sensi dell´articolo 11.
5. Se l´Autorità decide di non modificare o ritirare il progetto di misura sulla base della raccomandazione della Commissione europea di cui al comma 4, deve fornire una giustificazione motivata.
6. L´Autorità può ritirare il progetto di misura in qualsiasi fase della procedura.

ART. 265 - DURATA DELLA PROCEDURA DI RISANAMENTO ED ATTUAZIONE DELLE PRESCRIZIONI RECATE DAL DECRETO DI APPROVAZIONE DELL´IPOTESI DI BILANCIO STABILMENTE RIEQUILIBRATO

(Testo unico enti locali)

1. Il risanamento dell´ente locale dissestato ha la durata di cinque anni decorrenti da quello per il quale viene redatta l´ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato. Durante tale periodo è garantito il mantenimento dei contributi erariali.
2. Le prescrizioni contenute nel decreto di approvazione dell´ipotesi di bilancio sono eseguite dagli amministratori, ordinari o straordinari, dell´ente locale, con l´obbligo di riferire sullo stato di attuazione in un apposito capitolo della relazione sul rendiconto annuale.
3. L´organo della revisione riferisce trimestralmente al consiglio dell´ente ed all´organo regionale di controllo.
4. L´inosservanza delle prescrizioni contenute nel decreto del Ministro dell´interno di cui all´articolo 261, comma 3, comporta la segnalazione dei fatti all´Autorità giudiziaria per l´accertamento delle ipotesi di reato.

ART. 250 - GESTIONE DEL BILANCIO DURANTE LA PROCEDURA DI RISANAMENTO

(Testo unico enti locali)

1. Dalla data di deliberazione del dissesto finanziario e sino alla data di approvazione dell´ipotesi di bilancio riequilibrato di cui all´articolo 261 l´ente locale non può impegnare per ciascun intervento somme complessivamente superiori a quelle definitivamente previste nell´ultimo bilancio approvato con riferimento all´esercizio in corso,, comunque nei limiti delle entrate accertate. I relativi pagamenti in conto competenza non possono mensilmente superare un dodicesimo delle rispettive somme impegnabili, con esclusione delle spese non suscettibili di pagamento frazionato in dodicesimi. L´ente applica principi di buona amministrazione al fine di non aggravare la posizione debitoria e mantenere la coerenza con l´ipotesi di bilancio riequilibrato predisposta dallo stesso.
2. Per le spese disposte dalla legge e per quelle relative ai servizi locali indispensabili, nei casi in cui nell´ultimo bilancio approvato mancano del tutto gli stanziamenti ovvero gli stessi sono previsti per importi insufficienti, il consiglio o la giunta con i poteri del primo, salvo ratifica, individua con deliberazione le spese da finanziare, con gli interventi relativi, motiva nel dettaglio le ragioni per le quali mancano o sono insufficienti gli stanziamenti nell´ultimo bilancio approvato e determina le fonti di finanziamento.
Sulla base di tali deliberazioni possono essere assunti gli impegni corrispondenti. Le deliberazioni, da sottoporre all´esame dell´organo regionale di controllo, sono notificate al tesoriere.


[Note]

Il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118, come modificato dal D.Lgs. 10 agosto 2014, n. 126, ha disposto (con l´art. 80, comma 1) che la presente modifica si applica, ´ove non diversamente previsto nel presente decreto, a decorrere dall´esercizio finanziario 2015, con la predisposizione dei bilanci relativi all´esercizio 2015 e successivì.

ART. 245 - SOGGETTI DELLA PROCEDURA DI RISANAMENTO

(Testo unico enti locali)

1. Soggetti della procedura di risanamento sono l´organo straordinario di liquidazione e gli organi istituzionali dell´ente.
2. L´organo straordinario di liquidazione provvede al ripiano dell´indebitamento pregresso con i mezzi consentiti dalla legge.
3. Gli organi istituzionali dell´ente assicurano condizioni stabili di equilibrio della gestione finanziaria rimuovendo le cause strutturali che hanno determinato il dissesto.

ART. 243-BIS - PROCEDURA DI RIEQUILIBRIO FINANZIARIO PLURIENNALE

(Testo unico enti locali)

1. I comuni e le province per i quali, anche in considerazione delle pronunce delle competenti sezioni regionali della Corte dei conti sui bilanci degli enti, sussistano squilibri strutturali del bilancio in grado di provocare il dissesto finanziario, nel caso in cui le misure di cui agli articoli 193 e 194 non siano sufficienti a superare le condizioni di squilibrio rilevate, possono ricorrere, con deliberazione consiliare alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale prevista dal presente articolo. La predetta procedura non può essere iniziata qualora sia decorso il termine assegnato dal prefetto, con lettera notificata ai singoli consiglieri, per la deliberazione del dissesto, di cui all´articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 149.
2. La deliberazione di ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale è trasmessa, entro 5 giorni dalla data di esecutività, alla competente sezione regionale della Corte dei conti e al Ministero dell´interno.
3. Il ricorso alla procedura di cui al presente articolo sospende temporaneamente la possibilità per la Corte dei Conti di assegnare, ai sensi dell´articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 149, il termine per l´adozione delle misure correttive di cui al comma 6, lettera a), del presente articolo.
4. Le procedure esecutive intraprese nei confronti dell´ente sono sospese dalla data di deliberazione di ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale fino alla data di approvazione o di diniego di approvazione del piano di riequilibrio pluriennale di cui all´articolo 243-quater, commi 1 e 3.
5. Il consiglio dell´ente locale, entro il termine perentorio di novanta giorni dalla data di esecutività della delibera di cui al comma 1, delibera un piano di riequilibrio finanziario pluriennale della durata massima di dieci anni, compreso quello in corso, corredato del parere dell´organo di revisione economico-finanziario. Qualora, in caso di inizio mandato, la delibera di cui al presente comma risulti già presentata dalla precedente amministrazione, ordinaria o commissariale, e non risulti ancora intervenuta la delibera della Corte dei conti di approvazione o di diniego di cui all´articolo 243-quater, comma 3, l´amministrazione in carica ha facoltà di rimodulare il piano di riequilibrio, presentando la relativa delibera nei sessanta giorni successivi alla sottoscrizione della relazione di cui all´articolo 4-bis, comma 2, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 149.
6. Il piano di riequilibrio finanziario pluriennale deve tenere conto di tutte le misure necessarie a superare le condizioni di squilibrio rilevate e deve, comunque, contenere:
a) le eventuali misure correttive adottate dall´ente locale in considerazione dei comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria e del mancato rispetto degli obiettivi posti con il patto di stabilità interno accertati dalla competente sezione regionale della Corte dei conti;
b) la puntuale ricognizione, con relativa quantificazione, dei fattori di squilibrio rilevati, dell´eventuale disavanzo di amministrazione risultante dall´ultimo rendiconto approvato e di eventuali debiti fuori bilancio;
c) l´individuazione, con relative quantificazione e previsione dell´anno di effettivo realizzo, di tutte le misure necessarie per ripristinare l´equilibrio strutturale del bilancio, per l´integrale ripiano del disavanzo di amministrazione accertato e per il finanziamento dei debiti fuori bilancio entro il periodo massimo di dieci anni, a partire da quello in corso alla data di accettazione del piano;
d) l´indicazione, per ciascuno degli anni del piano di riequilibrio, della percentuale di ripiano del disavanzo di amministrazione da assicurare e degli importi previsti o da prevedere nei bilanci annuali e pluriennali per il finanziamento dei debiti fuori bilancio.
7. Ai fini della predisposizione del piano, l´ente è tenuto ad effettuare una ricognizione di tutti i debiti fuori bilancio riconoscibili ai sensi dell´articolo 194. Per il finanziamento dei debiti fuori bilancio l´ente può provvedere anche mediante un piano di rateizzazione, della durata massima pari agli anni del piano di riequilibrio, compreso quello in corso, convenuto con i creditori.
8. Al fine di assicurare il prefissato graduale riequilibrio finanziario, per tutto il periodo di durata del piano, l´ente:
a) può deliberare le aliquote o tariffe dei tributi locali nella misura massima consentita, anche in deroga ad eventuali limitazioni disposte dalla legislazione vigente;
b) è soggetto ai controlli centrali in materia di copertura di costo di alcuni servizi, di cui all´articolo 243, comma 2, ed è tenuto ad assicurare la copertura dei costi della gestione dei servizi a domanda individuale prevista dalla lettera a) del medesimo articolo 243, comma 2;
c) è tenuto ad assicurare, con i proventi della relativa tariffa, la copertura integrale dei costi della gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani e del servizio acquedotto;
d) è soggetto al controllo sulle dotazioni organiche e sulle assunzioni di personale previsto dall´articolo 243, comma 1;
e) è tenuto ad effettuare una revisione straordinaria di tutti i residui attivi e passivi conservati in bilancio, stralciando i residui attivi inesigibili o di dubbia esigibilità da inserire nel conto del patrimonio fino al compimento dei termini di prescrizione, nonchè una sistematica attività di accertamento delle posizioni debitorie aperte con il sistema creditizio e dei procedimenti di realizzazione delle opere pubbliche ad esse sottostanti ed una verifica della consistenza ed integrale ripristino dei fondi delle entrate con vincolo di destinazione;
f) è tenuto ad effettuare una rigorosa revisione della spesa con indicazione di precisi obiettivi di riduzione della stessa, nonchè una verifica e relativa valutazione dei costi di tutti i servizi erogati dall´ente e della situazione di tutti gli organismi e delle società partecipati e dei relativi costi e oneri comunque a carico del bilancio dell´ente;
g) può procedere all´assunzione di mutui per la copertura di debiti fuori bilancio riferiti a spese di investimento in deroga ai limiti di cui all´articolo 204, comma 1, previsti dalla legislazione vigente, nonchè accedere al Fondo di rotazione per assicurare la stabilità finanziaria degli enti locali di cui all´articolo 243-ter, a condizione che si sia avvalso della facoltà di deliberare le aliquote o tariffe nella misura massima prevista dalla lettera a), che abbia previsto l´impegno ad alienare i beni patrimoniali disponibili non indispensabili per i fini istituzionali dell´ente e che abbia provveduto alla rideterminazione della dotazione organica ai sensi dell´articolo 259, comma 6, fermo restando che la stessa non può essere variata in aumento per la durata del piano di riequilibrio.
9. In caso di accesso al Fondo di rotazione di cui all´articolo 243-ter, l´Ente deve adottare entro il termine dell´esercizio finanziario le seguenti misure di riequilibrio della parte corrente del bilancio:
a) a decorrere dall´esercizio finanziario successivo, riduzione delle spese di personale, da realizzare in particolare attraverso l´eliminazione dai fondi per il finanziamento della retribuzione accessoria del personale dirigente e di quello del comparto, delle risorse di cui agli articoli 15, comma 5, e 26, comma 3, dei Contratti collettivi nazionali di lavoro del 1° aprile 1999 (comparto) e del 23 dicembre 1999 (dirigenza), per la quota non connessa all´effettivo incremento delle dotazioni organiche;
b) entro il termine di un triennio, riduzione almeno del dieci per cento delle spese per prestazioni di servizi, di cui all´intervento 03 della spesa corrente;
c) entro il termine di un triennio, riduzione almeno del venticinque per cento delle spese per trasferimenti, di cui all´intervento 05 della spesa corrente, finanziate attraverso risorse proprie;
d) blocco dell´indebitamento, fatto salvo quanto previsto dal primo periodo del comma 8, lettera g), per i soli mutui connessi alla copertura di debiti fuori bilancio pregressi.
9-bis. In deroga al comma 8, lettera g), e al comma 9, lettera d), del presente articolo e all´articolo 243-ter, i comuni che fanno ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale prevista dal presente articolo possono contrarre mutui, oltre i limiti di cui al comma 1 dell´articolo 204, necessari alla copertura di spese di investimento relative a progetti e interventi che garantiscano l´ottenimento di risparmi di gestione funzionali al raggiungimento degli obiettivi fissati nel piano di riequilibrio finanziario pluriennale, per un importo non superiore alle quote di capitale dei mutui e dei prestiti obbligazionari precedentemente contratti ed emessi, rimborsate nell´esercizio precedente.

ART. 268-TER - EFFETTI DEL RICORSO ALLA PROCEDURA STRAORDINARIA DI CUI ALL´ARTICOLO 268-BIS

(Testo unico enti locali)

1. Per gli enti i quali si avvalgono della procedura straordinaria
prevista nell´articolo 268-bis vanno presi in conto, nella prosecuzione della gestione del risanamento, tutti i debiti comunque riferiti ad atti e fatti di gestione avvenuti entro il 31 dicembre dell´anno antecedente all´ipotesi di bilancio riequilibrato, anche se accertati successivamente allo svolgimento della procedura ordinaria di rilevazione della massa passiva. Questi debiti debbono comunque essere soddisfatti con i mezzi indicati nel comma 5 dello stesso articolo 268-bis, nella misura che con la stessa procedura è definita.
2. Sempre che l´ente si attenga alle disposizioni impartite ai
sensi dell´articolo 268-bis, comma 5, non è consentito procedere all´assegnazione, a seguito di procedure esecutive, di ulteriori somme, maggiori per ciascun anno rispetto a quelle che risultano dall´applicazione del citato comma 5.
3. Fino alla conclusione della procedura prevista nell´articolo
268-bis, comma 5, nelle more della definizione dei provvedimenti previsti nel predetto articolo, per gli enti che si avvalgono di tale procedura o che comunque rientrano nella disciplina del comma 2 del medesimo articolo, non sono ammesse procedure di esecuzione o di espropriazione forzata, a pena di nullità, riferite a debiti risultanti da atti o fatti verificatisi entro il 31 dicembre dell´anno precedente quello dell´ipotesi di bilancio riequilibrato. Il divieto vale fino al compimento della procedura di cui al comma 5 del citato articolo 268-bis e comunque entro i limiti indicati nel decreto del Ministro dell´interno di cui allo stesso articolo 268-bis, comma 5, terzo periodo.
4. E´ consentito in via straordinaria agli enti locali già
dissestati . . . di accedere alla procedura di cui all´articolo 268-bis ove risulti l´insorgenza di maggiori debiti riferiti ad atti o fatti di gestione avvenuti entro il 31 dicembre dell´anno antecedente a quello del bilancio riequilibrato, tenuto conto anche di interessi, rivalutazioni e spese legali. A tal fine i consigli degli enti interessati formulano al Ministero dell´interno documentata richiesta in cui, su conforme parere del responsabile del servizio finanziario e dell´organo di revisione, è dato atto del fatto che non sussistono mezzi sufficienti a far fronte all´evenienza. Si applicano in tal caso agli enti locali, oltre alle norme di cui all´articolo 268-bis, quelle contenute nel presente articolo.

ART. 268-BIS - PROCEDURA STRAORDINARIA PER FRONTEGGIARE ULTERIORI PASSIVITÀ

(Testo unico enti locali)

1. Nel caso in cui l´organo straordinario di liquidazione non possa concludere entro i termini di legge la procedura del dissesto per l´onerosità degli adempimenti connessi alla compiuta determinazione della massa attiva e passiva dei debiti pregressi, il Ministro dell´interno, d´intesa con il sindaco dell´ente locale interessato, dispone con proprio decreto una chiusura anticipata e semplificata della procedura del dissesto con riferimento a quanto già definito entro il trentesimo giorno precedente il provvedimento. Il provvedimento fissa le modalità della chiusura, tenuto conto del parere della Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali.
1-bis. Nel caso in cui l´organo straordinario di liquidazione abbia approvato il rendiconto senza che l´ente possa raggiungere un reale risanamento finanziario, il Ministro dell´interno, d´intesa con il sindaco dell´ente locale interessato, dispone con proprio decreto, sentito il parere della Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali, la prosecuzione della procedura del dissesto.
2. La prosecuzione della gestione è affidata ad una apposita commissione, nominata dal Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dell´interno, oltre che nei casi di cui al comma 1, anche nella fattispecie prevista dall´articolo 268 ed in quelli in cui la massa attiva sia insufficiente a coprire la massa passiva o venga accertata l´esistenza di ulteriori passività pregresse.
3. La commissione è composta da tre membri e dura in carica un anno, prorogabile per un altro anno. In casi eccezionali, su richiesta motivata dell´ente, può essere consentita una ulteriore proroga di un anno. I componenti sono scelti fra gli iscritti nel registro dei revisori contabili con documentata esperienza nel campo degli enti locali. Uno dei componenti, avente il requisito prescritto, è proposto dal Ministro dell´interno su designazione del sindaco dell´ente locale interessato.
4. L´attività gestionale ed i poteri dell´organo previsto dal comma 2 sono regolati dalla normativa di cui al presente titolo VIII. Il compenso spettante ai commissari è definito con decreto del Ministro dell´interno ed è corrisposto con onere a carico della procedura anticipata di cui al comma 1.
5. Ai fini dei commi 1, 1-bis e 2 l´ente locale dissestato accantona apposita somma, considerata spesa eccezionale a carattere straordinario, in ciascuno degli esercizi considerati nel bilancio di previsione.. La somma è resa congrua ogni anno con apposita delibera dell´ente con accantonamenti nei bilanci stessi. I piani di impegno annuale e pluriennale sono sottoposti per il parere alla Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali e sono approvati con decreto del Ministro dell´interno. Nel caso in cui i piani risultino inidonei a soddisfare i debiti pregressi, il Ministro dell´interno con apposito decreto, su parere della predetta Commissione, dichiara la chiusura del dissesto.


[Note]

Il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118, come modificato dal D.Lgs. 10 agosto 2014, n. 126, ha disposto (con l´art. 80, comma 1) che la presente modifica si applica, ´ove non diversamente previsto nel presente decreto, a decorrere dall´esercizio finanziario 2015, con la predisposizione dei bilanci relativi all´esercizio 2015 e successivì.

ART. 368 - QUESTIONE DI GIURISDIZIONE SOLLEVATA DAL PREFETTO

(Procedura civile)

Nel caso previsto nell´articolo 41 secondo comma, la richiesta per la decisione della corte di cassazione è fatta dal prefetto con decreto motivato.
Il decreto è notificato, su richiesta del prefetto, alle parti e al procuratore del Re presso il tribunale, se la causa pende davanti a questo, oppure al procuratore generale presso la corte d´appello, se pende davanti alla corte.
Il pubblico ministero comunica il decreto del prefetto al capo dell´ufficio giudiziario davanti al quale pende la causa. Questi sospende il procedimento con decreto che è notificato alle parti a cura del pubblico ministero entro dieci giorni dalla sua pronuncia, sotto pena di decadenza della richiesta.
La corte di cassazione è investita della questione di giurisdizione con ricorso a cura della parte più diligente, nel termine perentorio di trenta giorni dalla notificazione del decreto.
Si applica la disposizione dell´ultimo comma dell´articolo precedente.


[Note]

Il D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 ha disposto (con l´art. 247, comma 1) che ´Il presente decreto legislativo entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e diventa efficace decorso il termine stabilito dall´articolo 1, comma 1, lettera r), della legge 16 luglio 1997, n. 254, fatta eccezione per le disposizioni previste dagli articoli 17, 33, comma 1, 38, comma 1 e 40, commi 1 e 3´.



Il D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51, come modificato dalla L. 16 giugno 1998, n. 188, ha disposto (con l´art. 247, comma 1) che ´Il presente decreto legislativo entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e diventa efficace a decorrere dal 2 giugno 1999, fatta eccezione per le disposizioni previste dagli articoli 17, 33, comma 1, 38, comma 1 e 40, commi 1 e 3´.

ART. 72 - PRIORITÀ NELLA TRATTAZIONE DEI RICORSI VERTENTI SU UN´UNICA QUESTIONE

(Processo amministrativo)

1. Se al fine della decisione della controversia occorre risolvere una singola questione di diritto, anche a seguito di rinuncia a tutti i motivi o eccezioni, e se le parti concordano sui fatti di causa, il presidente fissa con priorità l´udienza di discussione.
2. Il collegio, se rileva l´insussistenza dei presupposti di cui al comma 1, dispone con ordinanza che la trattazione della causa prosegua con le modalità ordinarie.

ART. 1743 - DIRITTO DI ESCLUSIVA

(Codice civile)

Il preponente non può valersi contemporaneamente di più agenti nella stessa zona e per lo stesso ramo di attività, né l´agente può assumere l´incarico di trattare nella stessa zona e per lo stesso ramo gli affari di più imprese in concorrenza tra loro.

ART. 1319 - DIRITTO DI ESIGERE L´INTERO

(Codice civile)

Ciascuno dei creditori può esigere l´esecuzione dell´intera prestazione indivisibile. Tuttavia l´erede del creditore, che agisce per il soddisfacimento dell´intero credito, deve dare cauzione a garanzia dei coeredi.

ART. 1438 - MINACCIA DI FAR VALERE UN DIRITTO

(Codice civile)

La minaccia di far valere un diritto può essere causa di annullamento del contratto solo quando è diretta a conseguire vantaggi ingiusti.

ART. 1517 - RISOLUZIONE DI DIRITTO

(Codice civile)

La risoluzione ha luogo di diritto a favore del contraente che, prima della scadenza del termine stabilito, abbia offerto all´altro, nelle forme di uso, la consegna della cosa o il pagamento del prezzo, se l´altra parte non adempie la propria obbligazione.
La risoluzione di diritto ha luogo pure a favore del venditore, se, alla scadenza del termine stabilito per la consegna, il compratore, la cui obbligazione di pagare il prezzo non sia scaduta, non si presenta per ricevere la cosa preventivamente offerta, ovvero non l´accetta.
Il contraente che intende valersi della risoluzione disposta dal presente articolo deve darne comunicazione all´altra parte entro otto giorni dalla scadenza del termine; in mancanza di tale comunicazione, si osservano le disposizioni generali sulla risoluzione per inadempimento.

ART. 1531 - INTERESSI, DIVIDENDI E DIRITTO DI VOTO

(Codice civile)

Nella vendita a termine di titoli di credito, gli interessi e i dividendi esigibili dopo la conclusione del contratto e prima della scadenza del termine, se riscossi dal venditore, sono accreditati al compratore.
Qualora la vendita abbia per oggetto titoli azionari, il diritto di voto spetta al venditore fino al momento della consegna.

ART. 1532 - DIRITTO DI OPZIONE

(Codice civile)

Il diritto di opzione inerente ai titoli venduti a termine spetta al compratore.
Il venditore, qualora il compratore gliene faccia richiesta in tempo utile, deve mettere il compratore in grado di esercitare il diritto di opzione, oppure deve esercitarlo per conto del compratore, se questi gli ha fornito i fondi necessari.
In mancanza di richiesta da parte del compratore, il venditore deve curare la vendita dei diritti di opzione per conto del compratore, a mezzo di un agente di cambio o di un istituto di credito.

ART. 1568 - ESCLUSIVA A FAVORE DELL´AVENTE DIRITTO ALLA SOMMINISTRAZIONE

(Codice civile)

Se la clausola di esclusiva è pattuita a favore dell´avente diritto alla somministrazione, il somministrante non può compiere nella zona per cui l´esclusiva è concessa e per la durata del contratto, né direttamente né indirettamente, prestazioni della stessa natura di quelle che formano oggetto del contratto.
L´avente diritto alla somministrazione, che assume l´obbligo di promuovere, nella zona assegnatagli, la vendita delle cose di cui ha l´esclusiva, risponde dei danni in caso di inadempimento a tale obbligo, anche se ha eseguito il contratto rispetto al quantitativo minimo che sia stato fissato.

ART. 1606 - ESTINZIONE DEL DIRITTO DEL LOCATORE

(Codice civile)

Nei casi in cui il diritto del locatore sulla cosa locata si estingue con effetto retroattivo, le locazioni da lui concluse aventi data certa sono mantenute, purchè siano state fatte senza frode e non eccedano il triennio.
Sono salve le diverse disposizioni di legge.

ART. 1619 - DIRITTO DI CONTROLLO

(Codice civile)

Il locatore può accertare in ogni tempo, anche con accesso in luogo, se l´affittuario osserva gli obblighi che gli incombono.

ART. 6 - DIRITTO AL NOME

(Codice civile)

Ogni persona ha diritto al nome che le è per legge attribuito.
Nel nome si comprendono il prenome e il cognome.
Non sono ammessi cambiamenti, aggiunte o rettifiche al nome, se non nei casi e con le formalità dalla legge indicati.

ART. 1721 - DIRITTO DEL MANDATARIO SUI CREDITI

(Codice civile)

Il mandatario ha diritto di soddisfarsi sui crediti pecuniari sorti dagli affari che ha conclusi, con precedenza sul mandante e sui creditori di questo.

ART. 1064 - ESTENSIONE DEL DIRITTO DI SERVITÙ

(Codice civile)

Il diritto di servitù comprende tutto ciò che è necessario per usarne.
Se il fondo viene chiuso, il proprietario deve lasciarne libero e comodo l´ingresso a chi ha un diritto di servitù che renda necessario il passaggio per il fondo stesso.

ART. 1865 - DIRITTO DI RISCATTO DELLA RENDITA PERPETUA

(Codice civile)

La rendita perpetua è redimibile a volontà del debitore, nonostante qualunque convenzione contraria.
Le parti possono tuttavia convenire che il riscatto non possa eseguirsi durante la vita del beneficiario o prima di un certo termine, il quale non può eccedere i dieci anni nella rendita semplice e i trenta anni nella rendita fondiaria.
Può anche stipularsi che il debitore non esegua il riscatto senza averne dato preavviso al beneficiario. Il termine di preavviso non può eccedere l´anno.
Se sono convenuti termini più lunghi, essi si riducono nei limiti sopra stabiliti.

ART. 1916 - DIRITTO DI SURROGAZIONE DELL´ASSICURATORE

(Codice civile)

L´assicuratore che ha pagato l´indennità è surrogato, fino alla concorrenza dell´ammontare di essa, nei diritti dell´assicurato verso i terzi responsabili.
Salvo il caso di dolo, la surrogazione non ha luogo se il danno è causato dai figli, ... dagli ascendenti, da altri parenti o da affini dell´assicurato stabilmente con lui conviventi o da domestici.
L´assicurato è responsabile verso l´assicuratore del pregiudizio arrecato al diritto di surrogazione.
Le disposizioni di questo articolo si applicano anche alle assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro e contro le disgrazie accidentali.


[Note]

La Corte Costituzionale, con sentenza 7 - 21 maggio 1975, n. 117 (in G.U. 1a s.s. 28/05/1975, n. 140), ha dichiarato ´la illegittimità costituzionale dell´art. 1916, comma secondo, del codice civile, nella parte in cui non annovera, tra le persone nei confronti delle quali non è ammessa surrogazione, il coniuge dell´assicurato´.



La Corte Costituzionale, con sentenza 11 - 18 luglio 1991, n. 356 (in G.U. 1a s.s. 24/07/1991, n. 29), ha dichiarato ´l´illegittimità costituzionale dell´art. 1916 del codice civile nella parte in cui consente all´assicuratore di avvalersi, nell´esercizio del diritto di surrogazione nei confronti del terzo responsabile, anche delle somme da questi dovute all´assicurato a titolo di risarcimento del danno biologico´.

ART. 1930 - DIRITTO DEL RIASSICURATO IN CASO DI LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA

(Codice civile)

In caso di liquidazione coatta amministrativa del riassicurato, il riassicuratore deve pagare integralmente l´indennità dovuta al riassicurato, salva la compensazione con i premi e gli altri crediti.

ART. 1969 - ERRORE DI DIRITTO

(Codice civile)

La transazione non può essere annullata per errore di diritto relativo alle questioni che sono state oggetto di controversia tra le parti.

ART. 1998 - TITOLI CON DIRITTO A PREMI

(Codice civile)

Nel caso di usufrutto di titoli di credito il godimento dell´usufruttuario si estende ai premi e alle altre utilità aleatorie prodotte dal titolo.
Il premio è investito a norma dell´art. 1000.
Nel pegno di titoli di credito la garanzia non si estende ai premi e alle altre utilità aleatorie prodotte dal titolo.

ART. 2157 - DIRITTO DI PREFERENZA DEL CONCEDENTE

(Codice civile)

Il mezzadro, nella vendita dei prodotti assegnatigli in natura, deve, a parità di condizioni, preferire il concedente.

ART. 2160 - TRASFERIMENTO DEL DIRITTO DI GODIMENTO DEL FONDO

(Codice civile)

Se viene trasferito il diritto di godimento del fondo, la mezzadria continua nei confronti di chi subentra al concedente, salvo che il mezzadro, entro un mese dalla notizia del trasferimento, dichiari di recedere dal contratto. In tal caso il recesso ha effetto alla fine dell´anno agrario in corso o di quello successivo, se non è comunicato almeno tre mesi prima della fine dell´anno agrario in corso.
I crediti e i debiti del concedente verso il mezzadro risultanti dal libretto colonico passano a chi subentra nel godimento del fondo, salva per i debiti la responsabilità sussidiaria dell´originario concedente.

ART. 2288 - ESCLUSIONE DI DIRITTO

(Codice civile)

E´ escluso di diritto il socio che sia dichiarato fallito.
Parimenti è escluso di diritto il socio nei cui confronti un suo creditore particolare abbia ottenuto la liquidazione della quota a norma dell´art. 2270.

ART. 2350 - DIRITTO AGLI UTILI E ALLA QUOTA DI LIQUIDAZIONE

(Codice civile)

Ogni azione attribuisce il diritto a una parte proporzionale degli utili netti e del patrimonio netto risultante dalla liquidazione, salvi i diritti stabiliti a favore di speciali categorie di azioni.
Fuori dai casi di cui all´articolo 2447-bis, la società può emettere azioni fornite di diritti patrimoniali correlati ai risultati dell´attività sociale in un determinato settore. Lo statuto stabilisce i criteri di individuazione dei costi e ricavi imputabili al settore, le modalità di rendicontazione, i diritti attribuiti a tali azioni, nonchè le eventuali condizioni e modalità di conversione in azioni di altra categoria.
Non possono essere pagati dividendi ai possessori delle azioni previste dal precedente comma se non nei limiti degli utili risultanti dal bilancio della società.

ART. 1701 - DIRITTO DI ACCERTAMENTO DEI VETTORI SUCCESSIVI

(Codice civile)

I vettori successivi hanno diritto di far dichiarare, nella lettera di vettura o in atto separato, lo stato delle cose da trasportare al momento in cui sono loro consegnate. In mancanza di dichiarazione, si presume che le abbiano ricevute in buono stato e conformi alla lettera di vettura.

ART. 732 - DIRITTO DI PRELAZIONE

(Codice civile)

Il coerede, che vuole alienare a un estraneo la sua quota o parte di essa, deve notificare la proposta di alienazione, indicandone il prezzo, agli altri coeredi, i quali hanno diritto di prelazione. Questo diritto deve essere esercitato nel termine di due mesi dall´ultima delle notificazioni. In mancanza della notificazione, i coeredi hanno diritto di riscattare la quota dall´acquirente e da ogni successivo avente causa, finchè dura lo stato di comunione ereditaria.
Se i coeredi che intendono esercitare il diritto di riscatto sono più, la quota è assegnata a tutti in parti uguali.

ART. 7 - TUTELA DEL DIRITTO AL NOME

(Codice civile)

La persona, alla quale si contesti il diritto all´uso del proprio nome o che possa risentire pregiudizio dall´uso che altri indebitamente ne faccia, può chiedere giudizialmente la cessazione del fatto lesivo, salvo il risarcimento dei danni.
L´autorità giudiziaria può ordinare che la sentenza sia pubblicata in uno o più giornali.

ART. 757 - DIRITTO DELL´EREDE SULLA PROPRIA QUOTA

(Codice civile)

Ogni coerede è reputato solo e immediato successore in tutti i beni componenti la sua quota o a lui pervenuti dalla successione, anche per acquisto all´incanto, e si considera come se non avesse mai avuto la proprietà degli altri beni ereditari.

ART. 765 - VENDITA DEL DIRITTO EREDITARIO FATTA AL COEREDE

(Codice civile)

L´azione di rescissione non è ammessa contro la vendita del diritto ereditario fatta senza frode a uno dei coeredi, a suo rischio e pericolo, da parte degli altri coeredi o di uno di essi.

ART. 832 - CONTENUTO DEL DIRITTO

(Codice civile)

Il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l´osservanza degli obblighi stabiliti dall´ordinamento giuridico.

ART. 390 - EMANCIPAZIONE DI DIRITTO

(Codice civile)

Il minore è di diritto emancipato col matrimonio.

ART. 442 - CONCORSO DI AVENTI DIRITTO

(Codice civile)

Quando più persone hanno diritto agli alimenti nei confronti di un medesimo obbligato, e questi non è in gradò di provvedere ai bisogni di ciascuna di esse, l´autorità giudiziaria dà i provvedimenti opportuni, tenendo conto della prossimità della parentela e dei rispettivi bisogni, e anche della possibilità che taluno degli aventi diritto abbia di conseguire gli alimenti da obbligati di grado ulteriore.

ART. 448-BIS - CESSAZIONE PER DECADENZA DELL´AVENTE DIRITTO DALLA RESPONSABILITÀ GENITORIALE SUI FIGLI

(Codice civile)

Il figlio, anche adottivo, e, in sua mancanza, i discendenti prossimi non sono tenuti all´adempimento dell´obbligo di prestare gli alimenti al genitore nei confronti del quale è stata pronunciata la decadenza dalla responsabilità genitoriale e, per i fatti che non integrano i casi di indegnità di cui all´articolo 463, possono escluderlo dalla successione.

ART. 469 - ESTENSIONE DEL DIRITTO DI RAPPRESENTAZIONE. DIVISIONE

(Codice civile)

La rappresentazione ha luogo in infinito, siano uguali o disuguali il grado dei discendenti e il loro numero in ciascuna stirpe.
La rappresentazione ha luogo anche nel caso di unicità di stirpe.
Quando vi è rappresentazione, la divisione si fa per stirpi.
Se uno stipite ha prodotto più rami, la suddivisione avviene per stirpi anche in ciascun ramo, e per capi tra i membri del medesimo ramo.

ART. 479 - TRASMISSIONE DEL DIRITTO DI ACCETTAZIONE

(Codice civile)

Se il chiamato all´eredità muore senza averla accettata, il diritto di accettarla si trasmette agli eredi.
Se questi non sono d´accordo per accettare o rinunziare, colui che accetta l´eredità acquista tutti i diritti e soggiace a tutti i pesi ereditari, mentre vi rimane estraneo chi ha rinunziato.
La rinunzia all´eredità propria del trasmittente include rinunzia all´eredità che al medesimo è devoluta.

ART. 1199 - DIRITTO DEL DEBITORE ALLA QUIETANZA

(Codice civile)

Il creditore che riceve il pagamento deve, a richiesta e a spese del debitore, rilasciare quietanza e farne annotazione sul titolo, se questo non è restituito al debitore.
Il rilascio di una quietanza per il capitale fa presumere il pagamento degli interessi.

ART. 718 - DIRITTO AI BENI IN NATURA

(Codice civile)

Ciascun coerede può chiedere la sua parte in natura dei beni mobili e immobili dell´eredità, salve le disposizioni degli articoli seguenti.

ART. 1097 - DIRITTO AGLI AVANZI D´ACQUA

(Codice civile)

Quando l´acqua è concessa, riservata o posseduta per un determinato uso, con restituzione al concedente o ad altri di ciò che ne sopravanza, tale uso non può variarsi a danno del fondo a cui la restituzione è dovuta.

ART. 904 - DIRITTO DI CHIUDERE LE LUCI

(Codice civile)

La presenza di luci in un muro non impedisce al vicino di acquistare la comunione del muro medesimo né di costruire in aderenza.
Chi acquista la comunione del muro non può chiudere le luci se ad esso non appoggia il suo edificio.

ART. 909 - DIRITTO SULLE ACQUE ESISTENTI NEL FONDO

(Codice civile)

Il proprietario del suolo ha il diritto di utilizzare le acque in esso esistenti, salve le disposizioni delle leggi speciali per le acque pubbliche e per le acque sotterranee.
Egli può anche disporne a favore d´altri, qualora non osti il diritto di terzi; ma, dopo essersi servito delle acque, non può divertirle in danno d´altri fondi.

ART. 952 - COSTITUZIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE

(Codice civile)

Il proprietario può costituire il diritto di fare e mantenere al disopra del suolo una costruzione a favore di altri, che ne acquista la proprietà.
Del pari può alienare la proprietà della costruzione già esistente, separatamente dalla proprietà del suolo.

ART. 954 - ESTINZIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE

(Codice civile)

L´estinzione del diritto di superficie per scadenza del termine importa l´estinzione dei diritti reali imposti dal superficiario. I diritti gravanti sul suolo si estendono alla costruzione, salvo, per le ipoteche, il disposto del primo comma dell´art. 2816.
I contratti di locazione, che hanno per oggetto la costruzione, non durano se non per l´anno in corso alla scadenza del termine.
Il perimento della costruzione non importa, salvo patto contrario, l´estinzione del diritto di superficie.
Il diritto di fare la costruzione sul suolo altrui si estingue per prescrizione per effetto del non uso protratto per venti anni.

ART. 965 - DISPONIBILITÀ DEL DIRITTO DELL´ENFITEUTA

(Codice civile)

L´enfiteuta può disporre del proprio diritto, sia per atto tra vivi, sia per atto di ultima volontà.
Per l´alienazione del diritto dell´enfiteuta non è dovuta alcuna prestazione al concedente.
Nell´atto costitutivo può essere vietato all´enfiteuta di disporre per atto tra vivi, in tutto o in parte, del proprio diritto, per un tempo non maggiore di venti anni.
Nel caso di alienazione compiuta contro tale divieto, l´enfiteuta non è liberato dai suoi obblighi verso il concedente ed è tenuto a questi solidalmente con l´acquirente.

ART. 970 - PRESCRIZIONE DEL DIRITTO DELL´ENFITEUTA

(Codice civile)

Il diritto dell´enfiteuta si prescrive per effetto del non uso protratto per venti anni.

ART. 981 - CONTENUTO DEL DIRITTO DI USUFRUTTO

(Codice civile)

L´usufruttuario ha diritto di godere della cosa, ma deve rispettarne la destinazione economica.
Egli può trarre dalla cosa ogni utilità che questa può dare, fermi i limiti stabiliti in queste capo.

ART. 1027 - CONTENUTO DEL DIRITTO

(Codice civile)

La servitù prediale consiste nel peso imposto sopra un fondo per l´utilità di un altro fondo appartenente a diverso proprietario.

ART. 2422 - DIRITTO D´ISPEZIONE DEI LIBRI SOCIALI

(Codice civile)

I soci hanno diritto di esaminare i libri indicati nel primo comma, numeri 1) e 3) dell´articolo 2421 e di ottenerne estratti a proprie spese.
Eguale diritto spetta al rappresentante comune degli obbligazionisti per i libri indicati nei numeri 2) e 3) dell´articolo 2421, e al rappresentante comune dei possessori di strumenti finanziari ed ai singoli possessori per il libro indicato al numero 8), ai singoli obbligazionisti per il libro indicato nel numero 7) dell´articolo medesimo.

ART. 516 - TERMINE PER L´ESERCIZIO DEL DIRITTO ALLA SEPARAZIONE

(Codice civile)

Il diritto alla separazione deve essere esercitato entro il termine di tre mesi dall´apertura della successione.

ART. 2816 - IPOTECA SUL DIRITTO DI SUPERFICIE

(Codice civile)

Le ipoteche che hanno per oggetto il diritto di superficie si estinguono nel caso di devoluzione della superficie al proprietario del suolo per decorso del termine. Se però il superficiario ha diritto a un corrispettivo, le ipoteche iscritte contro di lui si risolvono sul corrispettivo medesimo. Le ipoteche iscritte contro il proprietario del suolo non si estendono alla superficie.
Se per altre cause si riuniscono nella medesima persona il diritto del proprietario del suolo e quello del superficiario, le ipoteche sull´uno e sull´altro diritto continuano a gravare separatamente i diritti stessi.

ART. 2351 - DIRITTO DI VOTO

(Codice civile)

Ogni azione attribuisce il diritto di voto.
Salvo quanto previsto dalle leggi speciali, lo statuto può prevedere la creazione di azioni senza diritto di voto, con diritto di voto limitato a particolari argomenti, con diritto di voto subordinato al verificarsi di particolari condizioni non meramente potestative. Il valore di tali azioni non può complessivamente superare la metà del capitale sociale.
Lo statuto può altresì prevedere che, in relazione alla quantità delle azioni possedute da uno stesso soggetto, il diritto di voto sia limitato a una misura massima o disporne scaglionamenti.
Salvo quanto previsto dalle leggi speciali, lo statuto può prevedere la creazione di azioni con diritto di voto plurimo anche per particolari argomenti o subordinato al verificarsi di particolari condizioni non meramente potestative. Ciascuna azione a voto plurimo può avere fino a un massimo di tre voti.
Gli strumenti finanziari di cui agli articoli 2346, sesto comma, e 2349, secondo comma, possono essere dotati del diritto di voto su argomenti specificamente indicati e in particolare può essere ad essi riservata, secondo modalità stabilite dallo statuto, la nomina di un componente indipendente del consiglio di amministrazione o del consiglio di sorveglianza o di un sindaco. Alle persone cosi´ nominate si applicano le medesime norme previste per gli altri componenti dell´organo cui partecipano.


[Note]

Il D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 come modificato dal D.L. 24 giugno 2014, n. 91 convertito con modificazioni dalla L. 11 agosto 2014, n. 116 ha disposto (con l´art. 127-sexies, comma 1) che ´In deroga all´articolo 2351, quarto comma, del codice civile, gli statuti non possono prevedere l´emissione di azioni a voto plurimo´.

ART. 2370 - DIRITTO D´INTERVENTO ALL´ASSEMBLEA ED ESERCIZIO DEL VOTO

(Codice civile)

Possono intervenire all´assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto.
Lo statuto delle società le cui azioni non sono ammesse alla gestione accentrata, può richiedere il preventivo deposito delle azioni presso la sede sociale o presso le banche indicate nell´avviso di convocazione, fissando il termine entro il quale debbono essere depositate ed eventualmente prevedendo che non possano essere ritirate prima che l´assemblea abbia avuto luogo. Qualora le azioni emesse dalle società indicate al primo periodo siano diffuse fra il pubblico in misura rilevante il termine non può essere superiore a due giorni non festivi.
Se le azioni sono nominative, le società di cui al secondo comma provvedono all´iscrizione nel libro dei soci di coloro che hanno partecipato all´assemblea o che hanno effettuato il deposito.
Lo statuto può consentire l´intervento all´assemblea mediante mezzi di telecomunicazione ovvero l´espressione del voto per corrispondenza o in via elettronica. Chi esprime il voto per corrispondenza o in via elettronica si considera intervenuto all´assemblea. Resta fermo quanto previsto dalle leggi speciali in materia di legittimazione all´intervento e all´esercizio del diritto di voto nell´assemblea nonchè in materia di aggiornamento del libro soci nelle società con azioni ammesse alla gestione accentrata.

ART. 2950 - PRESCRIZIONE DEL DIRITTO DEL MEDIATORE

(Codice civile)

Si prescrive in un anno il diritto del mediatore al pagamento della provvigione.

ART. 2891 - DIRITTO DEI CREDITORI DI FAR VENDERE I BENI

(Codice civile)

Entro il termine di quaranta giorni dalla notificazione indicata dall´articolo precedente, qualunque dei creditori iscritti o dei relativi fideiussori ha diritto di richiedere l´espropriazione dei beni con ricorso al presidente del tribunale competente a norma del codice di procedura civile, purchè adempia le condizioni che seguono:
1) che la richiesta sia notificata al terzo acquirente nel domicilio da lui eletto a norma dell´articolo precedente e al proprietario anteriore;
2) che contenga la dichiarazione del richiedente di aumentare di un decimo il prezzo stipulato o il valore dichiarato;
3) che contenga l´offerta di una cauzione per una somma eguale al quinto del prezzo aumentato come sopra;
4) che l´originale e le copie della richiesta siano sottoscritti dal richiedente o da un suo procuratore munito di mandato speciale.
L´omissione di alcuna di queste condizioni produce nullità della richiesta.

ART. 2815 - IPOTECA SUL DIRITTO DEL CONCEDENTE E SUL DIRITTO DELL´ENFITEUTA

(Codice civile)

Nel caso di affrancazione, le ipoteche gravanti sul diritto del concedente si risolvono sul prezzo dovuto per l´affrancazione; le ipoteche gravanti sul diritto dell´enfiteuta si estendono alla piena proprietà.
Nel caso di devoluzione o di cessazione dell´enfiteusi per decorso del termine, le ipoteche gravanti sul diritto dell´enfiteuta si risolvono sul prezzo dovuto per i miglioramenti, senza deduzione di quanto è dovuto al concedente per i canoni non soddisfatti. Il prezzo dei miglioramenti, se da atto scritto non risulta concordato con i creditori ipotecari, deve determinarsi giudizialmente, anche in contraddittorio dei medesimi. Le ipoteche gravanti sul diritto del concedente si estendono alla piena proprietà.
Quando l´enfiteusi si estingue per prescrizione, si estinguono le ipoteche che gravano sul diritto dell´enfiteuta.
Se per causa diversa da quelle sopra indicate vengono a riunirsi in una medesima persona il diritto del concedente e il diritto dell´enfiteuta, le ipoteche gravanti sull´uno e sull´altro continuano a gravarli separatamente; ma se l´ipoteca grava soltanto sull´uno o sull´altro diritto, essa si estende alla piena proprietà.

ART. 2588 - SOGGETTI DEL DIRITTO

(Codice civile)

Il diritto di brevetto spetta all´autore dell´invenzione e ai suoi aventi causa.

ART. 2584 - DIRITTO DI ESCLUSIVITÀ

(Codice civile)

Chi ha ottenuto un brevetto per un´invenzione industriale ha il diritto esclusivo di attuare l´invenzione e di disporne entro i limiti e alle condizioni stabilite dalla legge.
Il diritto si estende anche al commercio del prodotto a cui l´invenzione si riferisce.

ART. 2577 - CONTENUTO DEL DIRITTO

(Codice civile)

L´autore ha il diritto esclusivo di pubblicare l´opera e di utilizzarla economicamente in ogni forma e modo, nei limiti e per gli effetti fissati dalla legge.
L´autore, anche dopo la cessione dei diritti previsti dal comma precedente, può rivendicare la paternità dell´opera e può opporsi a qualsiasi deformazione, mutilazione o altra modificazione dell´opera stessa, che possa essere di pregiudizio al suo onore o alla sua reputazione.

ART. 2441 - DIRITTO DI OPZIONE

(Codice civile)

Le azioni di nuova emissione e le obbligazioni convertibili in azioni devono essere offerte in opzione ai soci in proporzione al numero delle azioni possedute. Se vi sono obbligazioni convertibili il diritto di opzione spetta anche ai possessori di queste, in concorso con i soci, sulla base del rapporto di cambio.
L´offerta di opzione deve essere depositata presso l´ufficio del registro delle imprese e contestualmente resa nota mediante un avviso pubblicato sul sito internet della società, con modalità atte a garantire la sicurezza del sito medesimo, l´autenticità dei documenti e la certezza della data di pubblicazione, o, in mancanza, mediante deposito presso la sede della società. Per l´esercizio del diritto di opzione deve essere concesso un termine non inferiore a quindici giorni dalla pubblicazione dell´offerta.
Coloro che esercitano il diritto di opzione, purchè ne facciano contestuale richiesta, hanno diritto di prelazione nell´acquisto delle azioni e delle obbligazioni convertibili in azioni che siano rimaste non optate. Se le azioni sono quotate in mercati regolamentati, i diritti di opzione non esercitati devono essere offerti nel mercato regolamentato dagli amministratori, per conto della società, entro il mese successivo alla scadenza del termine stabilito a norma del secondo comma, per almeno cinque sedute, salvo che i diritti di opzione siano già stati integralmente venduti.
Il diritto di opzione non spetta per le azioni di nuova emissione che, secondo la deliberazione di aumento del capitale, devono essere liberate mediante conferimenti in natura. Nelle società con azioni quotate in mercati regolamentati lo statuto può altresì escludere il diritto di opzione nei limiti del dieci per cento del capitale sociale preesistente, a condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato delle azioni e ciò sia confermato in apposita relazione da un revisore legale o da una società di revisione legale.
Quando l´interesse della società lo esige, il diritto di opzione può essere escluso o limitato con la deliberazione di aumento di capitale.
Le proposte di aumento di capitale sociale con esclusione o limitazione del diritto di opzione, ai sensi del primo periodo del quarto comma o del quinto comma del presente articolo, devono essere illustrate dagli amministratori con apposita relazione, dalla quale devono risultare le ragioni dell´esclusione o della limitazione, ovvero, qualora l´esclusione derivi da un conferimento in natura, le ragioni di questo e in ogni caso i criteri adottati per la determinazione del prezzo di emissione. La relazione deve essere comunicata dagli amministratori al collegio sindacale o al consiglio di sorveglianza e al soggetto incaricato della revisione legale dei conti almeno trenta giorni prima di quello fissato per l´assemblea. Entro quindici giorni il collegio sindacale deve esprimere il proprio parere sulla congruità del prezzo di emissione delle azioni. Il parere del collegio sindacale e, nell´ipotesi prevista dal quarto comma, la relazione giurata dell´esperto designato dal Tribunale ovvero la documentazione indicata dall´articolo 2343-ter, terzo comma, devono restare depositati nella sede della società durante i quindici giorni che precedono l´assemblea e finchè questa non abbia deliberato; i soci possono prenderne visione. La deliberazione determina il prezzo di emissione delle azioni in base al valore del patrimonio netto, tenendo conto, per le azioni quotate in mercati regolamentati, anche dell´andamento delle quotazioni nell´ultimo semestre.
Non si considera escluso né limitato il diritto di opzione qualora la deliberazione di aumento di capitale preveda che le azioni di nuova emissione siano sottoscritte da banche, da enti o società finanziarie soggetti al controllo della Commissione nazionale per le società e la borsa ovvero da altri soggetti autorizzati all´esercizio dell´attività di collocamento di strumenti finanziari, con obbligo di offrirle agli azionisti della società, con operazioni di qualsiasi tipo, in conformità con i primi tre commi del presente articolo. Nel periodo di detenzione delle azioni offerte agli azionisti e comunque fino a quando non sia stato esercitato il diritto di opzione, i medesimi soggetti non possono esercitare il diritto di voto. Le spese dell´operazione sono a carico della società e la deliberazione di aumento del capitale deve indicarne l´ammontare.
Con deliberazione dell´assemblea presa con la maggioranza richiesta per le assemblee straordinarie può essere escluso il diritto di opzione per le azioni di nuova emissione, se queste sono offerte in sottoscrizione ai dipendenti della società o di società che la controllano o che sono da essa controllate. PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 11 OTTOBRE 2012, N. 184.


[Note]

Il D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, ha disposto (con l´art. 134, comma 1) che ´Per le società con azioni quotate, il termine previsto dall´articolo 2441, secondo comma, del codice civile è ridotto alla metà.´

ART. 2437 - DIRITTO DI RECESSO

(Codice civile)

Hanno diritto di recedere, per tutte o parte delle loro azioni, i soci che non hanno concorso alle deliberazioni riguardanti:
a) la modifica della clausola dell´oggetto sociale, quando consente un cambiamento significativo dell´attività della società;
b) la trasformazione della società;
c) il trasferimento della sede sociale all´estero;
d) la revoca dello stato di liquidazione;
e) l´eliminazione di una o più cause di recesso previste dal successivo comma ovvero dallo statuto;
f) la modifica dei criteri di determinazione del valore dell´azione in caso di recesso;
g) le modificazioni dello statuto concernenti i diritti di voto o di partecipazione.
Salvo che lo statuto disponga diversamente, hanno diritto di recedere i soci che non hanno concorso all´approvazione delle deliberazioni riguardanti:
a) la proroga del termine;
b) l´introduzione o la rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari.
Se la società è costituita a tempo indeterminato e le azioni non sono quotate in un mercato regolamentato il socio può recedere con il preavviso di almeno centottanta giorni; lo statuto può prevedere un termine maggiore, non superiore ad un anno.
Lo statuto delle società che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio può prevedere ulteriori cause di recesso.
Restano salve le disposizioni dettate in tema di recesso per le società soggette ad attività di direzione e coordinamento.
E´ nullo ogni patto volto ad escludere o rendere più gravoso l´esercizio del diritto di recesso nelle ipotesi previste dal primo comma del presente articolo.

ART. 2947 - PRESCRIZIONE DEL DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO

(Codice civile)

Il diritto al risarcimento del danno derivante da fatto illecito si prescrive in cinque anni dal giorno in cui il fatto si è verificato.
Per il risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli di ogni specie il diritto si prescrive in due anni.
In ogni caso, se il fatto è considerato dalla legge come reato e per il reato è stabilita una prescrizione più lunga, questa si applica anche all´azione civile. Tuttavia, se il reato è estinto per causa diversa dalla prescrizione o è intervenuta sentenza irrevocabile nel giudizio penale, il diritto al risarcimento del danno si prescrive nei termini indicati dai primi due commi, con decorrenza dalla data di estinzione del reato o dalla data in cui la sentenza è divenuta irrevocabile.

ART. 2576 - ACQUISTO DEL DIRITTO

(Codice civile)

Il titolo originario dell´acquisto del diritto di autore è costituito dalla creazione dell´opera, quale particolare espressione del lavoro intellettuale.

ART. 2497-QUATER - DIRITTO DI RECESSO

(Codice civile)

Il socio di società soggetta ad attività di direzione e coordinamento può recedere:
a) quando la società o l´ente che esercita attività di direzione e coordinamento ha deliberato una trasformazione che implica il mutamento del suo scopo sociale, ovvero ha deliberato una modifica del suo oggetto sociale consentendo l´esercizio di attività che alterino in modo sensibile e diretto le condizioni economiche e patrimoniali della società soggetta ad attività di direzione e coordinamento;
b) quando a favore del socio sia stata pronunciata, con decisione esecutiva, condanna di chi esercita attività di direzione e coordinamento ai sensi dell´articolo 2497; in tal caso il diritto di recesso può essere esercitato soltanto per l´intera partecipazione del socio;
c) all´inizio ed alla cessazione dell´attività di direzione e coordinamento, quando non si tratta di una società con azioni quotate in mercati regolamentati e ne deriva un´alterazione delle condizioni di rischio dell´investimento e non venga promossa un´offerta pubblica di acquisto.
Si applicano, a seconda dei casi ed in quanto compatibili, le disposizioni previste per il diritto di recesso del socio nella società per azioni o in quella a responsabilità limitata.

ART. 2507 - RAPPORTI CON IL DIRITTO COMUNITARIO

(Codice civile)

L´interpretazione ed applicazione delle disposizioni contenute nel presente capo è effettuata in base ai principi dell´ordinamento delle Comunità europee.

ART. 2545-QUINQUIES - DIRITTO AGLI UTILI E ALLE RISERVE DEI SOCI COOPERATORI

(Codice civile)

L´atto costitutivo indica le modalità e la percentuale massima di ripartizione dei dividendi tra i soci cooperatori.
Possono essere distribuiti dividendi, acquistate proprie quote o azioni ovvero assegnate ai soci le riserve divisibili se il rapporto tra il patrimonio netto e il complessivo indebitamento della società è superiore ad un quarto. La condizione non si applica nei confronti dei possessori di strumenti finanziari.
L´atto costitutivo può autorizzare l´assemblea ad assegnare ai soci le riserve divisibili attraverso:
a) l´emissione degli strumenti finanziari di cui all´articolo 2526;
b) mediante aumento proporzionale delle quote sottoscritte e versate, o mediante l´emissione di nuove azioni, anche in deroga a quanto previsto dall´articolo 2525, nella misura massima complessiva del venti per cento del valore originario.
Le riserve divisibili, spettanti al socio in caso di scioglimento del rapporto, possono essere assegnate, se lo statuto non prevede diversamente, attraverso l´emissione di strumenti finanziari liberamente trasferibili e devono esserlo ove il rapporto tra il patrimonio netto e il complessivo indebitamento della società sia inferiore ad un quarto.
Le disposizioni dei commi secondo e terzo non si applicano alle cooperative con azioni quotate in mercati regolamentati.

ART. 2569 - DIRITTO DI ESCLUSIVITÀ

(Codice civile)

Chi ha registrato nelle forme stabilite dalla legge un nuovo marchio idoneo a distinguere prodotti o servizi ha diritto di valersene in modo esclusivo per i prodotti o servizi per i quali è stato registrato.
In mancanza di registrazione il marchio è tutelato a norma dell´art. 2571.

ART. 2575 - OGGETTO DEL DIRITTO

(Codice civile)

Formano oggetto del diritto di autore le opere dell´ingegno di carattere creativo che appartengono alle scienze, alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all´architettura, al teatro e alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione.

ART. 50 - CONSENSO DELL´AVENTE DIRITTO

(Codice penale)

Non è punibile chi lede o pone in pericolo un diritto, col consenso della persona che può validamente disporne.

ART. 153 - ESERCIZIO DEL DIRITTO DI REMISSIONE. INCAPACI

(Codice penale)

Per i minori degli anni quattordici e per gli interdetti a cagione di infermità  di mente, il diritto di remissione è esercitato dal loro legale rappresentante.
I minori, che hanno compiuto gli anni quattordici, e gli inabilitati possono esercitare il diritto di remissione, anche quando la querela è stata proposta dal rappresentante, ma, in ogni caso, la remissione non ha effetto senza l´approvazione di questo.
Il rappresentante può rimettere la querela proposta da lui o dal rappresentato, ma la remissione non ha effetto, se questi manifesta volontà  contraria.
Le disposizioni dei capoversi precedenti si applicano anche nel caso in cui il minore raggiunge gli anni quattordici, dopo che è stata proposta la querela.

ART. 121 - DIRITTO DI QUERELA ESERCITATO DA UN CURATORE SPECIALE

(Codice penale)

Se la persona offesa è minore degli anni quattordici o inferma di mente, e non v´è chi ne abbia la rappresentanza, ovvero chi l´esercita si trovi con la persona medesima in conflitto di interessi, il diritto di querela è esercitato da un curatore speciale.

ART. 543 - DIRITTO DI QUERELA

(Codice penale)

Articolo abrogato

ART. 156 - ESTINZIONE DEL DIRITTO DI REMISSIONE

(Codice penale)

Il diritto di remissione si estingue con la morte della persona offesa dal reato.

ART. 51 - ESERCIZIO DI UN DIRITTO O ADEMPIMENTO DI UN DOVERE

(Codice penale)

L´esercizio di un diritto o l´adempimento di un dovere imposto da una norma giuridica o da un ordine legittimo della pubblica autorità , esclude la punibilità .
Se un fatto costituente reato è commesso per ordine dell´autorità , del reato risponde sempre il pubblico ufficiale che ha dato l´ordine.
Risponde del reato altresì chi ha eseguito l´ordine, salvo che, per errore di fatto abbia ritenuto di obbedire a un ordine legittimo.
Non è punibile chi esegue l´ordine illegittimo, quando la legge non gli consente alcun sindacato sulla legittimità  dell´ordine.

ART. 120 - DIRITTO DI QUERELA

(Codice penale)

Ogni persona offesa da un reato per cui non debba procedersi d´ufficio o dietro richiesta o istanza ha diritto di querela.
Per i minori degli anni quattordici e per gli interdetti a cagione d´infermità  di mente, il diritto di querela, è esercitato dal genitore o dal tutore.
I minori che hanno compiuto gli anni quattordici e gli inabilitati possono esercitare il diritto di querela e possono altresì, in loro vece, esercitarlo il genitore ovvero il tutore o il curatore, nonostante ogni contraria dichiarazione di volontà , espressa o tacita, del minore o dell´inabilitato.

ART. 126 - ESTINZIONE DEL DIRITTO DI QUERELA

(Codice penale)

Il diritto di querela si estingue con la morte della persona offesa.
Se la querela è stata già  proposta, la morte della persona offesa non estingue il reato.

ART. 31 - DICHIARAZIONI INTESE AD AGEVOLARE L´ESERCIZIO DEL DIRITTO DI INSTALLARE INFRASTRUTTURE E DEI DIRITTI DI INTERCONNESSIONE

(Comunicazioni elettroniche)

1. Su richiesta di un operatore, il Ministero, allo scopo di agevolare l´esercizio dei diritti di installare infrastrutture, di negoziare l´interconnessione o di ottenere l´accesso e l´interconnessione nei confronti di altre autorità o di altri operatori, rilascia nel termine di una settimana una dichiarazione da cui risulti che l´operatore stesso ha presentato una dichiarazione ai sensi dell´articolo 25, comma 4, indicando le condizioni alle quali una impresa che fornisce reti o servizi di comunicazione elettronica in forza di autorizzazione generale è legittimata a richiedere tali diritti.

ART. 70 - CONTRATTI E ESERCIZIO DEL DIRITTO DI RECESSO

(Comunicazioni elettroniche)

1. Fermo restando le disposizioni di cui al decreto-legge 31 gennaio 2007, n.7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, i consumatori ed altri utenti finali che ne facciano richiesta, hanno diritto di stipulare contratti con una o più imprese che forniscono servizi di connessione ad una rete di comunicazione pubblica o servizi di comunicazione elettronica accessibile al pubblico. Il contratto indica almeno, in modo chiaro, dettagliato e facilmente comprensibile:
a) la denominazione e la sede dell´impresa;
b) i servizi forniti, ed in particolare:
1) se viene fornito o meno l´accesso ai servizi di emergenza e alle informazioni sulla localizzazione del chiamante e se esistono eventuali restrizioni alla fornitura di servizi di emergenza di cui all´articolo 76;
2) informazioni su eventuali altre condizioni che limitano l´accesso o l´utilizzo di servizi e applicazioni;
3) i livelli minimi di qualità del servizio offerti, compresa la data dell´allacciamento iniziale e, ove opportuno, altri parametri di qualità del servizio, quali definiti dall´Autorità;
4) informazioni sulle procedure poste in essere dall´impresa per misurare e strutturare il traffico in un collegamento di rete nel rispetto del diritto di scelta nonchè del diritto alla protezione dei dati personali dell´utente onde evitare la saturazione della rete e il superamento dei limiti di capienza, e informazioni sulle eventuali ripercussioni sulla qualità del servizio riconducibili a tali procedure;
5) eventuali restrizioni imposte dal fornitore all´utilizzo delle apparecchiature terminali fornite.
c) i tipi di servizi di manutenzione offerti e i servizi di assistenza alla clientela forniti, nonchè le modalità per contattare tali servizi;
d) qualora esista un obbligo ai sensi dell´articolo 75, la scelta del contraente di far includere o meno i suoi dati personali in un elenco e i dati di cui trattasi;
e) il dettaglio dei prezzi e delle tariffe, nonchè le modalità secondo le quali possono essere ottenute informazioni aggiornate in merito a tutte le tariffe applicabili e a tutti i costi di manutenzione, alle modalità di pagamento e ad eventuali differenze di costo ad esse legate;
f) la durata del contratto, le condizioni di rinnovo e di cessazione dei servizi e del contratto compresi:
1) ogni utilizzo minimo o durata richiesti per beneficiare di condizioni promozionali;
2) i diritti e gli obblighi inerenti la portabilità dei numeri o di altri identificatori;
3) eventuali commissioni dovute alla scadenza del contratto, compresi gli eventuali costi da recuperare in relazione all´apparecchiatura terminale.
g) le disposizioni relative all´indennizzo e al rimborso applicabili qualora non sia raggiunto il livello di qualità del servizio previsto dal contratto;
h) il modo in cui possono essere avviati i procedimenti di risoluzione delle controversie ai sensi dell´articolo 84;
i) i tipi di azioni che l´impresa può adottare in risposta a incidenti o minacce alla sicurezza o all´integrità e alle vulnerabilità.
2. L´Autorità vigila sull´applicazione di quanto disposto ai fini di cui al comma 1 e può estendere gli obblighi di cui al medesimo comma affinchè sussistano anche nei confronti di altri utenti finali.
3. L´Autorità può richiedere che il contratto contenga ogni informazione che possa essere fornita a tal fine dalle autorità competenti sull´utilizzo delle reti e servizi di comunicazione elettronica per attività illegali e per la diffusione di contenuti dannosi, e sugli strumenti di tutela dai rischi per la sicurezza personale, la vita privata e i dati personali di cui all´articolo 71, comma 2-quater, e relativi al servizio fornito.
4. Il contraente, qualora non accetti le modifiche delle condizioni contrattuali da parte delle imprese che forniscono reti o servizi di comunicazione elettronica, ha diritto di recedere dal contratto senza penali né costi di disattivazione. Le modifiche sono comunicate al contraente con adeguato preavviso, non inferiore a trenta giorni, e contengono le informazioni complete circa l´esercizio del diritto di recesso. L´Autorità può specificare la forma di tali comunicazioni.
5. L´utente finale che utilizzi, o dia modo ad altri di utilizzare il servizio per effettuare comunicazioni o attività contro la morale o l´ordine pubblico o arrecare danno ai minori molestia o disturbo alla quiete privata ovvero per finalità abusive o fraudolente, decade dal contratto di fornitura del servizio, fatta salva ogni altra responsabilità prevista dalle leggi vigenti.
6. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 28 MAGGIO 2012, N. 70.

ART. 7 - DIRITTO DI ACCESSO AI DATI PERSONALI ED ALTRI DIRITTI

(Legge sulla privacy)

1. L´interessato ha diritto di ottenere la conferma dell´esistenza
o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile.
2. L´interessato ha diritto di ottenere l´indicazione:
a) dell´origine dei dati personali;
b) delle finalità e modalità del trattamento;
c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con
l´ausilio di strumenti elettronici;
d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e
del rappresentante designato ai sensi dell´articolo 5, comma 2;
e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati
personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.
3. L´interessato ha diritto di ottenere:
a) l´aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha
interesse, l´integrazione dei dati;
b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il
blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;
c) l´attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b)
sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.
4. L´interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte:
a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo
riguardano, ancorchè pertinenti allo scopo della raccolta;
b) al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di
invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.

ART. 1 - DIRITTO ALLA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

(Legge sulla privacy)

1. Chiunque ha diritto alla protezione dei dati personali che lo riguardano.
PERIODO SOPPRESSO DALLA L. 4 NOVEMBRE 2010, N. 183.

ART. 363 - PRINCIPIO DI DIRITTO NELL´INTERESSE DELLA LEGGE

(Procedura civile)

Quando le parti non hanno proposto ricorso nei termini di legge o vi hanno rinunciato, ovvero quando il provvedimento non è ricorribile in cassazione e non è altrimenti impugnabile, il Procuratore generale presso la Corte di cassazione può chiedere che la Corte enunci nell´interesse della legge il principio di diritto al quale il giudice di merito avrebbe dovuto attenersi.
La richiesta del procuratore generale, contenente una sintetica esposizione del fatto e delle ragioni di diritto poste a fondamento dell´istanza, è rivolta al primo presidente, il quale può disporre che la Corte si pronunci a sezioni unite se ritiene che la questione è di particolare importanza.
Il principio di diritto può essere pronunciato dalla Corte anche d´ufficio, quando il ricorso proposto dalle parti è dichiarato inammissibile, se la Corte ritiene che la questione decisa è di particolare importanza.
La pronuncia della Corte non ha effetto sul provvedimento del giudice di merito.

ART. 384 - ENUNCIAZIONE DEL PRINCIPIO DI DIRITTO E DECISIONE DELLA CAUSA NEL MERITO

(Procedura civile)

La Corte enuncia il principio di diritto quando decide il ricorso proposto a norma dell´articolo 360, primo comma, n. 3), e in ogni altro caso in cui, decidendo su altri motivi del ricorso, risolve una questione di diritto di particolare importanza.
La Corte, quando accoglie il ricorso, cassa la sentenza rinviando la causa ad altro giudice, il quale deve uniformarsi al principio di diritto e comunque a quanto statuito dalla Corte, ovvero decide la causa nel merito qualora non siano necessari ulteriori accertamenti di fatto.
Se ritiene di porre a fondamento della sua decisione una questione rilevata d´ufficio, la Corte riserva la decisione, assegnando con ordinanza al pubblico ministero e alle parti un termine non inferiore a venti e non superiore a sessanta giorni dalla comunicazione per il deposito in cancelleria di osservazioni sulla medesima questione.
Non sono soggette a cassazione le sentenze erroneamente motivate in diritto, quando il dispositivo sia conforme al diritto; in tal caso la Corte si limita a correggere la motivazione.


[Note]

La L. 26 novembre 1990, n. 353, come modificata dalla L. 4 dicembre 1992, n. 477, ha disposto (con l´art. 92, comma 1) che ´Fatta eccezione per la disposizione di cui all´articolo 1, la presente legge entra in vigore il 1 gennaio 1993. Ai giudizi pendenti a tale data si applicano, fino al 2 gennaio 1994, le disposizioni anteriormente vigenti.´



La L. 26 novembre 1990, n. 353, come modificata dal D.L. 7 ottobre 1994, n. 571, convertito con modificazioni dalla L. 6 dicembre 1994, n. 673, ha disposto (con l´art. 92, comma 1) che ´Fatta eccezione per la disposizione di cui all´articolo 1, la presente legge entra in vigore il 1 gennaio 1993. Ai giudizi pendenti a tale data si applicano, fino al 30 aprile 1995, le disposizioni anteriormente vigenti.´

ART. 111 - SUCCESSIONE A TITOLO PARTICOLARE NEL DIRITTO CONTROVERSO

(Procedura civile)

Se nel corso del processo si trasferisce il diritto controverso per atto tra vivi a titolo particolare, il processo prosegue tra le parti originarie.
Se il trasferimento a titolo particolare avviene a causa di morte, il processo è proseguito dal successore universale o in suo confronto.
In ogni caso il successore a titolo particolare può intervenire o essere chiamato nel processo e, se le altre parti vi consentono, l´alienante o il successore universale può esserne estromesso.
La sentenza pronunciata contro questi ultimi spiega sempre i suoi effetti anche contro il successore a titolo particolare ed è impugnabile anche da lui, salve le norme sull´acquisto in buona fede dei mobili e sulla trascrizione ....

ART. 113 - PRONUNCIA SECONDO DIRITTO

(Procedura civile)

Nel pronunciare sulla causa il giudice deve seguire le norme del diritto, salvo che la legge gli attribuisca il potere di decidere secondo equità.
Il giudice di pace decide secondo equità le cause il cui valore non eccede millecento euro, salvo quelle derivanti da rapporti giuridici relativi a contratti conclusi secondo le modalità di cui all´articolo 1342 del codice civile.


[Note]

La L. 25 luglio 1966, n. 571 come modificata dall´errata corrige in G.U. 03/08/1966, n. 192 ha disposto (con l´art. 2, comma 1) che ´Il limite di valore entro il quale il conciliatore decide le cause secondo equità ed inappellabilmente, a norma degli articoli 113, secondo comma, e 339, ultimo comma del Codice di procedura civile, è elevato a lire ventimila.´



La L. 21 novembre 1991, n. 374 come modificata dal D.L. 7 ottobre 1994, n. 571, convertito con modificazioni dalla L. 6 dicembre 1994, n. 673 ha disposto (con l´art. 49, comma 1) che ´Le disposizioni di cui agli articoli 3, commi 2 e 3; 7; 9; 10; 11; 13; da 15 a 34; da 39 a 41 e da 43 a 47 hanno efficacia a partire dal 1 maggio 1995.´



Il D.L. 8 febbraio 2003, n. 18, convertito con modificazioni dalla L. 7 aprile 2003, n. 63 ha disposto (con l´art. 1-bis, comma 1) che la disposizione di cui al comma secondo si applica ai giudizi instaurati con citazione notificata dal 10 febbraio 2003.



La Corte Cotituzionale con sentenza 5-6 luglio 2004, n. 206 (in G.U. 1a s.s. 14/07/2004 n. 27) ha dichiarato ´l´illegittimità costituzionale dell´art. 113, secondo comma, del codice di procedura civile, nella parte in cui non prevede che il giudice di pace debba osservare i principi informatori della materia´.

ART. 816-QUINQUIES - INTERVENTO DI TERZI E SUCCESSIONE NEL DIRITTO CONTROVERSO

(Procedura civile)

L´intervento volontario o la chiamata in arbitrato di un terzo sono ammessi solo con l´accordo del terzo e delle parti e con il consenso degli arbitri.
Sono sempre ammessi l´intervento previsto dal secondo comma dell´articolo 105 e l´intervento del litisconsorte necessario.
Si applica l´articolo 111.

ART. 771 - PERSONE CHE HANNO DIRITTO DI ASSISTERE ALL´INVENTARIO

(Procedura civile)

Hanno diritto di assistere alla formazione dell´inventario:
1) il coniuge superstite;
2) gli eredi legittimi presunti;
3) l´esecutore testamentario, gli eredi istituiti e i legatari;
4) i creditori che hanno fatto opposizione alla rimozione dei sigilli.

ART. 482 - DIRITTO DELLE PARTI IN ORDINE ALLA DOCUMENTAZIONE

(Procedura penale)

1. Le parti hanno diritto di fare inserire nel verbale, entro i limiti strettamente necessari, ogni dichiarazione a cui abbiano interesse, purchè non contraria alla legge. Le memorie scritte presentate dalle parti a sostegno delle proprie richieste e conclusioni sono allegate al verbale.
2. Il presidente può disporre, anche di ufficio, che l´ausiliario dia lettura di singole parti del verbale al fine di verificarne la fedeltà e la completezza. Sulla domanda di rettificazione o di cancellazione nonchè sulle questioni relative a quanto previsto dal comma 1, il presidente decide con ordinanza.

ART. 369-BIS - INFORMAZIONE DELLA PERSONA SOTTOPOSTA ALLE INDAGINI SUL DIRITTO DI DIFESA

(Procedura penale)

1. Al compimento del primo atto a cui il difensore ha diritto di assistere e, comunque, prima dell´invito a presentarsi per rendere l´interrogatorio ai sensi del combinato disposto degli articoli 375, comma 3, e 416, ovvero, al più tardi, contestualmente all´avviso della conclusione delle indagini preliminari ai sensi dell´articolo 415-bis, il pubblico ministero, a pena di nullità degli atti successivi, notifica alla persona sottoposta alle indagini la comunicazione della nomina del difensore d´ufficio.
2. La comunicazione di cui al comma 1 deve contenere:
a) l´informazione della obbligatorietà della difesa tecnica nel processo penale, con l´indicazione della facoltà e dei diritti attribuiti dalla legge alla persona sottoposta alle indagini;
b) il nominativo del difensore d´ufficio e il suo indirizzo e recapito telefonico;
c) l´indicazione della facoltà di nominare un difensore di fiducia con l´avvertimento che, in mancanza, l´indagato sarà assistito da quello nominato d´ufficio;
d) l´indicazione dell´obbligo di retribuire il difensore d´ufficio ove non sussistano le condizioni per accedere al beneficio di cui alla lettera e) e l´avvertimento che, in caso di insolvenza, si procederà ad esecuzione forzata;
d-bis) l´informazione del diritto all´interprete ed alla traduzione di atti fondamentali;
e) l´indicazione delle condizioni per l´ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

ART. 366 - DEPOSITO DEGLI ATTI CUI HANNO DIRITTO DI ASSISTERE I DIFENSORI

(Procedura penale)

1. Salvo quanto previsto da specifiche disposizioni, i verbali degli atti compiuti dal pubblico ministero e dalla polizia giudiziaria ai quali il difensore ha diritto di assistere, sono depositati nella segreteria del pubblico ministero entro il terzo giorno successivo al compimento dell´atto, con facoltà per il difensore di esaminarli ed estrarne copia nei cinque giorni successivi. Quando non è stato dato avviso del compimento dell´atto, al difensore è immediatamente notificato l´avviso di deposito e il termine decorre dal ricevimento della notificazione. Il difensore ha facoltà di esaminare le cose sequestrate nel luogo in cui esse si trovano e, se si tratta di documenti, di estrarne copia .
2. Il pubblico ministero con decreto motivato, può disporre, per gravi motivi, che il deposito degli atti indicati nel comma 1 e l´esercizio della facoltà indicata nel terzo periodo dello stesso comma siano ritardati, senza pregiudizio di ogni altra attività del difensore, per non oltre trenta giorni. Contro il decreto del pubblico ministero la persona sottoposta ad indagini ed il difensore, possono proporre opposizione al giudice, che provvede ai sensi dell´articolo 127 .

ART. 365 - ATTI AI QUALI IL DIFENSORE HA DIRITTO DI ASSISTERE SENZA AVVISO

(Procedura penale)

1. Il pubblico ministero, quando procede al compimento di atti di perquisizione o sequestro, chiede alla persona sottoposta alle indagini, che sia presente, se è assistita da un difensore di fiducia e, qualora ne sia priva, designa un difensore di ufficio a norma dell´articolo 97 comma 3.
2. Il difensore ha facoltà di assistere al compimento dell´atto, fermo quanto previsto dall´articolo 249.
3. Si applicano le disposizioni dell´articolo 364 comma 7.

ART. 190 - DIRITTO ALLA PROVA

(Procedura penale)

1. Le prove sono ammesse a richiesta di parte. Il giudice provvede senza ritardo con ordinanza escludendo le prove vietate dalla legge e quelle che manifestamente sono superflue o irrilevanti.
2. La legge stabilisce i casi in cui le prove sono ammesse di ufficio.
3. I provvedimenti sull´ammissione della prova possono essere revocati sentite le parti in contraddittorio.

ART. 143 - DIRITTO ALL´INTERPRETE E ALLA TRADUZIONE DI ATTI FONDAMENTALI

(Procedura penale)

1. L´imputato che non conosce la lingua italiana ha diritto di farsi assistere gratuitamente, indipendentemente dall´esito del procedimento, da un interprete al fine di poter comprendere l´accusa contro di lui formulata e di seguire il compimento degli atti e lo svolgimento delle udienze cui partecipa. Ha altresì diritto all´assistenza gratuita di un interprete per le comunicazioni con il difensore prima di rendere un interrogatorio, ovvero al fine di presentare una richiesta o una memoria nel corso del procedimento.
2. Negli stessi casi l´autorità procedente dispone la traduzione scritta, entro un termine congruo tale da consentire l´esercizio dei diritti e della facoltà della difesa, dell´informazione di garanzia, dell´informazione sul diritto di difesa, dei provvedimenti che dispongono misure cautelari personali, dell´avviso di conclusione delle indagini preliminari, dei decreti che dispongono l´udienza preliminare e la citazione a giudizio, delle sentenze e dei decreti penali di condanna.
3. La traduzione gratuita di altri atti o anche solo di parte di essi, ritenuti essenziali per consentire all´imputato di conoscere le accuse a suo carico, può essere disposta dal giudice, anche su richiesta di parte, con atto motivato, impugnabile unitamente alla sentenza.
4. L´accertamento sulla conoscenza della lingua italiana è compiuto dall´autorità giudiziaria. La conoscenza della lingua italiana è presunta fino a prova contraria per chi sia cittadino italiano.
5. L´interprete e il traduttore sono nominati anche quando il giudice, il pubblico ministero o l´ufficiale di polizia giudiziaria ha personale conoscenza della lingua o del dialetto da interpretare.
6. La nomina del traduttore per gli adempimenti di cui ai commi 2 e 3 è regolata dagli articoli 144 e seguenti del presente titolo. La prestazione dell´ufficio di interprete e di traduttore è obbligatoria.

ART. 696 - PREVALENZA DELLE CONVENZIONI E DEL DIRITTO INTERNAZIONALE GENERALE

(Procedura penale)

1. Le estradizioni, le rogatorie internazionali, gli effetti delle sentenze penali straniere, l´esecuzione all´estero delle sentenze penali italiane e gli altri rapporti con le autorità straniere, relativi all´amministrazione della giustizia in materia penale, sono disciplinati dalle norme della Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia firmata a Strasburgo il 20 aprile 1959 e dalle altre norme delle convenzioni internazionali in vigore per lo Stato e dalle norme di diritto internazionale generale.
2. Se tali norme mancano o non dispongono diversamente, si applicano le norme che seguono.

ART. 25 - DIRITTO DI AFFISSIONE

(Statuto dei lavoratori)

Le rappresentanze sindacali aziendali hanno diritto di affiggere,
su appositi spazi, che il datore di lavoro ha l´obbligo di predisporre in luoghi accessibili a tutti i lavoratori all´interno dell´unità produttiva, pubblicazioni, testi e comunicati inerenti a materie di interesse sindacale e del lavoro.

ART. 14 - DIRITTO DI ASSOCIAZIONE E DI ATTIVITÀ SINDACALE

(Statuto dei lavoratori)

Il diritto di costituire associazioni sindacali, di aderirvi e di
svolgere attività sindacale, è garantito a tutti i lavoratori all´interno dei luoghi di lavoro.

ART. 10 - DIRITTO DI ACCESSO E DI INFORMAZIONE

(Testo unico enti locali)

1. Tutti gli atti dell´amministrazione comunale e provinciale sono pubblici, ad eccezione di quelli riservati per espressa indicazione di legge o per effetto di una temporanea e motivata dichiarazione del sindaco o del presidente della provincia che ne vieti l´esibizione, conformemente a quanto previsto dal regolamento, in quanto la loro diffusione possa pregiudicare il diritto alla riservatezza delle persone, dei gruppi o delle imprese.
2. Il regolamento assicura ai cittadini, singoli e associati, il diritto di accesso agli atti amministrativi e disciplina il rilascio di copie di atti previo pagamento dei soli costi; individua, con norme di organizzazione degli uffici e dei servizi, i responsabili dei procedimenti; detta le norme necessarie per assicurare ai cittadini l´informazione sullo stato degli atti e delle procedure e sull´ordine di esame di domande, progetti e provvedimenti che comunque li riguardino; assicura il diritto dei cittadini di accedere, in generale, alle informazioni di cui è in possesso l´amministrazione.
3. Al fine di rendere effettiva la partecipazione dei cittadini all´attività dell´amministrazione, gli enti locali assicurano l´accesso alle strutture, ed ai servizi gli enti, alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni.

Avvertenza: Le informazioni fornite si intendono a carattere indicativo. Nonostante l’impegno nell’analisi e nello sviluppo del software non è possibile escludere la presenza di errori, per cui si consiglia di controllare sempre i risultati ottenuti.